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RECENSIONE: L’esercizio (Claudia Petrucci)

L'esercizio - Claudia Petrucci - La nave di Teseo
RECENSIONE: L’esercizio (Claudia Petrucci)

L'esercizio

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
230/01/2020

Pagine:
333
Genere:
ISBN:
9788834602072
ASIN:
B083WKFCTD
Acquista:

La trama

Giorgia incontra Filippo a una festa di laurea: lui si innamora della sua fragilità, lei si sente rassicurata dalla normalità di quel ragazzo laureato in Lettere, che ha dovuto rinunciare al giornalismo per dedicarsi al bar dei genitori. Come molti coetanei, la loro vita di coppia si scontra con ambizioni negate e costanti problemi economici, così Giorgia non riesce più a trattenere la sua inquietudine, che esplode quando ritrova per caso Mauro, il suo vecchio maestro di teatro. La recitazione era già stata per lei l’ancora di salvezza nei momenti più bui del suo passato, e il palco ora sembra finalmente riaccenderla. Ma incendiare un’anima irrequieta può diventare un esercizio rischioso se l’attrice protagonista perde di vista il confine tra realtà e finzione. Filippo e Mauro si troveranno complici e avversari al tempo stesso, sedotti da un gioco pericoloso per riconquistare Giorgia: scrivere il copione per la sua vita perfetta. In questo folgorante romanzo d’esordio già in corso di traduzione in Francia e in Germania, Claudia Petrucci racconta il confine ambiguo tra l’amore e il possesso con una scrittura limpida, avvincente, magnetica.

 – Precipizio –

L’esercizio di Claudia Petrucci (La nave di Teso) è un libro che mi ha catturato fin dalle prime righe. Comprato durante le ferie di settembre ha atteso fino a poco tempo fa sullo scaffale della mia libreria.

L’esercizio è un libro che per certi versi mi ha ricordato Fisica della malinconia (LEGGI QUI la mia recensione) , ovviamente non sto paragonando né stili, né storia. Ma ne L’esercizio il tema principale è l’empatia, proprio come nel libro di Gospodinov.

L'esercizio - Claudia Petrucci - La nave di TeseoFilippo e Giorgia sono i due protagonisti di questa storia anche se decisamente non saranno soli.  I due hanno una relazione normale, forse non si può dire “appagante” perché le loro vite non lo sono: Giorgia lavora in un supermercato mentre Filippo ha rilevato il bar dei genitori.

Giorgia odia lavorare al supermercato e per riuscire a portare a termine i compiti quotidiani è costretta a concentrarsi oltre misura: non può guardare troppo a lungo le altre persone, non può credere di conoscerle, non può permettersi di fare questo passo falso.

Filippo invece ha messo da parte la passione per il giornalismo e si destreggia tra caffè (pochi) e cartelle di Equitalia (tante).

Un giorno però accade qualcosa di bello e terrificante alo stesso tempo: nella vita di Giorgia si riaffaccia Mauro. Lo so cosa state pensando, non si tratta di un triangolo amoroso.

Giorgia viene trascinata in un mondo sconosciuto a Filippo: Mauro era infatti il suo insegnante di teatro.

In tre anni di relazione Giorgia non ha mai fatto parola della sua vecchia vita e Filippo non può certo immaginare che la loro vita cambierà per sempre dopo l’incontro con Mauro.

Non c’è nessuna distinzione tra quello che crediamo di conoscere e ciò che conosciamo: quello che crediamo di conoscere è tutto ciò che conosciamo.

Ed è questo il cuore del romanzo. Petrucci, incredibile pensare a un esordio perché la voce è matura, equilibrata e avvincente, ci conduce in un terreno minato: quello delle relazioni, dell’identità, del controllo.

Giorgia è affetta sì da una malattia, ma Filippo e Mauro (che pure hanno conosciuto versioni diverse della stessa persona) non se ne sono mai accorti. Quanto conosciamo davvero una persona? La risposta, per nulla scontata, vi stupirà.

Ho amato moltissimo i dialoghi così credibili e così piacevoli. Ho amato la storia che non è prevedibile, ma soprattutto ho apprezzato tutte le riflessioni che scaturiscono.

 Trattiamo le persone come personaggi, costruiamo loro addosso l’elenco dettagliato di ciò che possono e non possono fare, dei torti che se da loro inflitti siamo disposti a subire, delle debolezze che se a loro appartengono possiamo sopportare. Le nostre caratterizzazioni sono dettagliate e rigide e, più il personaggio è vicino a noi, che siamo il protagonista della storia, più siamo esigenti.

L'esercizio - Claudia Petrucci - La nave di TeseoE così una Giorgia inconsapevole si troverà a diventare marionetta nelle mani di Filippo e Mauro che a loro volta hanno creato un rapporto complicato, carico di non detti.

Giorgia condannata ad essere la migliore versione di se stessa, ma se potessero decidere gli altri per noi, chi diventeremmo?

Petrucci ci porta in un mondo già noto: quello delle maschere che indossiamo in pubblico e che leviamo in privato. Ma se come Giorgia non fossimo in grado di scegliere, chi saremmo? E soprattutto, gli altri cosa penserebbero di noi?

L’esercizio è un libro in costante bilico tra realtà e finzione, tra aspettative e verità:

Il mondo di mia madre è cucito su misura, ha delle regole precise, leggi fisiche che nessuno può eludere. Lei aveva formulato le sue previsioni, fatto calcoli complessi che si sono rivelati tutti sbagliati. Al suo piano erano sfuggiti la salute precaria di mio padre e il mio fallimento professionale; le variazioni l’hanno destabilizzata e lei vive ancora in due mondi che non si incontreranno mai: quello che procede sulla scia di ciò che avrebbe voluto e quello in cui lotta contro l’inevitabile stato di cose. Nel suo punto di vista non c’è equilibrio, è tutto un futuro idilliaco o una imminente tragedia. Mi fa tenerezza a guardarla se penso che, per più di vent’anni, la vita ha rispettato il programma che lei credeva di averle impostato – e poi, tutt’un tratto, quando era già troppo vecchia per contemplarne l’eventualità, la sua realtà aveva iniziato a crollare. Mi chiedo se si è mai pronti per questo.


L’esercizio è…

Precipizio. Tutti i personaggi sembrano passeggiare sull’orlo di un burrone e il lettore non può far altro che trattenere il fiato seguendo le gesta di questi improbabili eroi che, per quanto lontani da noi, hanno aspetti che conosciamo bene. A partire dall’insoddisfazione.

Ho divorato L’esercizio, era troppa la voglia di sapere, di capire… e sono arrivata alla fine davvero in un battibaleno. Ma con grande sorpresa le domande non sono svanite, anzi, si sono moltiplicate.

Consigliato per chi è in cerca di una storia forte, originale e avvincente. Per chi non si stanca di interrogarsi, anche a costo di non trovare mai le risposte.

 

three-half-stars

Alcune note su Claudia Petrucci

Claudia Petrucci (1990) si è laureata in Lettere moderne a Milano, dove ha lavorato come copywriter, web content editor e social media manager. Ora vive a Perth, Australia. Suoi racconti e reportage sono stati pubblicati su Cadillac, minima&moralia e altre riviste.

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