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RECENSIONE: Carrie (Stephen King)

Carrie - Stephen King - Bombiani editore
RECENSIONE: Carrie (Stephen King)

Carrie

Valutazione:
four-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
20/09/2018

Pagine:
211
Genere:
ISBN:
9788858780602
ASIN:
B07HJCJ9TY
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La trama

Torna il primo romanzo del maestro del terrore che ha ispirato due film: il primo del 1976, per la regia di Brian De Palma, con Sissy Spacek; il secondo di Kimberly Peirce, nel 2013, con Julianne Moore nel ruolo della madre della protagonista.
Carrie è un’adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. Può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono. Le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un’occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un’arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.

 – Sorprendente –

Carrie di Stephen King (Bompiani) è il primo racconto che ho letto di King. Lo so, era ora! Sono contentissima di averlo letto. Sto frequentando i corsi della Bottega di Narrazione con Giorgia Tribuiani come insegnante e Carrie è stato spesso citato.

Carrie - Stephen King - Bombiani editoreMi sono innamorata. E non lo credevo possibile perché mi sono sempre tenuta lontana dai libri horror. Li consideravo come qualcosa di molto distante di me. La sorpresa è stata che in Carrie nulla è esagerato. Il paranormale è inserito con una naturalezza che non mi sarei aspettata e la tensione per tutto il libro è dosata perfettamente anche grazie all’espediente degli inserti che interrompono la narrazione. Ma torniamo alla storia.

Carrie è la storia di una ragazza presa continuamente di mira dai compagni. Goffa, sgraziata e forse anche un po’ lenta, è lo zimbello della scuola. Le ragazze sono abituate a sfotterla per come parla, per come si muove e per come si veste. Nulla si salva. Ma lei sopporta.

Era una ragazza tozza, con foruncoletti sul collo, sulla schiena e sui glutei. I capelli bagnati, senza colore, le si appiccicavano pesantemente alla faccia, e le se ne stava lì, la testa un po’ piegata in avanti, lasciando che l’acqua le rotolasse via dalla pelle. Sembrava, ed era, l’agnello sacrificale, il bersaglio perpetuo, vittima indifesa di ogni sorta di tiri mancini, di tranelli e scherzi spietati.

Carrie si apre con una scena da brividi per la sua crudeltà: Mestruo e Tampònati sono le frasi che le ragazze urlano addosso a Carrie. Per la prima volta in vita sua le è venuto il ciclo e non ha idea di cosa debba fare mentre le compagne di classe nello spogliatoio osservano il rivolo di sangue scenderle lungo la gamba, schernendola e lanciandole addosso gli assorbenti.

Da quel giorno tutto cambierà, per Carrie e per la città in cui abita.

Carrie girò intorno uno  sguardo bovino. I capelli le si erano appiccicati alla guance,  come un casco aderente. Aveva un’eruzione di acne su una spalla. A sedici anni, l’impronta delle ferite che le erano state inferte dall’infanzia era già chiaramente stampata nei suoi occhi.

Carrie - Stephen King - Bombiani editoreCarrie non ha idea di come si indossi un assorbente. Carrie non ha idea di cosa sia il sesso o un rapporto normale. Cresciuta con una madre folle e fanatica, conosce solamente le preghiere e lo sgabuzzino chiuso in cui viene rinchiusa. Se a scuola vivere è un incubo a casa appunto le cose non vanno molto meglio.

Dopo l’increscioso episodio, Sue chiederà al suo fidanzato di invitare Carrie al ballo, provocando conseguenze terribili per tutta la città: hanno fatto male a Carrie un’ultima volta.

Senza anticipare nulla, vi dico che ad avermi stupito di più, tanto da far pensare di far leggere questo libro nelle scuole, è la realtà dei temi trattati. Il fanatismo religioso certo, ma soprattutto il bullismo. Carrie non è solamente una vittima. Questa studentessa è un personaggio complesso: figlia di una madre repressa e anafettiva è una ragazza piena di rabbia e sofferenza.  Carrie non è una storia horror, è un racconto crudele e molto vicino alla realtà.  Carrie ha dei poteri che ovviamente userà per vendicarsi, ma non è questo il punto del libro. La vera crudeltà, i mostri, si nascondono dietro a facce uguali alle nostre. I veri mostri, a volte siamo noi.


Carrie è…

Sorprendente. Non mi sono dilungata sulla trama per non rovinarvi nessuna scena. Carrie è la cronaca di una tragedia annunciata, eppure si legge con una voracità, con un bisogno spasmodico di sapere come andrà avanti… è un libro ipnotico. King riesce a caratterizzare ogni personaggio con pochissime righe. Sorprendente pensare che questo sia il suo primo lavoro. E ovviamente non sarà l’ultimo King che leggerò.

Consigliato per chi è in cerca di una storia forte, disturbante e crudele come solo la realtà sa essere. Ho scritto che lo trovo adatto nelle scuole e lo ribadisco: sarebbe importante per i ragazzi capire che determinate parole hanno un peso e rischiano di scavare solchi profondi nel cuore delle persone.

 

 

four-stars

Alcune note su Stephen King

Stephen King

Stephen King nasce a Portland il 21 settembre del 1947. Definito dalla critica “il re del brivido”, vive e lavora nel Maine con la moglie, a sua volta scrittrice, e i tre figli. Le sue storie da incubo sono best seller clamorosi in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian de Palma e Rob Reiner. Di Stephen King Bompiani ha pubblicato: Carrie, Shining, A volte ritornano, L’ombra dello scorpione(anche nella versione graphic novel targata Marvel). Le vicende di Shiningcontinuano nel romanzo Doctor Sleep.

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2 COMMENTI

  • Francesca

    King ha scritto dei libri magnifici, altri meno ma in una amplissima produzione ci sta. Il bello di questi libri è proprio la normalità del paranormale, non c’è nulla di eccessivo nei personaggi, e anche quello che capita pur essendo “straordinario” riesce ad essere assolutamente quotidiano. Ti consiglio, dello stesso genere, L’incendiaria tra i suoi, vedrai che te innamorerai ancora di più!

  • Elisa

    “Carrie non è una storia horror, è un racconto crudele e molto vicino alla realtà.”
    Se leggerai altro del mio amato RE, capirai che molti dei suoi libri compiono proprio questa piccola magia. Dietro un’etichetta di genere si cela un autore capace di creare metafore incredibili sulla crudeltà, sul passaggio dall’infanzia al mondo adulto, sull’alcolismo…alla fine dei conti, sulla natura umana.

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