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RECENSIONE: Il confine (Silvia Cossu)

Il confine - Silvia Cossu - Neo edizioni
RECENSIONE: Il confine (Silvia Cossu)

Il confine

Valutazione:
two-half-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
25/02/2022

Genere:
ISBN:
9788896176832
Acquista:

La trama

Una scrittrice mette al servizio degli altri il proprio talento. Scrive biografie per personaggi caduti in malora che vogliono raccontare la propria esistenza sotto una luce diversa. «È vero che sfrutto la vanità altrui, ma il risultato produce un conforto duraturo: la vanità è il motore morale del nostro tempo, la sua etica privata.» Viene ingaggiata da un uomo al culmine dell'ascesa sociale e professionale, un luminare che ha rivoluzionato il mondo della psichiatria e che, a differenza dei soliti committenti, non le chiede di magnificare la storia della sua vita, quanto di raccontare la verità che l'attraversa. Il Confine è il corpo a corpo di una donna nell'ombra con un uomo di fama internazionale la cui figura, incontro dopo incontro, diventa sempre più inafferrabile; è la discesa in un mondo rarefatto e conturbante in cui le certezze si sgretolano; un disegno dove le identità e le fragilità si sovrappongono, quasi a sostituirsi. "Silvia Cossu punta in alto, con i tempi e i modi di un racconto che, come un piccolo giallo dell'anima, con grande sapienza costruttiva, avvicina ad una più profonda domanda di senso. Quasi un viaggio iniziatico" (Renato Minore)

– Specchi –

Il  confine di Silvia Cossu (Neo edizioni) è il racconto di una scrittrice che raccoglie memorie. Il suo compito è scrivere la vita di personaggi caduti nell’oblio, o quasi.

È vero che sfrutto la vanità altrui, ma il risultato produce un conforto duraturo: la vanità è il motore morale del nostro tempo, la sua etica privata.

Il confine - Silvia Cossu - Neo edizioniLa tranquilla vita della protagonista si incrina quando incrocia quello di uno psichiatra famosissimo e sarà proprio in quel momento che il confine tra le vite si annienterà, verità e bugie si mescoleranno, gioco e realtà si confonderanno dando vita a una particolare sfilata. Immagini pornografiche, proposte indecenti, assenze, silenzi, ricerche inquietanti… Il confine è un’insieme di cose diverse ma nessuna mi ha convinto davvero e preferisco dirvelo subito. Senza lasciarvi con il fiato sospeso.

La distanza tra me e la scrittura è stata, a tratti, incolmabile. La scrittura di Cossu è precisa, fredda, asciutta. Caratteristiche che di solito mi piacciono, ma solo quando c’è una storia in grado di appassionarmi. Qui non sono riuscita a sentirmi coinvolta. Il gioco di astuzia e logoramento tra i personaggi, le apparizioni flash di immagini disturbanti e pornografiche costruiscono un libro dinamico e difficile da inquadrare.

Sto leggendo un thriller? Un romanzo psicologico? Addirittura uno di formazione? Tutte vere le risposte e tutte false. Cossu ci trascina in un mondo straniante pieno di verità scomode. Come in un gioco di specchi mentre lèggiamo non capiamo cosa sia vero e cosa sia finto.

Dopo l’episodio del gelato, torniamo a controllare il barbone. La cosa all’inizio mi indispettisce, temo che Mosco ne approfitti per spostare il discorso su di me, con allusioni che in realtà sottendono altro, mentre vorrei interrogato su Irma. Ha solo detto di non preoccuparmi, che non ci saranno strascichi. Poi si addormenta.

La sua prospettiva mi affascina. Mi chiedo se con me abbia messo in atto un “ricalco” (per conquistarmi) o lo riservi solo ai pazienti. Mentre parla, cerco di non interromperlo perché le sue affermazioni contengono spesso più significati.

Il confine è tutto uno gioco di sguardi, di analisi, più o meno corrette. Le pagine da leggere diminuiscono e la tensione sale: chi è davvero questo psichiatra che ha incantato e aiutato così tante persone? Benefattore o imbroglione? Ma è davvero così importante scoprirlo?

Non è necessario essere sinceri, raccontare la verità, attenersi alla sequenza cronologica. Non sono un giudice. Non devo pronunciarmi sull’innocenza di nessuno. Sono precisamente il senso che si vuole attribuire all’insieme, alla successione di azioni che hanno definito la propria esistenza, o una parte di essa. Posso reinventare ogni cosa di sana pianta. Posso rendere attraente il meschino, Posso liberarlo dal rimorso e trasformare una vita mediocre in una riuscita.
Posso tutto questo. Sono in grado di farlo. E la menzogna non c’entra.

Il confine - Silvia Cossu - Neo edizioni


Il confine è…


Un gioco di specchi. Io qui ho provato a raccontarvi quella che credo sia l’idea di fondo del romanzo, ma la verità è che durante la lettura ho percepito la tensione, il bisogno di una rivelazione e tutti gli elementi e i punti di forza di cui ho parlato sopra. Ma la verità è che mi sono sentita poco coinvolta, non mi interessava sapere davvero la “verità” e non ho apprezzato particolarmente le parti in cui la protagonista guarda i porno o riceve proposte indecenti. Non hanno tolto né aggiunto nulla a una storia che poteva già essere forte da sola.

Mi dispiace non aver dato la sufficienza a questo romanzo, forse è il primo Neo che non promuovo ma sono sicura  che mi rifarò.

two-half-stars

Alcune note su Silvia Cossu

Silvia Cossu

Silvia Cossu è nata a Roma nel 1969. Ha scritto per Marsilio i romanzi La vergogna e L’abbraccio, e per la collana “Strade-Blu” di Mondadori un memoir usando uno pseudonimo, tradotto in Germania. Due suoi racconti sono presenti nelle antologie I racconti delle fate sapienti (Frassinelli), e Pensiero Madre (Neo Edizioni). Per il cinema ha sceneggiato cinque film (Bluff, L’ospite, Fino a farti male, Crushed Lives – Il sesso dopo i figli, Io lo so chi siete) selezionati nei più importanti festival internazionali, tra cui Berlino, Venezia, Montreal, Cinequest, Houston e Taormina. Il confine è il suo quarto romanzo.

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