Cerca...
TOP

RECENSIONE: Foglie sparse (Alessandra Jatta)

Foglie sparse - Alessandra Jatta - Voland editore
RECENSIONE: Foglie sparse (Alessandra Jatta)

Foglie sparse

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
05/03/2022

Pagine:
224
Genere:
ISBN:
9788862434690
ASIN:
B09RT1PQSJ
Acquista:

La trama

Russia, agosto 1917: la rivoluzione è inarrestabile. Ol'ga Pavlovna Olsufieva decide di partire dalla tenuta di campagna vicino Mosca del marito Vasilij, colonnello della guardia imperiale impegnato al fronte, dove si è rifugiata. Con lei i cinque figli, dagli 11 ai 4 anni, e due njanje (tate). Sullo sfondo la Prima guerra mondiale, i bolscevichi, Rasputin, assassini, malattie e diseguaglianze sociali. Durante la fuga lei e njanja Keta raccontano ai bambini le gesta della famiglia e i loro rapporti con gli zar. Destini incrociati quelli dei Romanov e degli Olsufiev: lo zar e la sua famiglia verranno uccisi nel luglio del '18 in una cantina negli Urali, gli Olsufiev raggiungeranno Firenze nel marzo del 1919.

 – Ritratto –

Foglie sparse di Alessandra Jatta è un libro che mescola ingredienti interessantissimi e soprattutto irresistibili per me. Si parla di Russia, di Romanov e di legami familiari. In mezzo la Guerra, una zingara che predice il futuro, la paura e l’attaccamento per la Patria. Verità e finzioni mescolati sapientemente da una discendete della famiglia Olsufiev. Grazie a questa premessa avrete capito il perché l’ho divorato.

Note gettate sul quaderno, trasportate in balia del vento, sollevate dalla tempesta. alcune ritrovate: foglie consumate, non dal sole ma dal fuoco dei villaggi incendiati. Foglie d’inverno, strappate al bell’albero un tempo così forte. Tutte secche, pronte a cadere insieme al Grande Paese… Avrei voluto raccogliervi tutte prima che diventaste cenere, conservarvi per coloro che sanno quanto fu grande questo tronco mutilato che ora viene calpestato, per quelli che credono che la grande quercia rinverdirà in una lontana primavera e che i popoli accorreranno ancora sotto la sua ombra protettrice.

OLGA PAVLONA OLSUFIEVA
Firenze, giugno 1919

Foglie sparse - Alessandra Jatta - Voland editoreQuando Foglie sparse si apre è l’agosto del 1917. La nostra protagonista Olga Pavlovna Olsufieva è afflitta da un mal di stomaco: un cattivo presagio.  L’angoscia crescente le fa accendere una sigaretta dopo l’altra. Seguiamo i suoi movimenti frenetici, leggiamo i frammenti di diario e facciamo la conoscenza dei suoi cinque figli. Olga è costretta a radunarli: bisogna partire, andare via dalla tenuta. Rimasta sola con i bambini e due tate, perché il marito è al fronte a combattere, Olga capisce subito che è arrivato il momento di scappare, di mettersi in salvo. Decisa a raggiungerlo nel Caucaso, sognando però di approdare nella sua Firenze, intraprende un viaggio pericoloso. In Russia soffia il vento della rivoluzione e non accenna a calmarsi.

Come ho potuto anche solo immaginare che in Russia le cose potessero cambiare gradualmente, senza spargimento di sangue?

La domanda che si fa Olga è quella che ci facciamo tutti in questi giorni. Il libro, uscito solamente a gennaio di quest’anno, è diventato di straordinaria attualità.

Attraverso documenti, fotografie, biglietti e gioielli, Jatta ricostruisce una storia familiare che si va ad intrecciare a quella universale: gli spargimenti di sangue, i soprusi, le angherie a cui è sottoposta la famiglia di Olga sono all’ordine del giorno.

I bolscevichi cambiano i calendari, i militari entrano nelle case di quelli che una volta ero i potenti signori e le distruggono. Cercano armi, gioielli.

Olga sente una morsa allo stomaco, il cuore le batte tanto forte che teme possano sentirlo. Legge il panico sul volto della cuoca che le sta accanto. Quegli uomini nutrono nei suoi confronti un misto di differenza e di avversione. Deve mostrarsi ferma ma non altera, sicura ma non sprezzante.
Un solo errore da parte sua potrebbe essere fatale per tutti. “Non fargli vedere che hai paura, non reagire, resta in silenzio a guardarli mentre fanno il loro sporco lavoro. Non fiatare, pensa a Boris…” Si dice mentre li osserva.

