– Grottesco – Lizzie di Shriley Jackson (Adelphi) è la prima opera di Jackson che mi convince fino in fondo. Prima avevo letto soltanto raccolte di racconti come La lotteria e La ragazza scomparsa e non sono rimasta così entusiasta, ma con Lizzie è stato amore dalle prime righe: Anche se il museo godeva di…
– In punta di piedi – Pomeriggio d’estate di Shirley Jackson (Adelphi) è un testo che fa parte della collana Microgrammi. In questa collana ci sono solo ebook nati per supportare i lettori durante i giorni di quarantena. Ho approfittato subito comprando Pomeriggio d’estate, volevo capire ua volta per tutte se la Jackson fosse un’autrice…
– Egoismo – Jezabel di Irène Némirovsky (Adelphi) è il mio primo incontro con un romanzo della Némirosky, se si esclude La moglie di don Giovanni (trovate QUI la mia recensione) questa autrice era conosciuta da me solo per fama. Con un pizzico di timore, so che Némirosky piace praticamente a tutti, mi sono avvicinata…
Alzi la mano chi riesce a resistere agli sconti! So che non esiste nessuno in grado di darsi un contegno di fronte al 25% su tutta la collana Adelphi (sfoglia i libri che ho amato) e io non sono da meno. Ecco perché ho pensato di condividere con voi la mia lista dei desideri. Ho…
– Bellezza – I Diari di Sylvia Plath (Adelphi) è un viaggio intenso e ricco di emozioni. Ho aspettato la bellezza di due settimane prima di scrivere la recensione, che recensione non è. Ho sempre amato Sylvia Plath, forse l’unica poetessa che ho sentito vicina a me. La sua vita, così breve, ha sempre suscitato…
– Realtà – La lotteria di Shirley Jackson (Adelphi) è una raccolta di racconti dal sapore inquietante. Decisa ad acquistare la nuova versione illustrata de La lotteria ho deciso di comprare prima quella originale. Non sono rimasta così colpita dalla Jackson, o meglio, mi aspettavo qualcosa di diverso. Avrei voluto vedere l’orrore e immaginare l’indignazione…
– Inno alla vita – Il Diario 1941-1943 di Etty Hillesum (Adelphi) è stata una scoperta bellissima. Sono andata in libreria per farmi un regalino da inizio ferie. Avevo davvero voglia di leggere una storia ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale: mi sono girata e ho trovato il diario di Etty proprio lì. Vorrei parlavi…
Ho trovato tanti, tantissimi titoli interessanti nella Classica di qualità del mese di ottobre, pubblicata diversi giorni fa dalla rivista online L’Indiscreto. Si tratta di un nuovo progetto che prevede la redazione di tre classifiche annuali, stilate sulla base dei giudizi espressi dai lettori forti: a febbraio si vota per i libri usciti tra il…
– Accenni di storie – Turbolenza di David Szalay (Adelphi) è una raccolta di racconti ma al tempo stesso un romanzo e quando l’ho comprato non l’avevo capito. Storie brevi e tanti personaggi accomunati dal fatto che per spostarsi usano l’areo. Sarò sincera, l’ho comprato perché mi aveva colpito la copertina e soprattutto perché io…
Marie aspetta Marie di Madeleine Bourdouxhe (Adelphi) è un libro delicato e intenso. È un modernissimo inno all’amore. Non credevo che mi sarebbe piaciuto, pensavo che a questo libro sarebbe mancato qualcosa, la trama semplice, la solita protagonista donna… e invece dentro c’è un mondo! «Sei pronta?». La porta della camera era stata aperta da…
La casa editrice Adelphi è stata fondata a Milano nel 1962 da Luciano Foà e Roberto Olivetti. Nel 1963 Enzo Mari crea la collana dei “Classici“: un progetto globale, carta, sovracoperta, contenitori. Nel 1965, nasce la strategia dell’immagine che farà di Adelphi un caso nel panorama editoriale italiano e internazionale. Il primo segno forte è il marchio. Questo segno, in stile orientaleggiante, è collocato nel contesto «occidentale» della cornice del piatto che reca, in tutte le collane, la dicitura epigrafica “Biblioteca Adelphi” o “Piccola Biblioteca”. Altro tocco distintivo sono le tonalità pastello che mostrano ancora oggi la forza implicita della loro delicatezza. Si può affermare che l’immagine Adelphi ha una riconoscibilità netta e dirompente, paradossalmente da più parti definita come un «urlo sussurrato».








