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RECENSIONE: MoranteMoravia Una storia d’amore (Anna Folli)

RECENSIONE: MoranteMoravia Una storia d’amore (Anna Folli)

MoranteMoravia

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Data uscita:
24/01/2018

Pagine:
256
Genere:
ISBN:
9788854516762
ASIN:
B0798SS5W6
Acquista:

La trama

Erano una coppia leggendaria. Li chiamavano MoranteMoravia tutto attaccato, come se la loro fosse un’unica vita, come fossero parte di un binomio inscindibile. Eppure non potevano essere più diversi. Quando s’incontrano per la prima volta, lui è l’enfant prodige della narrativa italiana, l’autore esaltato e molto discusso degli Indifferenti, scritto a diciotto anni durante la convalescenza da una malattia terribile che gli ha rubato l’infanzia. Lei è bella, timida e poverissima. Vive dando ripetizioni agli studenti e compilando tesi di laurea, ma scrive racconti ai quali affida tutti i suoi sogni e le sue speranze. Sopra ogni cosa, vuole diventare scrittrice: la più grande di tutte. In comune, Elsa e Alberto hanno l’incrinatura invisibile di un dolore che dall’infanzia li ha segnati per sempre. Per colmare quel vuoto, entrambi hanno scelto la letteratura come passione totalizzante, come l’unico destino in cui riconoscersi. Ed è la scrittura a dare un senso e un ordine al loro mondo. Un amore sfortunato e a tratti violento quello che unì due dei più grandi letterati del secolo scorso. Fughe e ritorni, distacchi e riavvicinamenti, scenate e dispetti. Furibondi litigi in pubblico e «disperata dedizione», come lo scrittore romano ebbe a definire il sentimento che Elsa Morante provava per lui. Anna Folli ripercorre, con grazia ed eleganza, la relazione burrascosa che li lega, il tormento doloroso del distacco e l’intuizione prodigiosa che illumina le pagine della loro opera.

 – Ritratto –

MoranteMoravia Una storia d’amore di Anna Folli (Neri Pozza) è un libro che ho amato molto. Un giorno prima delle vacanze ho deciso di condividere sul mio gruppo di lettura L’isola di Morante – a proposito, a breve partiremo con la lettura de La storia – l’esistenza di questo libro che magari poteva essere interessante. Detto, fatto. Comprato e abbiamo deciso di leggerlo insieme.

Sono molto contenta di aver letto MoranteMoravia proprio quando ho ascoltato su Storytel La Ciociara e prima di rileggere La storia. Il libro è molto scorrevole e mai noioso. La scelta di far parlare i personaggi coinvolti rende la lettura “mossa” e soprattutto appassionante.

Folli ripercorre l’amore tra i due grandi scrittori attingendo da testimonianze dell’epoca e contemporanee, da lettere e episodi. Un amore travolgente, tormentato… il lettore è costretto continuamente ad oscillare tra il sorriso e la commozione. Due personalità complesse e sicuramente difficili da comprendere fino in fondo.

Sia Elsa che Alberto vivono al letteratura come una fede religiosa: «Nella letteratura c’è tutto – sostiene lui -, Dio, il diavolo, il fato, il male, il nulla». E poi aggiunge: «Per Elsa, la letteratura era la vita».

Ma quella di Morante e Moravia nonostante ci fossero tutti i presupposti per una storia d’amore epica, non è una vita rosa e fiori: ci sono tradimenti, scenate, litigi:

Anche dopo la storia con Visconti, il legame con Moravia e la Morante esiste e sembra in qualche modo sopravvivere a tutto: alle scenate, ai nuovi amori, ai tradimenti, alla fine dell’attrazione sessuale. C’è qualche cosa di segreto e indissolubile a tenerli uniti e Alberto parla sempre di Elsa come di una creatura superiore: «Fece di Elsa la sua croce – ricorda Adriana Pincherle -, il suo angelo sterminatore, la sua oscura coscienza critica».

