– Oscuro – La foresta della notte di Djuna Barnes (Adelphi Edizioni) è un libro folle e quindi geniale. Uno di quei racconti che sembrano senza trama, un’opera in cui i personaggi si muovono apparentemente senza regole. Questa non è una vera e propria recensione ma una sorta di richiesta di aiuto. Non pretendo di…
-Viaggio – In Patagonia di Bruce Chatwin (Adelphi Edizioni) è un libro che trasporta, allontana e fa innamorare. E’ il 1974 quando Chatwin decide di intraprendere il viaggio che lo porterà in Patagonia, tre anni dopo darà alle stampe questo reportage che sembra un romanzo. La storia si apre con i motivi che hanno spinto…
– Innovativo – Al di là delle parole di Carl Safina (Adelphi Edizioni) è il primo volume della collana Animalia. E’ un libro che rovescia le convinzioni, i modi di dire e tutto quello che siamo abituati a definire “certezza”. Al di là delle parole è diviso in tre parti, nella prima sono protagonisti gli…
– Profondo – Lasciami andare, madre di Helga Schneider (Adelphi Edizioni) è un libro a metà tra il racconto e il diario. Helga è cresciuta fino all’età di quattro anni con i genitori. Poi la decisione della mamma le ha sconvolto la vita. Fervente sostenitrice del nazismo parte per servire il proprio paese ed obbedire ad…
– Incompleto- La pazza di Iteville di Georges Simenon (Adelphi) è un giallo breve, brevissimo. Sono una sessantina di pagine che vengono divorate in pochissimo tempo e che lasciano, almeno per me è stato così, insoddisfatti. Premessa doverosa: a parte la Camera Azzurra (Recensione qui), non avevo mai letto nulla di Simenon. Ho visto in…
– Intenso – Marie aspetta Marie di Madeleine Bourdouxhe (Adelphi) è un libro intenso, acuto e curatissimo. E’ il primo che leggo di questa autrice e non potevo aspettarmi di meglio. La storia è quella di Marie che tradisce il marito Jean, con uno studente universitario più giovane di lei. Qualcuno penserà, cosa c’è di speciale?…
– Insolito – La sovrana lettrice di Alan Bennett (Adelphi) è un libro insolito. La protagonista di questa breve opera è la regina Elisabetta… o meglio la sua passione per la lettura. Un amore, nato per una circostanza fortuita, che viene raccontato con ironia da Alan Bennet, brillante scrittore, drammaturgo e sceneggiatore inglese. Il filo dell’umorismo…
– Rompicapo – Tokyo Express di Matsumoto Seicho (Adelphi) è un vero e proprio rompicapo da risolvere, un incrocio di orari, carte e coincidenze inspiegabili o quasi. Un poliziesco molto particolare, ambientato appunto, in Giappone. Non sono un’amante degli scrittori giapponesi, non ho nemmeno grande esperienza in merito, ma quel poco che ho letto non…
– Inno all’amore – “Crediamo tutti di conoscere le persone che amiamo”. La storia di un matrimonio di Andrew Sean Greer (Adelphi), è un libro ricco di colpi di scena e di segreti. E’ una storia d’amore e di guerra, angosciante e tranquillizzante. Scegliete un ossimoro, uno qualsiasi, perchè questo libro è proprio così. E’ il racconto…
– Struggente – Sylvia di Michaels Leonard (Adelphi) è un libro difficile, inquietante e… magnifico. Non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine, dovevo assolutamente sapere come sarebbero andate avanti le vite dei protagonisti. Volevo, e dovevo, quasi fosse un’esigenza, scoprire se il loro amore sarebbe sopravvissuto e in quale forma. Siamo negli anni Sessanta,…
La casa editrice Adelphi è stata fondata a Milano nel 1962 da Luciano Foà e Roberto Olivetti. Nel 1963 Enzo Mari crea la collana dei “Classici“: un progetto globale, carta, sovracoperta, contenitori. Nel 1965, nasce la strategia dell’immagine che farà di Adelphi un caso nel panorama editoriale italiano e internazionale. Il primo segno forte è il marchio. Questo segno, in stile orientaleggiante, è collocato nel contesto «occidentale» della cornice del piatto che reca, in tutte le collane, la dicitura epigrafica “Biblioteca Adelphi” o “Piccola Biblioteca”. Altro tocco distintivo sono le tonalità pastello che mostrano ancora oggi la forza implicita della loro delicatezza. Si può affermare che l’immagine Adelphi ha una riconoscibilità netta e dirompente, paradossalmente da più parti definita come un «urlo sussurrato».








