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RECENSIONE: L’eclisse di Laken Cottle (Tiffany McDaniel)

L'eclisse di Laken Cottle - Tiffany McDaniel - Blu Atlantide editore
RECENSIONE: L’eclisse di Laken Cottle (Tiffany McDaniel)

L'eclisse di Laken Cottle

Valutazione:
three-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
11/05/2022

Pagine:
304
Genere:
ISBN:
9791280028198
ASIN:
B09T8Q8F1M
Acquista:

La trama

«Chi racconta le storie governa il mondo».
Una misteriosa oscurità avanza inesorabile dall’Antartide a obliare la Terra. L’umanità è nel panico, i continenti, i paesi e gli esseri umani vengono cancellati uno a uno, senza possibilità di salvezza. E mentre il buio ammanta il pianeta inghiottendo luoghi, corpi e destini, un uomo che non ricorda più bene chi è cerca disperatamente di tornare a casa a New York dalla propria famiglia. Il suo nome è Laken Cottle, e il viaggio che compie si trasforma presto in una ricerca impossibile di redenzione nel mezzo dell’orrore puro, a ritroso nella propria memoria in un mondo che sta, letteralmente, scomparendo.Immaginifico, psichedelico, sconvolgente e assolutamente a sé nella letteratura contemporanea mondiale, "L’eclisse di Laken Cottle", opera magistrale di una delle voci più originali di questi anni, è un romanzo stupefacente, lirico e orrorifico, sul potere delle storie e sulla responsabilità individuale, sulla colpa e sull’oscurità dell’anima umana.Tiffany McDaniel compie insieme ai suoi personaggi un viaggio epico e mistico insieme, conducendo il lettore in un ottovolante di emozioni e rivelazioni senza cinture di sicurezza, e mostrando come, attraverso la magia della sua scrittura, si possa essere terrorizzati ed estasiati allo stesso tempo.

– Incubo –

L’eclisse di Laken Cottle  di Tiffany McDaniel (Blu Atlantide) è stata una lettura particolare, a tratti anche difficile. Quando mi è stata proposta la lettura ero entusiasta: ho amato L’estate che sciolse ogni cosa (LEGGI QUI la mia recensione) e mi aspettavo di riprovare quella magia. Quello che mi piace di Tiffany è la capacità di spiazzarmi. Non so mai cosa faranno i suoi personaggi, non riesco mai a prevedere dove andrà a parare la storia… e con L’eclisse di Laken Cottle è stato lo stesso. L’inizio intrigante, psichedelico e piazzante mi ha conquistato, eppure, andando avanti con le pagine, ho perso un po’ di quello slancio iniziale. Mi sono sentita troppo spaesata e anche se alla fine i tasselli sono andati del tutto a posto mi è rimasto qualche dubbio.

Detto questo, sono contenta di averlo letto, ci sono passaggi che mi sono piaciuti molto e lo consiglio a chi non si fa spaventare da chi osa e senza dubbio McDaniel qui ha osato.

Ne L’eclisse di Laken Cottle  ci sono tutti i temi cari all’autrice: i meccanismi crudeli della società, l’emarginazione  e una buona dose di angoscia che non ci abbandona.

I tuoi occhi hanno dentro la luce. Tu sai cosa dicono della luce negli occhi? Un po’ di luce fa finire il buio, ma troppa luce, beh, può segnare l’inizio del buio.

L’eclisse di Laken Cottle è un racconto giocato tutto sul contrasto. Da una parte procede la storia di Laken che rimette insieme i pezzi delle proprie origini e dall’altra seguiamo l’andamento del buio che sta divorando il mondo intero.

E così tra poteri magici e distopia, l’autrice inventa un nuovo realismo magico. Laken è il prescelto, ma per fare cosa? E chi sono i personaggi che gli ruotano intorno?

Il suo registro cambia continuamente, ci sono momenti di tensione alternati all’ironia ma l’ombra oscura in realtà non lascia mai nessuno dei personaggi.

“Quando avevo otto anni”, racconta Laken, “ decisi cosa avrei fatto per il resto della mia vita: scrivere. Ma non avevo lo strumento giusto per farlo. La mano che avevo sin dalla nascita era più adatta a costruire orologi, diciamo così. Allora presi la vanga di mio padre e me ne andai in giro per il mondo a dissotterrare gli scheletri degli scrittori. Scelsi cinque scrittori per prendere da loro cinque ossa in particolare. L’indice di Shakespeare, così avrei sempre avuto un po’ di arguzia. Il pollice di Poe, perché volevo imparare come si tiene un badile per seppellire i miei cadaveri. L’anulare di Mary Shelley, perché sposò divinamente le sue parole alla memoria. Il mignolo di Emily Dickinson per un briciolo di poesia, e il medio di Shirley Jackson per avere la giusta dose di veleno da aggiungere ai miei castelli e alle mie tazze”.

Sì Laken è uno scrittore ma prima ancora è un bambino che affronta il dolore…ma è anche un carnefice e una vittima.

In questo romanzo Tiffany sperimenta e farlo comporta sempre un rischio: o streghi il lettore o lo confondi. Insomma, senza giri di parole, L’estate che sciolse ogni cosa – secondo me – è superiore. Detto questo credo valga sempre la pena di leggere Tiffany McDaniel.

“Dicono che tra qualche miliardo di anni il sole diventerà un gigante infuocato e si ingrosserà così tanto da far bollire i nostri oceani e consumare tutta la terra”.
Questa luce splendente e intensa, che adesso ci circonda, un giorno ci distruggerà.
” Non fa sempre così l’amore?”


L’eclisse di Laken Cottle è…

Incubo. L’autrice si muove sul confine tra realtà e incubo. Ammetto di aver faticato moltissimo nella parte centrale, rischiavo di perdere il filo e si fa davvero fatica a capire cosa succederà e perchè.

Consigliato per gli amanti delle storie originali, per chi non ha paura di perdere le coordinate, per chi è pronto a essere portato in un incubo dal quale è davvero difficile liberarsi.

Le voci si sono zittite e i passeri sono volati via. Il paese degli dèi non esiste più. È rimasta soltanto un’insegna su cui è scritto:
Grazie per aver visitato
il Paese degli dèi.
Tornate presto, ma non così presto.

three-stars

Alcune note su Tiffany McDaniel

Tiffany McDaniel

Nata in Ohio, dove vive, nel 1985. L’estate che sciolse ogni cosa, suo debutto nella narrativa, è stato un caso editoriale negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e ha vinto il The Guardian “Not-The-Booker Prize”nel 2016 e numerosi altri premi.

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4 COMMENTI

  • romina

    ciao, scopro ora la tua bella pagina. Grazie per le tue recensioni, mi sa che saranno per me preziose e utili. Su questa autrice ho una curiosità: hai per caso letto anche “Sul lato selvaggio”? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, è stato il suo primo libro che ho letto e mi è piaciuto molto.
    Buona serata!

  • Valeria

    Ho l’estate che sciolse ogni cosa, non l’ho ancora letto, quest’ultimo l’ho visto in libreria e mi chiedevo come fosse. La tua recensione e’ molto esauriente, non amo il realismo magico come corrente letteraria e quindi a questo punto sono titubante.
    Leggo L’estate che sciolse ogni cosa e questo lo lascio perdere? Cosa mi consigli?

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