RECENSIONE: La rilegatrice di storie perdute (Cristina Caboni)

RECENSIONE: La rilegatrice di storie perdute (Cristina Caboni)Valutazione: three-half-stars

La rilegatrice di storie perdute di Cristina Caboni
Pubblicato da: Garzanti il October 12th 2017
Pagine: 304
ISBN: 881167364XAcquista il libroAcquista ebook

La trama

La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta in nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte. Successo dopo successo, Cristina Caboni è diventata una delle autrici italiane più amate dalla stampa e dai lettori. Dopo Il sentiero dei profumi e Il giardino dei fiori segreti, bestseller sempre in classifica, un nuovo romanzo sul potere dei libri. Grazie a loro due donne coraggiose, così lontane nel tempo, si incontrano diventando una la forza dell’altra, nella ricerca della libertà e di un futuro migliore.

– Avvincente –

La rilegatrice di storie perdute di Cristina Caboni è un libro appassionante. Due donne, due epoche differenti ma la stessa passione per i libri.

Solitamente non acquisto libri in cui ci sono riferimenti così spassionati ad essi, di solito i romanzi con protagonista l’amore per la scrittura mi lasciano delusa… eppure così non è stato per La rilegatrice di storie perdute. Ambientato in due momenti storici molto differenti, il filo che unisce due donne, Clarice e Sofia, oltre all’amore per la rilegatura, è la volontà di prendere in mano la propria vita e dare così una svolta.

Sofia ha superato i trent’anni e messo nel cassetto i sogni che coltivava durante l’università. Sposata con un uomo che non ama ma che ha cercato di accontentare in tutti questi anni plasmandosi, prende atto della fine del suo matrimonio. Ma non c’è tempo per la disperazione, perchè il destino le riserva una bella sorpresa.

I libri l’avevano sempre affascinata. Erano possibilità, nuove occasioni. Erano risposte. Custodirli, offrirli a chi li cercava era molto più che un mestiere. La sua era una vocazione. Non avrebbe dovuto negarla.

Curiosando in libreria, la stessa che frequentava da bambina, si imbatte in un volume molto particolare e… in un vecchio amore: quello per i libri e per la rilegatura. Andrea, simpatico gestore dell’attività, decide di donarle il libro, che è del suo autore preferito, a patto che riesca a restaurarlo. Sofia non sa che quel libro la cambierà per sempre. All’interno troverà una lettera molto particolare che parla di una vita difficile, quella di Clarice e di un segreto da nascondere.

Era sorpresa, incerta. Era confusa. Quando aveva iniziato a riparare il libro di Fohr, sapeva cosa aveva tra le mani. Era una delle tante copie, per quanto antica, di un libro che aveva letto più volte. Lo aveva studiato, ne aveva discusso con i professori e i colleghi. Era in un terreno conosciuto, sicura di quello che avrebbe trovato e affrontato. Era un luogo, quel libro, che conosceva bene. Non aveva segreti per lei. Si era sbagliata. Il libro di Fohr custodiva al suo interno un’altra storia. E quello metteva in discussione tutto. “Un’altra prospettiva”, pensò emozionata, lo sguardo ancora rivolto al cielo che finiva di perdere ciò che era rimasto della sua luce. La sua espressione conteneva ancora traccia di quello sbalordimento misto a eccitazione che l’aveva colta quando aveva tirato fuori il foglio dalla fessura nel piatto. Era tutto così strano, così incredibile. Le domande vorticavano dentro di lei. Il suo turbamento andava oltre il senso di meraviglia e di rivelazione. In quel momento, seppe che qualcosa era cambiato. Quella lettera, che una donna aveva scritto utilizzando un libro come una bottiglia lanciata nel mare del tempo, era stata lei a trovarla, lei a leggerla. Era a lei che era rivolta? Aveva la sensazione che fosse così.

Una corsa  per le città d’Europa per trovare indizi, volumi e… sè stessa. Sofia si imbatterà così nelle decisioni più importanti della sua vita e nel frattempo, tra un capitolo e l’altro, si alternerà la storia di Clarice, fatta di soprusi e di riscatti.  Rimasta orfana è costretta a vivere con gli zii e poi a sposarsi con un uomo che la maltratta, psicologicamente e fisicamente. Una vita vissuta nella paura.  Per lei ci sarà un lieto fine?

A condire il tutto la presenza di Tomaso Leoni, esperto grafologo che aiuterà Sofia nella folle ricerca, loro due insieme troveranno molto di più dei libri di Fohr.

A far da cornice gli altri membri della famiglia che diventeranno fondamentali per scoprire il segreto di Clarice e non solo, il lettore rimarrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

La rilegatrice di storie perdute è…

Un libro avvincente e ben scritto. I capitoli si alternano tra un’epoca e l’altra, tra una città e l’altra. Ogni volta con una citazione famosa che introduce il tema del capitolo. E’ un libro in cui nulla viene lasciato al caso e il mistero nascosto dentro ai volumi viene risolto solamente alla fine.

In questo racconto c’è tutto quello che mi piace: l’amore, il dolore, la diffidenza… ma anche la rinascita, il riscatto e l’immancabile letteratura. E ancora la storia di Clarice è ricca di dettagli storici e non solo. Il suo non è solo amore per la lettura,  ma una vera e propria devozione per i libri. La sua arte è descritta così bene che… mi è venuta voglia di imparare un mestiere!

Consigliato a chi ama i racconti pieni di dettagli, agli amanti dei libri e a quelli che sognano ancora le storie d’amore e di rivincita personale e anche gli amanti dei misteri non rimarranno delusi.

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Alcune note su Cristina Caboni

cristina caboni

Appassionata coltivatrice di rose, si dedica alla conoscenza e allo studio delle essenze e delle fragranze naturali. Vive in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica della famiglia. Il sentiero dei profumi (Garzanti 2014) è il suo romanzo d’esordio, cui sono seguiti La custode del miele e delle api (Garzanti 2015), Il giardino dei fiori segreti (Garzanti 2016) Premio Selezione Bancarella 2017, e La rilegatrice di storie perdute (Garzanti 2017).

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