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RECENSIONE: Le straordinarie avventure di Caterina (Elsa Morante)

Le straordinarie avventure di Caterina - Elsa Morante - Einaudi editore
RECENSIONE: Le straordinarie avventure di Caterina (Elsa Morante)

Le straordinarie avventure di Caterina

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
26/07/2016

Pagine:
128
Genere:
ISBN:
9788858408926
ASIN:
B01JBMIV26
Acquista:

La trama

Elsa Morante non frequentò la scuola elementare e imparò da sola a leggere e scrivere. La sua vocazione di scrittrice si manifestò molto presto con la pubblicazione su giornaletti per bambini di poesie e fiabe da lei stessa illustrate. Nacquerò cosí le storie di Caterina, la sua bambola Bellissima e Tit il Senza-paura, Mariolina e Daddo, la Signora del Pineto, Giovannola, Ultimafata, la stella, tigri, cicogne, folletti, fate... Ecco alcuni degli innumerevoli personaggi che s'incontrano in queste storie e filastrocche, uscite su varie riviste nel corso degli anni Trenta. Tali storie, filastrocche e illustrazioni costituiscono un prezioso documento che evidenzia quale forza inventiva e quale originalitá di voce possedesse fin dai suoi inizi quella che si dimosterá poi essere tra i più grandi scrittori del secolo.
Questo volume, scritto quando aveva solo quattordici anni, uscí per Einaudi nel 1942 con il titolo Le bellissime avventure di Caterí dalla trecciolina; nel 1959 venne ripubblicato con il titolo Le straordinarie avventure di Caterina e cosí ora lo riproponiamo.

 – Sorprendente –

Le straordinarie avventure di Caterina - Elsa Morante - Einaudi editoreLe straordinarie avventure di Caterina di Elsa Morante (Einaudi editore) è un volume che raccoglie quattro fiabe scritte da Elsa Morante. Con le compagne di viaggio de L’isola di Morante continua il viaggio nella bibliografia della nostra Elsa e prima di affrontare La storia avevamo ancora questo e Il mondo salvato dai ragazzini.

Non sapevo cosa aspettarmi da Le straordinarie avventure di Caterina perché i racconti con Lo scialle andaluso mi avevano lasciato un po’ tiepida (LEGGI QUI la mia recensione) e avevo paura di accusare un altro colpo. Non è successo.

Mi fa impressione pensare che Le straordinarie avventure di Caterina siano state scritte da una ragazzina. Ed è proprio l’autrice a raccontare, con tanto di disegno, che queste favole sono state scritte da una tredicenne senza, ovviamente, un editore ma aveva già dei lettori:

Aveva due gatti di diversa grandezza, ma di uguale importanza, e un certo numero di fratelli e sorelle minori di lei. Costoro erano gli unici lettori suoi, a quel tempo: e fra quei lettori, pochi ma scelti, le presenti storie ebbero un vero successo.

Il ricordo di quel successo incoraggia, adesso, l’autrice, a offrire le medesime storie a voi, in un bel libro stampato da un vero Editore. Essa spera che questo libro vi piaccia, e vi faccia divertire. La vostra amicizia sarebbe per lei un onore, che la consolerebbe, oggi, nella sua vecchiaia.

Augurandovi, dunque, buona lettura, essa si dichiara
la Vostra fedele e affezionata
AUTRICE

Io ho avuto la fortuna di riuscire a recuperare questa vecchia edizione su eBay. Ci sono i disegni in bianco e nero e a colori della stessa Elsa e questa cosa mi ha emozionato. I disegni sono presenti anche nella nuova edizione ma il mio formato è proprio pensato per i bambini. Copertina cartonata, carattere grande, una bellissima chicca.

