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RECENSIONE: La carne (Cristò Chiapparino)

La carne - Cristò Chiapparino - Neo edizioni
RECENSIONE: La carne (Cristò Chiapparino)

La carne

Valutazione:
four-stars
Pubblicato da:
Data uscita:
19/11/2020

Pagine:
270
ISBN:
9788896176788
ASIN:
B08QCT54L7
Acquista:

La trama

“Nel mondo come era quando avevo otto anni tutti morivano, chi prima e chi dopo. Adesso nessuno è sicuro neanche di questo”.Un medico si confronta con strani fenomeni mentre sua moglie sogna una voce.Un uomo anziano racconta il mondo com’era, ma soprattutto come è diventato: la stasi, l’immobilità, un evento che ha bloccato e sospeso ogni cosa, anche la separazione tra vita e morte.Per strada si aggirano persone in cerca di carne. Non sono aggressivi, pericolosi, vanno avanti per inerzia e si mettono in fila per il cibo. Ognuno ha un parente passato dall’altra parte. Nessuno sa se sono contagiosi. Nel dubbio, bisogna evitare di toccarli. E mentre i sani si organizzano, l’uomo ricorda, la storia si ripiega su se stessa, alla ricerca dell’inizio o verso nuove direzioni da seguire.
“La carne ha emozionato, commosso e meravigliato, con la sua enorme bellezza, un essere umano; e questo è, in fondo, tutto quello che voglio dire” (Paolo Zardi)

 – Follia –

La carne di Cristò Chiapparino (Neo edizioni) è un libro che non vi posso raccontare. Ed ecco la prima difficoltà, la seconda è che probabilmente non è un libro che possa essere apprezzato da tutti. La terza? E’ un libro folle.

La carne - Cristò Chiapparino - Neo edizioniEppure proprio queste difficoltà fanno de La carne un grande libro, sono i grandi punti di forza.

Neo edizioni ha ripubblicato questo volume a novembre 2020 (era uscito nel 2015 con Intermezzi) e io ho atteso prima di cominciarlo fino alla fine di marzo.

I più affezionati ricorderanno che il 2021 è partito un po’ in salita con le letture e non volevo assolutamente leggere qualcosa che riguardasse pandemie, zombie, morte e distruzione.

Non potevo immaginare che invece La carne è un libro completamente diverso. Come riporta il mio amatissimo (si può dire?) Paolo Zardi nella postfazione, questo libro non ricorda nessun’altra storia letta in precedenza.

Dio benedica i libri nuovi, che scavano, feriscono e stupiscono.

Torniamo alla storia. Sì, ci sono gli zombie ma anche questi sono diversi dall’immaginario collettivo. Certo, non muoiono ma nemmeno provano ad uccidere. Sono delle vere e proprie vittime condannate a non provare nulla, e io non riesco a immaginare una condanna peggiore per il genere umano.

Quasi nessuno sopra i vent’anni li chiama zombi. È offensivo. Tutti si affannano a dire che non sono morti ma nessuno afferma mai che sono sicuramente vivi.

A raccontare questa stramba storia è un ottantenne che da bambino ha subito un trauma che potremmo definire insuperabile.

La carne - Cristò Chiapparino - Neo edizioniQuando lui aveva otto anni il mondo era radicalmente diverso. Ma si sa, i vecchi ripetono sempre queste cose.

Tra confortanti riti: sigarette fumate sulla poltrona del cinema che trasmette solo porno, lavaggi effettuati dalla badante e continui sguardi a una collezione – non vorrei ripetermi – stramba, si insinua anche l’angoscia di Tancredi.  Due storie che scorrono in parallelo e che catturano completamente la nostra attenzione.

Se la vita del vecchio è carica di nostalgia, non detti e rimpianti di un mondo in cui succedeva tutto “ora non succede mai niente”, la storia di Tancredi è tutto fuorché rassicurante.

Tancredi è il testimone del mondo che si sgretola: la sua normalità va in pezzi quando la moglie comincia a scrivere bigliettini nel sonno. Tancredi non lo sa, ma il mondo degli zombi non è un pericolo, ma una realtà:

C’è qualcosa nei loro occhi. Qualcosa di innaturale. Sembra non sbattano mai le palpebre. Come i morti. Però camminano, come i vivi, e mangiano, cazzo come mangiano. Non fanno altro. A loro interessa solo mangiare. Quando hanno finito di fare la fila, con il loro pezzo di carne in mano, tornano in fondo e ricominciano.

Con un ritmo incalzante e cadenzato: “Quando avevo otto anni…”, “I vecchi fanno così”, Cristò ci trascina in un mondo dell’orrore senza uscita.

Mentre il virus si diffonde e questi personaggi fanno la fila per mangiare non possiamo far a meno di chiederci: “Se capitasse a noi?”, o meglio: “Se stesse già capitando a noi”?

Forse non viviamo di solo carne, ma a volte solo di simboli sì.


La carne è…

Un libro folle di cui non vi ho detto quasi nulla.  Posso solo ringraziare Neo edizioni per avermi mandato questa storia (addirittura in anteprima ma io ho tergiversato), ma soprattutto per avermi permesso di sperimentare, uscire dalle mie griglie di sicurezza.

Sono molto grata.

Evviva il coraggio di Cristò, evviva il coraggio di Neo. Non fatevi sfuggire questo libro: lo amerete o lo odierete ma sicuramente non rimarrete indifferenti. E questo è l’intento della letteratura.

Ne La carne sono sicura troverete spunti diversi da quelli che ho trovato io, e sarà bello confrontarsi.

Consigliato per chi non ha paura di perdersi in una storia in cui i brividi sono dettati da qualcosa di più profondo, un’inquietudine sottile, non cruenta, vi accompagnerà dall’inizio alla fine.

four-stars

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