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RECENSIONE: Assassinio nel vento (John D. MacDonald)

Assassinio nel vento - John D. MacDonald - Mattioli editore
RECENSIONE: Assassinio nel vento (John D. MacDonald)

Assassinio nel vento

Valutazione:
three-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Pagine:
255
Genere:
ISBN:
8862618336
Acquista:

La trama

Un gruppo di temerari in fuga da un uragano è costretto a cercare riparo in una casa abbandonata. Ma il pericolo e la morte sono pronti a trasformare quell'apparente rifugio in un incubo ancora peggiore della tempesta... Le onde salgono e raffiche di vento sferzano nel cielo. Un uragano di spaventosa intensità incombe sulla Florida. Un gruppo di disperati si incontra per puro caso: un agente sotto copertura in cerca di vendetta per una tragedia personale, un aspirante delinquente invischiato nei guai fino al collo, un'attraente giovane vedova, un uomo d'affari che vede il lavoro di una vita sbriciolarsi davanti ai suoi occhi. Il loro rifugio dall'impressionante potenza della natura è però destinato a diventare un hotel degli orrori... soprattutto quando la morte fa il suo ingresso in scena.

– Dettagli –

Assassinio nel vento - John D. MacDonald - Mattioli editoreAssassinio nel vento  di John D. MacDonald (Mattioli 1885) è un thriller ed è il primo libro che leggo di questo autore. Devo dire che sono rimasta sorpresa. L’ho cominciato in un periodo no: non mi piaceva nulla di quello che leggevo e speravo che un libro incalzante e diverso dal solito potesse aiutarmi.

In realtà Assassinio nel vento non ha una grande tensione, se non nelle pagine finali. Quando Assassinio nel vento si apre i  protagonisti devono fare i conti con l’urgano imminente. E per più di centocinquanta pagina, MacDonald descrive i personaggi che si ritroveranno a condividere spazi e paure.

Mi ha ricordato in un certo senso Agatha Christie (per qualcuno sto sicuramente bestemmiando) per la caratterizzazione dei personaggi. Mentre leggevo pensavo più a una storia di narrativa tradizionale, piuttosto che a un vero e proprio thriller.

La tensione comunque c’è ed è indubbia, l’urgano sta arrivando:

A un certo punto, a metà di martedì 6 ottobre, l’uragano Hilda cambiò direzione. Sollevò le proprie grandi gonne grigie e si spostò a ovest. Dieci miliardi di tonnellate di pioggia calda erano precipitate pesantemente su Cuba e, alle due del pomeriggio, le raffiche che colpivano L’Avana raggiunsero un picco di ottanta chilometri orari. Cominciarono a diminuire d’intensità e poi la pioggia cessò. Anche Key West si ritrovò sotto la pioggia, sferzata da venti non meno violenti. Hilda li aggirò e si spostò verso il golfo del Messico. Le precauzioni a Miami si allentarono. Le città della costa occidentale della Florida iniziarono a prepararsi come era accaduto in precedenza a Miami. A mezzanotte il cielo sopra Cuba era immobile e le stelle erano chiare e luminose. Fu allora che il cielo sopra Key West iniziò a schiarirsi. A Naples pioveva a dirotto, e anche a Fort Myers. La pioggia era appena iniziata a Boca Grande. A Clearwater cominciò solo alle tre del mattino.

Assassinio nel vento - John D. MacDonald - Mattioli editoreMacDonald si prende tutto il tempo necessario per descrivere le vite di questi personaggi così diversi. C’è una vedova che ha seppellito da poco il marito (ed è lei il mio personaggio preferito), c’è un trio di ragazzi poco raccomandabili e un agente sottocopertura. Prima ancora abbiamo fatto la conoscenza di un uomo tradito che sarà, suo malgrado, il motore della storia. E prima ancora incrociamo Sarrensen, il capitano della motonave svedese che prova a prevedere la direzione del vento.

I sei veicoli si muovono costantemente verso nord, verso un appuntamento involontario. La Cadillac, la station wagon, la Mercedes, la Dodge cabriolet, la Plymouth, il furgone. Si dirigono verso un blocco stradale e ponti di legno e acqua alta e un’antica casa di assi di cipresso.


Assassinio nel vento è…

Ricco di dettagli. Non mi sono dilungata perché il bello di questo libro, secondo me, è proprio la scoperta di tutti questi piccoli dettagli che si incroceranno nelle pagine finali.

L’unica cosa ad avermi tratto in inganno è stata la categorizzazione thriller perché ha fatto sì che mi aspettassi un romanzo molto più incalzante, mentre la tensione è appena accennata.

Sono contenta di averlo letto e di aver scoperto che questo scrittore è molto amato da Stephen King e Kurt Vonnegut.

Consigliato per chi è in cerca di  una storia lenta ma avvincente, ricca di dettagli e dal ritmo decisamente lento.

three-stars

Alcune note su John D. MacDonald

John Dann MacDonald

John Dann MacDonald (1916 – 1986) è stato uno scrittore di romanzi gialli e di suspense, molti dei quali ambientati in Florida. Autore di Cape Fear – Il promontorio della paura(1958), da cui sono stati tratti due film, è anche l’unico scrittore di thriller ad aver vinto il National Book Award. Kurt Vonnegut e Stephen King lo considerano un maestro e uno dei grandi autori della letteratura americana, al di là di ogni confine di genere.

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