Cerca...
TOP

RECENSIONE: Maddi oltre il confine (Edurne Portela)

Maddi oltre il confine di Edurne Portela (Voland edizioni)
RECENSIONE: Maddi oltre il confine (Edurne Portela)

Maddi oltre il confine

Valutazione:
four-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
21/11/2025

Pagine:
240
Genere:
ISBN:
8862436882
Acquista:

La trama

Anni ’30 del ’900. María Josefa Sansberro detta Maddi, donna indipendente e piena di contraddizioni, cattolica e divorziata, senza figli e al contempo madre, gestisce un albergo molto popolare ai piedi del Monte Larrún, al confine tra Spagna e Francia. Finché un giorno la guerra non bussa inesorabile alla sua porta e un manipolo di soldati tedeschi requisisce l’intero edificio, riconvertendone le stanze in alloggi per l’alto comando dell’esercito. Costretta a servire gli ufficiali con apparente sottomissione, Maddi rafforza sempre di più il proprio ruolo come agente della Resistenza, nascondendo informazioni e persone a pochissimi metri di distanza da coloro che ora occupano i suoi letti ed esponendosi a rischi via via maggiori… Immergendosi completamente in un prezioso archivio di documenti storici, Edurne Portela ne colma i vuoti e ricostruisce con prosa appassionata la vicenda reale di una donna che non si è conformata alle convenzioni del suo tempo, che ha superato confini sia fisici che morali, facendo ciò che nessuno si aspettava da lei.

 – Resistenza –

Maddi oltre il confine di Edurne Portela (Voland edizioni) è la storia di una donna fuori dal comune. Di Edurne Portela avevo già letto e apprezzato Con gli occhi chiusi (Leggi qui la mia recensione), ed è stato davvero bello ritrovarsi abbracciati dalla scrittura di questa autrice.

La storia di Maddi è straordinaria e sembra davvero una vicenda di fantasia eppure non lo è. Nell’epilogo di Maddi oltre il confine viene ricostruita la genesi del romanzo e i documenti che hanno permesso di dare vita a questo romanzo.

Maddi oltre il confine di Edurne Portela (Voland edizioni)Quando comincia la storia di Maddi oltre il confine sono gli anni 30 del Novecento. Maddi non è una donna come tutte le altre, lo capiamo subito. Una donna dall’aspetto mascolino e indipendente, sbrigativa e decisionista, è decisamente controcorrente. Divorziata e senza figlia ha deciso di  gestire un albergo ai piedi del Monte Larrún. Maddi ha passato la sua vita a lavorare e non ha paura di nessuno, tanto meno del giudizio degli altri:

Non si stancheranno mai di affibbiarmi nuove etichette. Ne ho così tante che dovrebbe essermi spuntata la gobba per il peso. Che rabbia.

Maddi gestisce l’albergo con un uomo più vecchio di vent’anni. Louis non è né un marito, né un amante, è un grandissimo amico di Maddi. Si troveranno loro malgrado a diventare genitori di un bambino abbandonato e insieme dovranno affrontare lo scoppio della guerra, la fame, e l’invasione di soldati nell’albergo. Ma questa sarà tutta un’altra storia.

Maddi proprio per il suo carattere controcorrente e il senso di giustizia ha deciso di prendere parte attiva nella Resistenza, fino a diventare un tenente a tutti gli effetti. Far arrivare documenti, nascondere fuggitivi, far arrivare merce e cibo… sono solo alcuni dei compiti di Maddi, compiti che le costeranno molto cari.

La storia di Maddi oltre in confine è ispirata a quella di María Josefa Sansberro, dove non è stato possibile documentare, l’autrice ha inventato. Maddi è una donna risoluta e coraggiosa e Portela è bravissima a mostrare tutte le sfaccettature della protagonista. C’è la donna innamorata dei cuccioli, la donna umiliata a cui viene negata la comunione, la religiosa che prega tutti i giorni per un futuro migliore… e ancora la donna che non desidera figli ma che cresce Lucien come se fosse suo, la donna coraggiosa che mette a repentaglio la propria vita per opporsi alla guerra. Maddi è tutte queste donne.

Maddi oltre il confine è un racconto drammatico, specialmente nella seconda parte. Le scene di prigionia, i viaggi sul treno sono scene decisamente forti.

L’infezione, il piombo nel sangue, non lo so, ma peggioro giorno dopo giorno, non è solo la fame, la sete, la stanchezza. Non solo, voglio dire, come se già non fosse abbastanza per distruggerci, e poi la sporcizia, e questa calca insopportabile e il rumore costante se non sono le macchine sono le urla delle sorveglianti o delle donne o questi lamenti e singhiozzi che non cessano mai. Durante l’ultimo turno sono svenuta due volte. Mi hanno spremuto fino all’osso. Non gli servo più o almeno presto sarà così. Un giorno o l’altro mi sparano un colpo, mi rispediscono all’inferno, finisco per bermi il piombo. Questa testa, questa testa non risponde più.


Maddi oltre il confine è…

Maddi oltre il confine di Edurne Portela (Voland edizioni)Resistenza. Viviamo un’epoca turbolenta e per quanto sembri incredibile sì, la storia non fa altro che ripetersi. L’orrore delle morti, delle torture, la fame… i soprusi. Maddi oltre il confine è un romanzo durissimo ma anche a tratti spensierato. Ci sono episodi che fanno sorridere e mostrano il lato più divertente della vita di Maddi… ci sono momenti in cui lei stessa si stupisce perché in grado di ridere ancora. Altre pagine sono toccanti, come quelle della malattia e quelle che riguardano i rapporti con i familiari. Portela riesce a restituirci un’immagine complessa di Maddi e ci ricorda che abbiamo sempre una scelta di fronte al male, costi quel che costi.

Non vi ho raccontato molto, vorrei che lo leggeste come l’ho letto io, a scatola chiusa lasciandomi sorprendere ad ogni pagina. Non vi pentirete. Consigliato per chi è in cerca di una storia commovente, drammatica e soprattutto vera. Portela fa parlare Maddi direttamente con i lettori, a volte prega Dio, altre parla con chi non c’è più, ma sempre tiene un filo diretto con i lettori.

ACQUISTA QUI il libro

Link affiliati 

four-stars

Alcune note su Edurne Portela

Edurne Portela

Edurne Portela scrittrice basca, dopo aver lungamente vissuto negli Stati Uniti, dal 2019 risiede in un paesino della Sierra de Gredos, dove si dedica a tempo pieno alla scrittura. In Italia sono apparsi per Lindau Meglio l’assenza (2019) e Forme di lontananza (2020). Nel 2022 Con gli occhi chiusi le è valso il Premios Euskadi de literatura en castellano.

«

»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Segui @lalettricecontrocorrente