-Sorprendente – La macchina in Corsia Undici di Charles Willeford (Adelphi) è un breve racconto che lascia addosso una sensazione di inquietudine difficile da scacciare. Comprato alla Fiera del libro di Genova, mi ha convito la quarta di copertina: “Il terrore attraverso l’elettroshock, come nessuno ha mai osato raccontarlo”. Un classico dimenticato della narrativa nera. Anche…
-Malinconia – La ballata di Pearlie Cook di Andrew Sean Greer (Adelphi) è un racconto molto particolare che ha dato vita al romanzo La storia di un matrimonio (QUI trovate la mia recensione). Non è mai facile parlare di un racconto breve, non si sa mai cosa svelare e cosa tenere nascosto, specialmente in la…
– Curiosità – Vite congetturali di Fleur Jaeggy (Adelphi) è un mini libro che racconta le vite di tre artisti. Fa parte della biblioteca minima di Adelphi, ha in totale una cinquantina di pagine che scorrono via senza intoppi. Ad avermi colpito è stata la descrizione: “Le esistenze di De Quincey, Keats e Schwob raccontate come…
-Amarezza – A Calais di Emmanuel Carrère (Adelphi) è un reportage commissionato dal trimestrale XXI nel 2016. E’ la prima volta che leggo qualcosa di Carrère e non sono riuscita a farmi un’idea chiarissima su di lui perché il libro è molto breve, meno di cinquanta pagine in un formato decisamente piccolo. Il tema è attualissimo: l’invasione…
-Tempo – Dissipatio H.G. di Guido Morselli (Adelphi) è un libro sull’apocalisse, sulla trasformazione e la distruzione del tempo. Sarò onesta, è stata una lettura molto difficile e ad oggi non credo di aver colto tutte le sfumature di questa breve ma intensissima opera. Ho comprato questo libro perché ancora una volta, sono stata consigliata…
-Contrasti – La cattiva strada di Sébastien Japrisot (Adelphi Edizioni) è un libro che mi ha lasciato un po’ di dubbi. Ancora oggi faccio fatica a capire quanto mi sia piaciuto. Quando l’ho comprato avevo paura che non fosse il mio genere perché di solito le storie d’amore ostacolate, insolite e consumate con passione… mi annoiano.…
– Istruttivo – Americane avventurose di Cristina De Stefano (Adelphi) è un libro che mi ha permesso di scoprire personaggi che non conoscevo e soprattutto approfondire (seppur brevemente) tratti della vita di altre donne che per me, erano solo un nome e un cognome. Geniali, tormentate, bellissime, sensuali e… tremendamente infelici. Ogni donna è diversa…
– Senza tempo – Quando mi è stato chiesto: “Qual è il viaggio più strano che hai fatto un libro?”, non ho avuto dubbi sulla risposta: Lolita di Vladimir Nabokov (Adelphi). Come può un libro trasportarti, mi verrebbe da dire traviarti, fino a farti dimenticare la morale? I principi sacrosanti su cui si fonda la…
– Oscuro – La foresta della notte di Djuna Barnes (Adelphi Edizioni) è un libro folle e quindi geniale. Uno di quei racconti che sembrano senza trama, un’opera in cui i personaggi si muovono apparentemente senza regole. Questa non è una vera e propria recensione ma una sorta di richiesta di aiuto. Non pretendo di…
-Viaggio – In Patagonia di Bruce Chatwin (Adelphi Edizioni) è un libro che trasporta, allontana e fa innamorare. E’ il 1974 quando Chatwin decide di intraprendere il viaggio che lo porterà in Patagonia, tre anni dopo darà alle stampe questo reportage che sembra un romanzo. La storia si apre con i motivi che hanno spinto…
La casa editrice Adelphi è stata fondata a Milano nel 1962 da Luciano Foà e Roberto Olivetti. Nel 1963 Enzo Mari crea la collana dei “Classici“: un progetto globale, carta, sovracoperta, contenitori. Nel 1965, nasce la strategia dell’immagine che farà di Adelphi un caso nel panorama editoriale italiano e internazionale. Il primo segno forte è il marchio. Questo segno, in stile orientaleggiante, è collocato nel contesto «occidentale» della cornice del piatto che reca, in tutte le collane, la dicitura epigrafica “Biblioteca Adelphi” o “Piccola Biblioteca”. Altro tocco distintivo sono le tonalità pastello che mostrano ancora oggi la forza implicita della loro delicatezza. Si può affermare che l’immagine Adelphi ha una riconoscibilità netta e dirompente, paradossalmente da più parti definita come un «urlo sussurrato».








