È Philippe Jaenada il vincitore del Premio Goncourt 2026, uno dei più prestigiosi riconoscimenti letterari francesi. Lo scrittore si è aggiudicato il premio martedì 3 novembre, al primo turno di votazione, con L’Inconnue du quai de Javel, romanzo pubblicato da Flammarion.
Al centro del libro c’è una storia vera, rimasta a lungo senza soluzione. Nel settembre del 1949, sulle rive della Senna, a Parigi, viene ritrovato il corpo di Louise Cansot, una giovane donna di 29 anni che lavorava come modella per gli artisti di Montparnasse. Le indagini non riescono a individuare il responsabile e il caso finisce per essere archiviato.
A distanza di oltre settant’anni, Jaenada torna su quella vicenda attraverso documenti giudiziari, testimonianze e giornali dell’epoca, cercando non soltanto di ricostruire il delitto, ma anche di restituire un’identità e una storia alla vittima.
Nato nel 1964, Philippe Jaenada non è nuovo a questo genere di racconti. Già vincitore del Premio Femina nel 2017 con La Serpe, ha dedicato diversi romanzi alla ricostruzione di fatti di cronaca dimenticati, mescolando ricerca documentaria, narrazione e riflessioni personali.
Con questa vittoria succede a Laurent Mauvignier, premiato nel 2025 per La Maison vide. Un riconoscimento che porta nuovamente al centro dell’attenzione un romanzo in cui letteratura e cronaca si incontrano, dando voce a una storia rimasta per decenni nell’ombra.
Il romanzo non ha ancora una data di pubblicazione italiana. Jaenada, tuttavia, non è sconosciuto ai lettori del nostro Paese: Sellerio ha pubblicato Lo strano caso di Henri Girard, mentre Feltrinelli aveva portato in libreria Il cammello selvatico.
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