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RECENSIONE: I Goldbaum (Natasha Solomons)

I Goldbaum - Natasha Solomons - Neri Pozza
RECENSIONE: I Goldbaum (Natasha Solomons)

I Goldbaum

Valutazione:
three-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
08/04/2022

Pagine:
478
Genere:
ISBN:
9788854517561
ASIN:
B07L9DJ1D6
Acquista:

La trama

Vienna, 1911. Sulla Heugasse, costruito con la pietra bianca più bella d'Austria, sorge il palazzo dei Goldbaum, una famiglia di influenti banchieri ebrei. In città si dice che siano così ricchi e potenti che, nelle giornate uggiose, noleggino il sole perché brilli per loro. Ben poco accade, dentro e fuori la capitale, su cui non abbiano voce in capitolo, e meno ancora senza che ne siano a conoscenza. Persino nei fastosi palazzi di Casa d'Asburgo. Rinomati collezionisti di opere d'arte, mobili di squisita fattura, ville e castelli in cui esporli, gioielli, uova Fabergé, automobili, cavalli da corsa e debiti di primi ministri, i Goldbaum, com'è costume delle cosmopolite dinastie reali d'Europa, si sposano tra loro. Perché gli uomini Goldbaum continuino a essere ricchi e influenti banchieri è necessario, infatti, che le donne Goldbaum sposino uomini Goldbaum e producano piccoli Goldbaum. Anche la giovane, ribelle Greta Goldbaum deve rassegnarsi alla tradizione di famiglia e dire addio alle sue scapestrate frequentazioni nella ribollente Vienna del primo decennio del Novecento, sposando Albert Goldbaum, un cugino del ramo inglese della famiglia. Per una ragazza della sua estrazione sociale il matrimonio è una delle spiacevolezze della vita da affrontare prima o poi, e con questo spirito Greta lascia Vienna per la piovosa Inghilterra. A Tempie Court, dove si trasferisce, la ragazza si sente estranea persino a se stessa: la nuova famiglia la tratta con rispetto, la servitù con deferenza e Albert è cortese e sollecito. Ma la sua presenza riesce a essere opprimente come una coperta pesante in una nottata troppo calda, e tra i due giovani si instaura una gelida, sottile antipatia. Al punto che Lady Goldbaum, la madre di Albert, decide di donare alla ragazza un centinaio di acri come dono di nozze, un giardino dove sentirsi finalmente libera da ogni costrizione. Alla silenziosa contesa di Temple Court si aggiunge, però, il fragore di ben altro conflitto: la prima guerra mondiale, il tragico evento che spazzerà via l'intero vecchio ordine su cui l'Europa si era retta per secoli. La corsa agli armamenti è tale che persino gli influenti Goldbaum, benché abituati a lavorare con discrezione dietro le quinte dei governi e delle dinastie reali, non possono alterarne il corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria. Natasha Solomons dona al lettore una storia d'amore e al contempo getta uno sguardo nuovo sulla complessità dell'identità ebraica all'inizio del XX secolo e sul ruolo delle banche nei finanziamenti alla causa bellica.

 – Piacevole –

I Goldbaum - Natasha Solomons - Neri PozzaI Goldbaum di Natasha Solomons (Neri Pozza) è una storia familiare letta con le compagne di viaggio di Saghe familiari controcorrente. Ho letto questo libro in un momento particolare e non sono riuscita ad apprezzarlo del tutto. Come le mie compagne di avventura sono partita con un discreto entusiasmo che è andato scemando. Intendiamoci, non sto bocciando il libro che è comunque scorrevole e interessante, ma non è diventato la lettura della vita.

La storia di Greta e Albert comincia nel 1911. I due non hanno scelto di sposarsi ma sono stati costretti: i Goldbaum possono sposarsi solo tra Goldbaum per conservare e tramandare ricchezza e potenza. E così Greta dall’Austria si trasferisce in Gran Bretagna per sposare un uomo di cui non sa nulla e che, diciamolo, è anche un po’ inquietante con la fissazione per le farfalle.

Palazzo Goldbaum era fatto di pietra, non d’oro. I bambini che passeggiavano sulla Heugasse, con i loro cappottini abbottonati fino al collo e la bambinaia o la Metti che li tenevano per mano, immancabilmente ci restavano male. Avevano promesso loro il palazzo del Principe degli Ebrei, fatto d’oro e d’avorio, e presumibilmente tempestato di gemme, e invece era solo un grande edificio di comunissima pietra chiara.

La parte che mi ha convinto meno del libro forse è stato proprio il rapporto tra Greta e Albert: orgogliosi, diversi e diffidenti daranno vita a una storia d’amore che sinceramente non mi ha appassionato.

Gli uomini Goldbaum erano tutti banchieri. Mentre le donne Goldbaum sposavano uomini Goldbaum e producevano piccoli Goldbaum.

A dare consolazione a Greta, che all’inizio del matrimonio si sente sola e spaesata, è la costruzione di un giardino e poi di un cottage da dividere con Albert. Uno spazio sicuro in cui essere sé stessa.

Accanto alla coppia ruotano anche altri personaggi: Clement, fratello maggiore di Albert, e Otto, fratello di Greta.

Si diceva che i Goldbaum fossero così ricchi e potenti che nelle giornate uggiose noleggiavano il sole perché brillasse per loro.

I Goldbaum - Natasha Solomons - Neri PozzaLe loro vicende personali si mescolano inevitabilmente con la Prima Guerra Mondiale. La potenza dei Goldbaum viene messa in discussione e se da una parte gli uomini combatteranno per la loro Patria in prima linea, non saranno da meno le donne, e in particolare Greta che deciderà di impegnarsi in prima persona per salvare le donne.

I Goldbaum si fermano prima della grande tragedia chiamata Olocausto ma già in queste pagine, e in quegli anni, la fiamma dell’antisemitismo era diffusa e questa famiglia dovrà affrontare razzismo e soprusi, ma di più non voglio dirvi.


I Goldbaum è…

Piacevole. Non ho raccontato molto della trama perché effettivamente è piacevole abbandonarsi ai piccoli e grandi colpi di scena. Quello che non mi ha convinto molto è l’identità un po’ sfumata di questo libro: non è del tutto un romanzo storico, non è del tutto un romanzo d’amore. Allora è una storia familiare? Sì ma nemmeno così approfondita visto che Otto cominciamo a conoscerlo davvero solo alla fine e di Albert mancano alcuni passaggi fondamentali.

La scrittura è comunque piacevole e la compagnia non è stata affatto male ma mi aspettavo di più, per questo ho scelto di dare la sufficienza.

All’inizio non l’aveva amata. Aveva sposato un’estranea per puro dovere. Era cresciuto accettando il fatto che si poteva trovare qualche gioia solo ai margini dell’esistenza, visibile con la coda dell’occhio, la si poteva scorgere solo in quei momenti di serenità allo schiudersi dell’alba, prima di essere completamente svegli. La felicità, quando era giunta ad Albert, era stata un’esplosione di luce del sole. Era uscito in giardino scoprendosi immerso nell’estate e finalmente sazio, senza essersi mai accorto prima di avere fame.

 

three-stars

Alcune note su Natasha Solomons

Natasha solomons

Natasha Solomons è nata nel 1980. È autrice di cinque romanzi, tra cui si segnalano: Un perfetto gentiluomo, La fidanzata inopportuna e La galleria dei mariti scomparsi, pubblicati in Italia da Frassinelli. Il suo lavoro è stato tradotto in diciassette lingue. Vive nel Dorset con il marito, il premiato scrittore per bambini David Solomons, e i loro due figli.

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