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RECENSIONE: Tremante (Massimiliano Città)

Tremante - Massimiliano Città - Castelvecchi
RECENSIONE: Tremante (Massimiliano Città)
Valutazione:
three-stars

Tremante

Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
2018
Pagine:
186
Genere:
ISBN:
9788832822205

La trama

In una cittadina della provincia italiana viene ritrovato il cadavere di Tommaso Tremante, musicista di grande talento. Incaricato di scoprire i segreti di quella morte, un giovane cronista si mette sulle tracce della sua vita. Pian piano, grazie agli sparsi ricordi di chi lo ha incontrato, ai versi delle sue canzoni e alla stessa voce del protagonista che si racconta, si va componendo il ritratto di un uomo fuori dagli schemi: uno che, nonostante il grande successo, si rifiuta di registrare la propria musica e di firmare contratti con le case di produzione. Un uomo tenacemente ancorato al margine della vita, che si lascia soffocare da una grande solitudine. Tremante è un viaggio frammentato, sospeso sul filo del sogno, attraverso le memorie di chi ha incontrato quel giovane imbevuto di bellezza ma incapace di contenerla.

 – Creativo –

Tremante di Massimiliano Città (Castelvecchi editore) è un viaggio allucinante e anche un po’ allucinato. Gli stili diversi si mescolano, le voci differenti si confondono ma tutto porta a Tremante, lo strambo protagonista (morto) di questo libro.

La storia si apre con un articolo di giornale: da lì in poi le pagine saranno variegate e dai pezzi sul gazzettino locale, passeremo alle canzoni e  alle impressioni, allucinazioni e riflessioni del nostro protagonista: Tommaso, il giovane morto di vecchiaia.

Ritrovato il cadavere di un giovane morto in circostanze misteriose 28 novembre.A Montepicozzo giunge l’inverno e s’insinua dentro le case con un sibilo sinistro che ci porta a ricordare quanto siano cambiati i tempi. La nostra cittadina, che fino pochi anni fa manteneva con orgoglio la nomina di un posto perfetto, tranquillo, allegro e gioviale, invidiato dalle realtà del circondario e meta preferita di numerose famiglie dell’intera nazione negli ultimi tempi sta diventando, purtroppo, teatro di tragici fatti.

Il fatto desta  profonda curiosità, siamo in un paese di provincia e niente può passare in osservato, figuriamoci il cadavere di un ragazzo. I giorni passano e al giornale arrivano delle testimonianze: il morto è il musicista che è diventato una leggenda.

Il motivo? Non ha mai inciso una canzone. Si limita a suonare e cantare per strada, poi nei locali. La musica non è solo qualcosa di commercializzabile, per Tremante è intima, è arte: non si può ricreare e creare in certe atmosfere.

A ricostruire questa figura, oltre agli articoli di giornale e alle canzoni dell’artista, ci sono i pensieri di Tommaso. E’ così che conosciamo Lara, la sua musa, la sua donna e in parte anche la sua vittima.

Lara ama Tommaso e proprio per questo non riesce a guardarlo così. Tommaso si lascia scivolare addosso la vita, la subisce ma al tempo stesso ne percepisce tutta la potenza alcool e droghe sembrano annullarlo.

Viene da una famiglia difficile e ha subito degli abusi, lo capiamo quando dialoga con altri personaggi e ricostruisce episodi che chiunque vorrebbe dimenticare. La vita con lui non è stata buona ma con la musica… è tutta un’altra storia. Lì tra le note e con la propria voce riesce a pacificarsi con il mondo, a crearne uno nuovo e Tremante diventa un’altra persona e incanta chiunque incontri.

Ma Tommaso è molto diverso da quello che sembra agli ammiratori. I suoi pensieri sono confusi o almeno così percepisce il lettore che, almeno all’inizio si sente spaesato: il protagonista pensa, parla e ricorda tutto insieme in un lungo monologo complesso e particolarmente incentrato su se stesso.

Non so se il vecchietto con il quale ha un incontro sia reale o meno, l’impressione è che quell’uomo sia solo uno strumento per affrontare un viaggio interiore che Tommaso alla fine non affronterà: si congederà dalla vita, ha già vissuto troppo, o forse niente. Ai posteri l’ardua sentenza.

Tremante è…

Un libro creativo. Ho fatto decisamente fatica a leggere questo libro. Mi è piaciuta tantissimo l’idea di mescolare stili diversi e Massimiliano Città lo fa molto bene: è credibile come giornalista, come autore di canzoni e come Tommaso. La sua mente è contorta, è un ragazzo che soffre e che ama ma che non riesce a conservare, preservare ciò che adora. E’ una voce fuori dagli schemi, non si appiattirà verso la commercializzazione, nemmeno quando accetterà di suonare nei locali, è la sua forza e la sua debolezza. Al tempo stesso però non mi è piaciuto lo sguardo sugli altri personaggi: non li ho conosciuti. Di Lara non so  nulla e non so niente nemmeno delle donne che hanno frequentato Tommaso. E’ anche vero che la voce principale è quella del protagonista che si lascia morire, forse troppo incentrato su se stesso per raccontare con altrettanta enfasi gli altri.

Nel complesso è una lettura piacevole ed è originale. Non penso di avere capito tutto, credo che oltre a quello che vi ho raccontato ci sia di più. Tremante ha cantato per me, ma non sono certa di avere inteso tutto.

Consigliato per chi ha voglia di un libro diverso e che sicuramente non annoia.

three-stars

Alcune note su Massimiliano Città

Massimiliano Città

Massimiliano Città (Cefalù, 1977) Scrittore e cantante in un gruppo blues, ha esordito con il romanzo Keep Yourself Alive (2009), cui sono seguiti Il Funambolo (2012) e Pane raffermo (2015).

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