Le straordinarie avventure di Caterina - Elsa Morante - Einaudi editoreMa torniamo a Le straordinarie avventure di Caterina, Caterì e Rosetta sono povere e non hanno quasi nulla da mangiare. Rosetta lascia Caterina sola in casa per andare a cercare un lavoro. A far compagnia alla bimba c’è la bambola di stoffa Bellissima, Caterina stufa di stare da sola in casa comincia a trattare male la sua compagna di giochi. Bellissima abbandonata nell’immondizia viene portata via da un uomo. Caterina disperata vuole ritrovarla ad ogni costo: ora sì che riconosce il suo valore. Partirà così insieme all’instancabile Tit alla volta di avventure meravigliose.

E per un attimo torniamo bambini in compagnia di questi personaggi strambi e indimenticabili.

L’altra storia è quella di Un negro disoccupato: protagonista un burattino, direttore di una compagnia di burattini, è una sorta di storia d’amore… farete poi la conoscenza di altri personaggi in Piuma mette K.O. l’amico Massimo e Il soldato del Re in cui torna il tema  dell’amore. Ovviamente è un libro per bambini e io non ho le competenze per giudicarlo con obiettività, posso però dirvi di aver apprezzato molto Caterì, il racconto ha una complessità maggiore rispetto agli altri.


Le straordinarie avventure di Caterina è…

Sorprendente se si pensa che sia stato scritto da una ragazzina. Sono contenta di averlo letto e penso che queste favole faranno compagnia ai bambini che conosco e sono sicura che potranno anche loro innamorarsi di Elsa.

Consigliato per chi vuole leggere tutto di Elsa, per chi ha bisogno e voglia di tornare bambino, per chi pensa che Elsa Morante sia solo una romanziera. Morante è molto di più.

three-half-stars

Alcune note su Elsa Morante

Elsa Morante

Elsa Morante nasce a Roma nel 1912. Inizia molto giovane a scrivere favole, filastrocche e racconti per ragazzi pubblicati su diversi giornali, fra i quali il «Corriere dei Piccoli» e «Oggi». Una serie di questi racconti giovanili confluisce nel suo primo libro, Il gioco segreto, uscito nel 1941 e seguito l’anno dopo da Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina. Nel 1936 conosce Alberto Moravia, che sposerà nel 1941. Il suo primo romanzo è del 1948, Menzogna e sortilegio; il successivo, L’isola di Arturo , del 1957. Nel 1958 pubblica un libro di poesie, Alibi (ripubblicata nei «Supercoralli classici» nel 2004 con in appendice Quaderno inedito di Narciso e nel 2012 negli «ET Poesia»). Nel 1961 si separa da Moravia. Del 1963 è la raccolta di racconti Lo scialle andaluso, del 1968 Il mondo salvato dai ragazzini (ripubblicato da Einaudi nel 2006 e nel 2012), del 1974 il suo ritorno al romanzo con La storia, libro che ha un enorme successo. È un romanzo anche il suo ultimo libro, Aracoeli, del 1982. Dopo un lungo periodo di malattia muore a Roma nel 1985. Postumi sono usciti, da Einaudi come quasi tutti i suoi libri, il Diario 1938 e i Racconti dimenticati. Nel 2012 è uscito, sempre per Einaudi, L’amata. Lettere di e a Elsa Morante (Fuori Collana), curato dal nipote Daniele Morante; nel 2013 La serata a Colono (Collezione di teatro), suo unico testo teatrale, e Aneddoti infantili (L’Arcipelago). Nel 1970 Carmelo Bene, che lo considerava «il capolavoro della Morante, vertice della poesia italiana del Novecento», progettò di farne una versione cinematografica con Eduardo De Filippo, ma il progetto non andò in porto. Non è stato rappresentato per più di quarant’anni, fino alla messa in scena del 2013 con la regia di Mario Martone, Carlo Cecchi nella parte di Edipo e Antonia Truppo in quella di Antigone.
L’opera complessiva dell’autrice è raccolta in due volumi nei Meridiani Mondadori, a cura di Cesare Garboli.

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