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RECENSIONE: Noi diversi (Veselin Marković)

Noi diversi - Veselin Markovic - Voland edizioni - copertina
RECENSIONE: Noi diversi (Veselin Marković)

Noi diversi

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
23/01/2020

Pagine:
400
Genere:
ISBN:
9788862433525
ASIN:
B084XC4NK9
Acquista:

La trama

"Oltre alle coincidenze, il destino ama anche l'ironia".
Un bambino tenta di decifrare il mondo intorno a lui per conoscere il proprio destino: le ombre sul portico, le nuvole, le foglie di betulla sono tutti segni da interpretare. Una bambina si crogiola incantata sotto una luce blu che tinge ogni oggetto e la trasporta in una dimensione fantastica. Poi il mondo ammutolisce, perché un tragico incidente corrompe qualsiasi significato nascosto nella natura, mentre il faro ipnotico non è altro che lo strumento di una terapia per curare un raro disturbo della pelle. Anni dopo il ragazzo è alla ricerca di un testimone, per riannodare i fili del passato e tornare a leggere la realtà. La ragazza lavora nell’archivio della polizia e tenta di risolvere un caso dimenticato da anni, per vincere la diffidenza altrui e capire sé stessa… Considerato tra i più importanti romanzi della letteratura serba contemporanea, con l’andamento di un racconto poliziesco Noi diversi esplora le svolte inattese che il caso può imprimere alle nostre vite.

 – Elegante – 

Noi diversi di Veselin Marković (Voland) è un racconto a due voci, commovente, raffinato, tormentato.  Non sarà facile parlare di questa storia senza rischiare di svelare troppo ma ci proverò.  Potrei dirvi che questo è il racconto di due persone fuori dal comune (per motivi completamente diversi)… eppure è anche la nostra storia. Sono le nostre domande e solo pagina dopo pagina, capirete il perché.

Noi diversi - Veselin Markovic - Voland edizioniLe vite di Vladimir e Valentina si incrociano come se fossero destinate a mescolarsi.  Cosa hanno in comune? Nulla, solo il fatto di essere diversi. Valentina ha una sindrome rarissima e purtroppo per lei, decisamente visibile. La sua pelle è gialla e la sua vergogna è più grande del marchio che porta. Vladimir invece è un uomo segnato da un grave episodio avvenuto nell’infanzia, fa il matematico ed è alla ricerca della verità come Valentina.

Noi diversi si apre con i racconti di infanzia dei due protagonisti: l’atmosfera è così dolce che mi sono messa subito in allerta. Sapevo che sarebbe successo qualcosa ma non sapevo ancora cosa.

Per affrontare questo romanzo ci vuole pazienza, bisogna domare la voracità e gustarsi ogni parola. Difficile lo so, perché nonostante non sia un poliziesco il ritmo è incalzante, abbiamo sete di verità, dobbiamo capire e rispondere agli interrogativi che diventano sempre di più.

Inutile dire che ho sentito Valentina molto più vicina a me rispetto a Vladimir. Ma tutte e due ruotano intorno alle probabilità, al miracolo… entrambi hanno amato ciò che è diventato il loro peso quotidiano.

La vita avrebbe potuto benissimo essere diversa. “Il centomillesimo cliente del nostro supermercato si aggiudicherà un premio prezioso”. Ma non sono la centomillesima persona, sono una su due milioni. Se qualcuno leggesse sul giornale che questo disturbo è così raro, passerebbe con indifferenza alla pagina successiva, ma quella minuscola percentuale, quell’errore statistico, quella sono io. E alcune altre persone, da qualche parte. Mi chiedo come siano le loro vite. Sicuramente fanno terapia, ma se hanno una famiglia, sono riusciti a essere felici?

Noi diversi - Veselin Markovic - Voland edizioniLe giornate di Valentina scorrono mentre va a lavorare nell’archivio della polizia, mentre guarda il suo riflesso sul vetro dell’autobus, mentre decide di non voltarsi per non incrociare gli sguardi di chi la indica. Mettere o non mettere questo colore, truccarsi, nascondersi in discoteca… non è una vita facile la sua e non smetterà mai di esserlo. Non ci troviamo di fronte a una storia d’amore, o a una favola a tutti i costi. Marković prende due vite, ce le mostra. Sta a noi scegliere: il destino le ha fatte incontrare? La casualità? Il miracolo? Non credo che ci  sia una risposta giusta.  Valentina e Vladimir insieme riusciranno ad aiutarsi per rispondere a quesiti completamente diversi.

Vladimir sta scrivendo una tesi per il dottorato ed è interessato ai miracoli che accadono molto più spesso di quanto crediamo:

(…) Supponiamo che le persone siano attive per almeno otto ore al giorno. E che ogni secondo facciano, vedano o sentano qualcosa. Questo significa circa trentamila accadimenti ogni giorno, oppure un milione ogni mese. In uno di questi milioni di casi potrebbe accadere loro anche qualcosa la cui probabilità di verificarsi sia una su un  milione. Inoltre, al mondo vivono oltre cinque miliardi di individui, e prima della fine del secolo il loro numero è destinato a superare i sei. Le cose più insolite, le combinazioni più strane – sono destinate a cadere con probabilità sempre maggiore. Tranne beninteso ciò che per la fisica è impossibile: la monetina un certo punto finirà di taglio, ma non volerà mai nella stratosfera. Molte di queste cose strane sono a tal punto insignificanti che le persone non le notano nemmeno. Ma se capita che se ne accorgano, allora sono propense a chiamarle miracoli.

Noi diversi è…

Elegante, ricco, commovente. Non so se l’avrei mai letto di mia iniziativa guardando la trama. Non mi ispirano le storie in cui numeri e probabilità fanno capolino. Ma in Noi diversi è tutta un’altra storia.  Il discorso della probabilità prossima allo zero è un pretesto per domandarsi altro. Vladimir non si rassegna e cerca la soluzione a un caso che sembra non averne. La stessa cosa la fa Valentina che si fissa su un vecchio caso ritrovato negli archivi della polizia e mentre le pagine scorrono e ci incalzano, ogni capitolo sembra regalarci un frammento del puzzle e ci fa avvicinare alla soluzione. Dall’altra parte seguiamo i cambiamenti dei protagonisti che non si limitano a guardare la realtà all’esterno ma osservano anche i propri cambiamenti.

Quando l’ho finito ho dovuto pensarci tanto. Forse avrei preferito un finale diverso ma d’altra parte è anche giusto abbandonare i personaggi così come si sono incontrati. Una cosa è certa, la parola “miracolo” per me ha assunto un altro significato dopo aver letto Noi diversi.

Consigliato per chi ha voglia di perdersi in una lettura ibrida: ci si trova di fronte a un romanzo di formazione e al tempo stesso di fronte a un giallo da risolvere. Inaspettatamente vi commuoverete e capirete che la matematica non può spiegare tutto.

three-half-stars

Alcune note su Veselin Marković

Veselin Marković

Veselin Marković nato a Belgrado nel 1963, attualmente vive a Strasburgo con la moglie e i figli. Studioso di Proust e Nabokov, nonché traduttore di quest’ultimo, ha scritto numerosi saggi critici, tre raccolte di racconti, un libro di viaggio sulla Norvegia e due romanzi. Noi diversi – titolo originale Mi različiti – uscito in Serbia nel 2010, ha ricevuto i premi della città di Belgrado, “Bora Stanković” e “Matijević”, ed è stato tradotto in Slovenia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Norvegia, Polonia e Bulgaria.

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