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Corsi di scrittura creativa, la mia esperienza alla Bottega di narrazione

Corsi di scrittura creativa della bottega di narrazione

Mercoledì scorso si è svolta l’ultima lezione del Fantastico, un corso di scrittura creativa organizzato dalla Bottega di narrazione  e tenuto da Giorgia Tribuiani (che conoscevo solo in veste di autrice e non di insegnante). Prima ancora ho frequentato quello sul Perturbante, sempre con Giorgia. Queste sono state le prime due esperienze di scrittura della mia vita. Non ho mai avuto l’ambizione di scrivere, adoro leggere e provo molta più soddisfazione quando leggo piuttosto che quando scrivo ma questa esperienza è stata bellissima per diversi motivi che proverò ad elencarvi. Se siete alla ricerca di corsi, che in questo caso si svolgono da remoto, sulla piattaforma Zoom, quelli della Bottega possono fare al caso vostro.

Il clima di condivisione

In entrambi i corsi si è creata un’atmosfera di collaborazione che non credevo possibile. Quando ho cominciato a frequentare le prime lezioni sul perturbante avevo il timore di essere fuori posto. Non avevo mai scritto nulla, nemmeno un diario, e avevo paura che i miei compagni sarebbero stati più avanti di me, troppo, non permettendomi di stare al passo. Invece non solo Giorgia è stata generosa e paziente durante le correzioni e durante le ore di lezione, ma gli altri corsisti si sono messi a disposizione leggendo i vari testi, suggerendo modifiche e idee. Per me è stato il valore aggiunto: poter ricevere aiuto anche da parte di persone esterne. Impiegare il proprio per leggere e aiutare gli altri non è scontato. Non c’era competizione, solo una gran voglia di aiutarsi e scusate se è poco.

Mi sento una lettrice più ricca

I corsi di scrittura mi sono serviti soprattutto per la lettura. H0 scoperto, sempre grazie a Giorgia, che ho una predilezione per le storie perturbanti. Non avevo mai letto La boutique del mistero di Buzzati (che ho in lettura in questo periodo) e soprattutto, forse per pregiudizio, mi tenevo lontana da King. Invece ho letto e amato Carrie. Frequentare i corsi mi ha aiutato a leggere i libri in un altro modo, facendo ancora più attenzione ai meccanismi necessari per la costruzione della storia. E anche questa la trovo una ricchezza non da poco.

Ho scritto due racconti

I corsi mi hanno permesso di scrivere due racconti. Il primo l’ho già terminato e revisionato, sul secondo ho ancora un pochino di lavoro da fare. Non era scontato che riuscissi a scrivere. All’inizio credevo che avremmo fatto esercizi “sciolti” e invece ho avuto la possibilità di lavorare su un racconto dall’inizio alla fine. So che sono racconti con dei limiti, anche perché sono i primi che produco, ma mi ha fatto sentire orgogliosa scriverli.

La cultura cinematografica

Incarno il classico stereotipo del lettore: non guardo la tv, conosco pochissimi film e impiego degli anni per terminare le Serie TV. Durante le lezioni sono stati fatti diversi esempi di film e serie, in alcuni casi anche fumetti, che non conoscevo. Qualcuno l’ho recuperato, altri  sono in lista. Abbiamo guardato alcuni spezzoni di film (per quasi tutti famosi per me sconosciuti) o di cortometraggi.  Inserire riferimenti non solo letterari mi ha aiutato tantissimo a capire cosa avrebbe potuto funzionare nel mio testo e cosa no.

Imparare divertendosi

So che “imparare divertendosi” sembra una frase fatta e invece non lo è. Ultimamente ho giornate molto pesanti al lavoro ma mai ho pensato di saltare una lezione (che comunque viene registrata per permettere a tutti di seguire). Perché l’appuntamento del mercoledì sera era sì faticoso mentalmente, ma al tempo stesso mi permetteva di evadere dalle ansie quotidiane. Pensare, sognare, la mia raccolta di racconti ambientate in Val d’Aveto (e dove sennò?) mi ha dato la carica. Una raccolta che probabilmente leggerò solo io e i miei parenti, ma che importa? Per me è stato un gioco da cui ho appreso tantissimo. D’altra parte anche La lettrice controcorrente era un gioco ed è diventato un rifugio importantissimo per me.

Ringrazio Giorgia, la Bottega di narrazione e i miei compagni di corso: mi avete aperto un mondo, un mondo che mi piace tantissimo e nel quale, nonostante tutto, non mi sono mai sentita fuori posto. GRAZIE.

Per tutte le informazioni sui prossimi corsi vi invito a consultare il sito della Bottega di Narrazione.

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