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RECENSIONE: Romanzo senti/mentale (Bianca Bellovà)

Romanzo sentimentale - Bianca Bellovà - Miraggi edizioni copertina
RECENSIONE: Romanzo senti/mentale (Bianca Bellovà)

Romanzo senti/mentale

Valutazione:
four-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
01/11/2021

Pagine:
144
Genere:
ISBN:
9788833861944
Acquista:

La trama

24 ore, due persone, due luoghi, due incontri con la morte. Lui è messaggero di brutte notizie, lei deve mettere ordine nell’eredità… Strani eroi uniti dal loro sguardo nel passato, da cocci di memoria di esperienze condivise, che ognuno vede a modo suo. Cinici e vulnerabili. Volgari e teneri. Cercano la via verso se stessi e il loro mondo. Un racconto insolito, una sonda sorprendentemente profonda nel-l’inferno della perdita dell’innocenza, nella vita di chi è cresciuto alla fine del regime. Opera d’esordio di Bianca Bellová, Romanzo senti/mentale rivela già il germe ben riconoscibile della sua maestria espressiva.

– Abisso –

Romanzo senti/mentale di Bianca Bellovà (Miraggi edizioni) è stata una bellissima conferma. Dopo aver divorato e amato Mona (LEGGI QUI la mia recensione) ho deciso di buttarmi in questa avventura. Questo è un libro sui rapporti irrisolti, sulle conseguenze che precipitano e trasformano sguardi, amori, dolori.

Romanzo sentimentale - Bianca Bellovà - Miraggi edizioniDue persone nello stesso momento devono comunicare la morte di qualcuno. Con caratteri e stili diversi Bellovà dà voce alle due persone presenti in Romanzo senti/mentale. La donna deve comunicare al proprio padre che la moglie è morta, l’uomo, dopo un viaggio di centinaia di chilometri, bussa a casa di una sconosciuta per dirle che il marito è morto.

Lo stile di Bellovà è asciutto e sperimentale allo stesso tempo. Per tutto il libro tratteniamo il fiato: i due devono incontrarsi, lo aspettiamo ma non corriamo. Non corriamo perché è un privilegio potersi gustare queste pagine.  E per me la difficoltà è grande perché Romanzo senti/mentale è esattamente il tipo di romanzo che richiede partecipazione e quindi raccontarlo è ridurlo.

Anche se solo inconsciamente, ho sempre saputo che sarebbe finita così. Dopo tutti gli anni di “non toccare quella tazza!”, “meglio lasciarla sullo scaffale”, “è l’ultimo ricordo di Eliška”, “questa non la diamo nemmeno agli ospiti”, era chiaro che prima o poi si sarebbe rotta. Ora giace qui davanti a me, raro design degli anni Settanta con un astratto disegno a fiori arancione, spaccata in mille pezzi, alcuni ancora oscillano sul pavimento con aria di sfida, sembrano ammiccarmi in modo ambiguo: “Tanto lo sapevamo che sarebbe finita così”.

Romanzo sentimentale - Bianca Bellovà - Miraggi edizioniA casa della madre la nostra protagonista comincia a guardare gli oggetti che le ricordano la sorella, la sua vita di prima. Non vi annoierò parlandovi di quanto mi è caro questo tema (ormai mi conoscete). Riaffiorano così episodi dell’infanzia, aneddoti sulla famiglia e viene svelata la competizione a tratti spietata tra le due sorelle.

Queste pagine scivolano via per lasciare il posto ai ricordi di infanzia dell’uomo che guida: il padre violento, le urla, il senso di colpa…

Romanzo senti/mentale ricostruisce le vite di Nina ed Eda partendo dalle loro inconfessabili paure, dai sensi di colpa che li hanno schiacciati per una vita e che riaffiorano prima a tratti e poi con una precisione chirurgica. Bellovà costruisce un romanzo dall’architettura perfetta. Il flusso di coscienza dei personaggi è un fiume in piena e al tempo stesso è essenziale, non c’è mai una virgola fuori posto, mai una parola in più. Non me ne vogliano i critici ma in questo senso mi ha ricordato Amélie Nothomb e dico anche che sì, la sto amando quasi allo stesso modo. E dico quasi solo perché ho letto due romanzi.


Romanzo senti/mentale è…

Abisso. L’abisso che si spalanca nelle menti dei personaggi, l’abisso che cerchiamo di nascondere, l’abisso dal quale vorremmo scappare.

Non vi ho raccontato nulla della trama, come potrei anche solo pensare di rovinarvi questo viaggio? So che l’idea delle voci diverse e dello stile sperimentale può spaventare ma il libro è scorrevole e avvincente. Le parole di Bellovà risuonano nella testa a lungo, anche dopo aver chiuso il libro.

Ho sempre sentito il bisogno di livellare le mie emozioni. Eliška era quella che esprimeva sempre ciò che sentiva, e in modo dannatamente spontaneo; mentre a me veniva un groppo in gola appena, ahimè, un’emozione affiorava in superficie, e non sapevo come evitare di sembrare un’idiota, una rigida ochetta.

Il turbamento rimane cucito addosso come i ricordi di Nina, come lo sguardo perso nel vuoto di Eliška, come il contenuto dei suoi dirai… che viaggio spaventoso e meraviglioso quello di Romanzo senti/mentale.

Aggiungo anche che, oltre alla traduzione magnifica di Angeloni, la postfazione è a cura di Angelo Di Liberto, fondatore di Billy – il vizio di leggere su Facebook.

Consigliato per chi è in cerca di una storia forte, ad alta tensione anche se tutto (o quasi) succede nelle teste dei protagonisti.

four-stars

Alcune note su Bianca Bellová

bianca Bellovà

Bianca Bellová (1970) è una delle autrici più affermate della Repubblica Ceca. Ha esordito nel 2009 con Sentimentální román (“ Romanzo sentimentale ”), ripubblicato in nuova edizione nel 2019, a cui ha fatto seguito nel 2011 Mrtvý muž (“ L’uomo morto ”), tradotto in tedesco, e due anni dopo Celý den se nic nestane (“ Non succede niente tutto il giorno ”). Nel 2016 arriva il grande successo di critica e di pubblico de Il lago, tradotto in più di 20 lingue (in Italia in questa stessa collana) e vincitore nel 2017 di due importanti premi: il Premio Unione Europea per la Letteratura e il premio nazionale Magnesia Litera. Mona consacra la sua voce unica e inconfondibile, quella di un’autrice tra le più interessanti nel panorama letterario contemporaneo.

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