Foglie sparse contiene diverse fotografie e qualche enigma che verrà svelato durante la lettura attraverso i racconti della nonna dei bambini e della tata. Qual è il legame tra gli zar e la famiglia Olsufieva? Chi era davvero Rasputin?

Foglie sparse - Alessandra Jatta - Voland editoreOltre alle fotografie è presente anche l’albero genealogico e la mappa della fuga. Foglie sparse è un resoconto molto curato: la famiglia Olsufiev è riuscita a ricominciare partendo dai beni rimasti. Tanti aristocratici scappati in Europa hanno dovuto adattarsi, dimenticare la propria condizione sociale e costruire una vita completamente diversa.

Ho trovato buffa e al tempo stesso realistica la figura della bambinaia Keta che racconta le storie di famiglia come se fossero racconti d’orrore, ed effettivamente così è, per impressionare e tenere a bada le piccole pesti Assia, Mašik, e Daria.

Le pagine sulla malattia che irrompe nella vita di questa famiglia già provata sono meravigliose e testimoniano la forza di Olga:

Le piccole sentono il peso della tensione nell’aria senza afferrarne il senso e si aggirano per la locanda in cerca di spiegazioni. Una volta riescono a vedere la sorella di soppiatto spiando dalla fessura della porta rimasta socchiusa: pallida, i capelli sciolti e spettinati. Le labbra sono screpolate, gli occhi chiusi, la bocca spalancata il petto teso a catturare il minimo soffio d’aria.
Possono sentirne l’odore sulle lenzuola bagnate che ogni mattina le njanje portano fuori dalla stanza, un fetore acido, rancido, nauseante. Poi vedono Olga, il volto affaticato, indossa un camice lindo, fresco, pulito. In lei una gentilezza nei movimenti, una dolcezza della voce che non le appartiene. La ascoltano parlare a bassa voce con il padre:
-Dio mio, Vaja, sta morendo!


Foglie sparse è…

L’avvincente ritratto di una famiglia. In questa recensione vi ho raccontato pochissimo, ho preferito non rovinare i colpi di scena. Mi è piaciuto tutto: il ritmo incalzante e lo stile semplice. L’idea di far raccontare gli aneddoti familiari e  di conseguenza storici  ai personaggi per i bambini è un’espediente che rende la narrazione ancora più scorrevole.

Sono arrivata alla fine di Foglie sparse in un battibaleno e sinceramente avrei voluto sapere ancora di più. Avrei voluto un finale più lento, non ero pronta a salutare le donne di questa famiglia.

Consigliato per chi è in cerca di una storia familiare dinamica, avvincente e soprattutto vera. Le ore in compagnia di Olga tra tensione e curiosità, scorreranno velocissime. Mi si stringe il cuore a pensare che ora ci sono altre donne, altre persone che stanno scappando dalla violenza. La storia non ci insegna mai nulla.

three-half-stars

Alcune note su Alessandra Jatta

Alessandra Jatta

Alessandra Jatta è nata a Roma nel 1960. Laureata alla Sapienza in Storia dell’Europa orientale, e alla Sorbonne in Letteratura francese, ha vissuto all’estero per diversi anni lavorando come traduttrice,interprete, giornalista e organizzatrice di eventi. Ha due figli, vive attualmente a Roma. Foglie sparse è il suo primo romanzo.

«

»

2 COMMENTI

  • Rosanna

    Dopo aver ascoltato le tue parole seguendo Forum quando hanno presentato il tuo libro ” Le foglie sparse”, la mia curiosità si è acesa, ti ho cercata su Google e ho letto alcune note del libro che mi ha già conquistato. O chi vado a cercarlo e spero di poterlo acquistare.

  • Grazie Alessandra da un’altra Alessandra! 🙂 Hai colto nel segno: se il libro continuerà ad avere il successo di questi giorni (siamo alla seconda edizione dopo soli due mesi!!) ci sarà un seguito e potrai sapere tutto di Olga e delle sorelle Olsufiev una volta arrivate in Italia! Ne hanno combinate delle belle, ti assicuro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Segui @lalettricecontrocorrente