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RECENSIONE: Le Catilinarie (Amèlie Nothomb)

Le Catilinarie - Amèlie Nothomb - Voland editore
RECENSIONE: Le Catilinarie (Amèlie Nothomb)

Le Catilinarie

Valutazione:
four-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
24/03/2008

Pagine:
128
Genere:
ISBN:
888870051X
Acquista:

La trama

Juliette ed Émile hanno finalmente acquistato la casa dei loro sogni: spaziosa, coperta di glicine, isolata. Ma non abbastanza, tenuto conto delle quotidiane, irritanti e indesiderate visite dell'unico ingombrante vicino, che riesce a trasformare in assillante tortura la pacifica esistenza della coppia. E il paradiso si popola di incubi con l'apparizione dell'ancora più grassa consorte dell'uomo. Inatteso finale dalle sfumature noir.

– Geniale –

Le Catilinarie di Amélie Nothomb (Voland edizioni) è un libro spiazzante, coinvolgente e ammaliante. Ho amato tantissimo Le Catilinarie perché mi ha preso in contropiede. Più andavo avanti con le pagine e più la tensione cresceva: sapevo che sarebbe successo qualcosa ma non avevo idea di cosa.

Le Catilinarie - Amèlie Nothomb - Voland editoreEmile e Juliette Hazel hanno deciso di regalarsi un sogno: vivere in campagna isolati dal mondo. Il loro è un amore commovente: si amano da quando sono bambini e si bastano. Una volta arrivati a destinazione sono pronti a godersi l’angolo di paradiso che si sono guadagnati, non sanno che si trasformerà in un inferno.

Il loro unico vicino di casa è Palamède Bernardin, l’opposto di Emile. Palamède è un uomo obeso, silenzioso e quasi scorbutico. Ogni giorno si piazza in casa Hazel e vi rimane per due ore. Incalzato dalle domande dei coniugi riesce a rispondere solo a monosillabi. Mai un espressione di stupore sul volto, mai un accenno di emozione.

Emile e Juliette dapprima così contenti di avere come vicino medico, si trovano terrorizzati. La prima volta in cui decidono di non aprirgli la porta, oltre al malessere verranno invasi dalla paura: quell’uomo è pronto a buttare giù la porta pur di entrare.

Mi ero reso colpevole di una forma particolare di debolezza: avevo rinunciato al mio ideale di felicità e di dignità. In parole povere, accettavo che mi rompessero le scatole. E lo accettavo per niente, in nome di niente: le convenzioni che avevo invocato per giustificarmi non esistevano.
Era un comportamento da vecchio. Meritavo di essere vecchio perché avevo atteggiamenti da vecchio.

Le Catilinarie - Amèlie Nothomb - Voland editoreE così ogni giorno Emile apre la porta del vicino che non a caso si chiama come un personaggio dell’Odissea. Questo strambo medico non solo fa ammalare la coppia un tempo così felice rendendola irrequieta e sempre in tensione, ma provocherà anche l’isolamento più profondo: nemmeno la loro alunna preferita, tornerà mai più a trovarli.

Nothomb è bravissima a rovesciare le nostre convinzioni ne Le Catilinarie. Ogni volta in cui il lettore si fa un’idea chiara dei personaggi o della storia, Nothomb la ribalta, fino a condurci verso un finale inaspettato e geniale.

Non sappiamo niente di noi. Ci crediamo abituati a essere noi stessi. E’ il contrario. Più gli anni passano e meno capiamo chi sia la persona nel nome della quale agiamo e parliamo.
Non costituisce un problema.
Che c’è di male a vivere la vita di uno sconosciuto?
Forse è meglio:conosci te stesso e ti prenderai in antipatia.

Palamède Bernardin ha una moglie grassa e probabilmente ritardata. Se da una parte abbiamo una coppia soddisfatta, dinamica e felice, dall’altra abbiamo l’opposto. I coniugi Bernardin non escono mai, sono grassi, immobili nella loro infelicità, o meglio, nella loro apatia.

Cosa si è disposti a fare per ritrovare la propria tranquillità?

Il male, invece, è simile a un gas: non è facile da vedere, ma individuabile dall’odore. Il più delle volte è stagnante, distribuito in falde soffocanti; lo si crede inoffensivo, all’inizio, per via del suo aspetto; e poi eccolo all’opera, ci si rende conto del terreno che ho guadagnato, del lavoro che ho svolto, e ci si ritrova a tappeto perché, in quel momento, è già troppo tardi. Il gas non si può cacciarlo fuori.


Le Catilinarie è…

Geniale. Nothomb è bravissima a raccontare valori e rovesciamenti. A togliere le maschere ai suoi personaggi e anche a noi. Sono ripetitiva lo so, ma questo libro ho poco più di cento pagine e non so come possa contenere tutti quei mondi.

Il mio biancore si è sciolto e nessuno l’ha notato…
In questo momento guardo la neve. Si scioglierà senza lasciare traccia, anche lei. Ma ora capisco che è un mistero.
Non so più niente di me stesso.

Spesso mi viene chiesto: “Da dove parto con Nothomb?”. Per me potete tranquillamente partire da questo, è una bomba.

four-stars

Alcune note su Amélie Nothomb

Amélie Nothomb

Nata nel 1967 a Kobe, Giappone, trascorre l’infanzia e la giovinezza in vari paesi dell’Asia e dell’America, seguendo il padre diplomatico nei suoi cambiamenti di sede. A 21 anni torna in Giappone e lavora per un anno in una grande impresa giapponese, con esiti disastrosi e ironicamente raccontati in Stupore e tremori. Rientrata in Francia, propone un suo manoscritto a una solida e storica casa editrice, Albin Michel. Igiene dell’assassino esce il 1° settembre del ’92 e conquista subito molti lettori. Da allora pubblica un libro l’anno, scalando a ogni nuova uscita le classifiche di vendita. Ha ottenuto numerosissimi premi letterari tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori, il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo ‒ da cui nel 2015 è stato tratto il film Il fascino indiscreto dell’amore di Stefan Liberski ‒ e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore. Oggi vive tra Parigi e Bruxelles.

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