All’inizio e Morante a bruciare d’amore per un Moravia che sembra volerla tenere a distanza. Attirato ma al tempo stesso dubbioso fugge da quella donna magnetica e impegnativa.  Ma al cuor non si comanda e alla fine i due diventano inseparabili. Inseparabili anche quando avranno altre storie e sbandate.

«Ho sempre creduto – ha scritto la sua amata Simone Weil – che l’istante della morte è norma e scopo della vita. L’istante in cui per una frazione infinitesima del tempo la verità pura, nuda, certa, eterna, entra in noi». Forse è stato così anche per Elsa, che per ogni istante della sua esistenza quella verità l’ha sempre cercata, a rischio di scorticarsi l’anima. E solo ora, l’ha finalmente trovata.

Preparatevi perché in MoranteMoravia si piange, le pagine sulla malattia e la morte di Elsa mi hanno spezzato il cuore. Ma al tempo stesso  ho sorriso immaginando l’amore che li ha tenuti incollati durante la Guerra, il sacrificio, la paura, la forza della letteratura.

Anna Folli contestualizza anche le uscite dei libri di MoranteMoravia, impossibile dividere anche i cognomi, facendo allungare la lista dei desideri a dismisura. Libri completamente diversi eppure uniti dalla stessa cura, dalla stessa venerazione per la letteratura, l’unica in grado di cambiare il mondo.

Ma questa non è soltanto una storia d’amore, ci sono gli incontri con gli intellettuali dell’epoca Pier Paolo Pasolini, Natalia Ginzburg, solo per citarne due su tutti. Quello di Anna Folli è il ritratto di un epoca in cui gli intellettuali, gli artisti, si ritrovavano per il piacere di stare insieme. C’erano scontri, incontri… un mondo che sembra lontano se paragonato a quello di oggi. Folli racconta anche i metodi di scrittura dei due, le abitudini…

Impossibile raccontarvi in una manciata di parole questa storia d’amore e non voglio nemmeno togliervi il piacere della scoperta e il dolore dei tradimenti, il sollievo di ritornare insieme, la sofferenza della vecchiaia e della morte:

Quel mercoledì mattina, guardandosi allo specchio, Moravia ha visto un uomo molto smagrito, i capelli candidi tagliati corti, gli occhi grandi nel volto inaridito che si è fatto più intenso man mano che gli anni passavano. Poi si è sentito mancare. È stato un attimo e forse, mentre il cuore cedeva, il suo sguardo si è acceso ancora una volta per la curiosità di scoprire cosa stava avvenendo. E ha pensato che avrebbe voluto descrivere in un romanzo anche questa ultima emozione. Ma per la prima volta non ha avuto il tempo di raccontare


MoranteMoravia è…

Un doppio ritratto appassionante. Folli continua a raccontare le vite degli scrittori anche quando i due si separano (ma mai legalmente) perché è come se le loro esistenze non potessero continuare separatamente, nonostante tutto:

Erano una coppia leggendaria. Li chiamavano MoranteMoravia, tutto attaccato, come se la loro fosse un’unica vita, come fossero parte di un binomio inscindibile. Eppure non potevano essere più diversi.

Alla fine del libro sono contenute due interviste molto interessanti, la prima a Dacia Maraini che è stata compagna di Moravia e la seconda a Daniele Morante, nipote di Elsa.

Consigliato per gli amanti delle biografie, per chi vuole approfondire le figure di questi due scrittori, per chi non vuole lasciarsi scappare – come me – nessun dettaglio su Elsa, una donna dai forti contrasti che ho sentito molto vicina in queste pagine.

three-half-stars

Alcune note su Anna Folli

Anna folli

Anna Folli è stata caporedattore per l’Editoriale Domus negli anni Novanta e direttore di riviste di settore. Autrice di interviste, reportage culturali, recensioni di libri, ha collaborato con i principali quotidiani e settimanali e con note riviste letterarie on line. È autrice del programma I Magnifici trasmesso su Radio 24. È stata coautrice e  direttrice del festival di letteratura e musica Le Corde dell’Anima che ha ospitato scrittori e musicisti internazionali.

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