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RECENSIONE: Gli aerostati (Amélie Nothomb)

Gli Aerostati - Amélie Nothomb - Voland
RECENSIONE: Gli aerostati (Amélie Nothomb)

Gli aerostati

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
25/02/2021

Pagine:
128
Genere:
ISBN:
8862434170
ASIN:
B08XW1QX3P
Acquista:

La trama

Dopo aver risposto a un annuncio Ange, brillante studentessa di filologia, inizia a dare ripetizioni a Pie, uno strano sedicenne, dislessico e incompreso dai genitori. Affascinato dalla matematica, Pie disprezza invece la letteratura. Sotto l’occhio vigile di Grégoire, l’autoritario padre del ragazzo, Ange si mette al lavoro incoraggiando Pie a leggere un classico dopo l’altro. Il rapporto tra i due diventa subito speciale, e anche Ange avrà qualcosa da imparare dal suo allievo… Il 29° romanzo di Amélie Nothomb è una celebrazione della lettura e della giovinezza, con una sfumatura noir.

 – Spiazzante –

Gli Aerostati - Amélie Nothomb - VolandGli aerostati di Amélie Nothomb (Voland) è un libro che stupisce. Avevo paura di riprendere in mano Nothomb dopo aver letto il suo capolavoro Sete (LEGGI QUI la mia recensione) perché temevo sarei rimasta delusa. La premessa è (per me): Sete è insuperabile ma Gli aerostati è un libro piacevole in grado di stupire, sorprendere e farsi amare.

L’inquietudine si nasconde in ogni pagina: non sappiamo di preciso cosa succederà ma siamo certi che la tensione crescerà. Ange è una brillante studentessa di filologia che viene ingaggiata per dare ripetizioni a un ragazzo dislessico.

Pie ha sedici anni, ama la matematica e odia la lettura. Figlio di due genitori che sembrano delle caricature trova in Ange una via di uscita. Tra i due ci sono solamente tre anni di differenza ma a quell’età possono sembrare molti di più… o forse no.

Il primo incontro tra i due è surreale: l’unico compito che Ange dà a Pie è quello di leggere un libro: Il rosso e il nero. Il sedicenne lo divora in un giorno solo:

 Hai letto Il rosso e il nero?
– Sì.
– E allora?
– L’ho letto. È quello che mi aveva chiesto, no?
– Sì. Che ne pensi?
– Dovrei anche pensarne qualcosa?
– È inevitabile.
– Che intende con pensare?
– Ti è piaciuto questo romanzo?
– No! Certo che no.
– Perché certo?
– Perché avrei potuto impiegare il tempo che ci ho messo per leggerlo facendo mille attività più interessanti.
– Tipo?
– Matematica, per esempio.
– Ammetterai che non è un motivo di disprezzo intrinseco al libro.
– Voleva un motivo intrinseco? Doveva dirlo. Be’, non mi è piaciuto il libro perché è il tipico esempio di letteratura per ragazze.
– Julien Sorel non è una ragazza e Stendhal nemmeno.
– Ma si capisce subito che la storia si rivolge alle ragazze. Lo scopo di Stendhal è che le ragazze di innamorino di Julien Sorel.
– Anche molti lettori maschi sono rimasti affascinati da Julien Sorel.
– Ovvio, i finocchi.
– Non solo.
– Comunque non io, io non lo sopporto quel tizio.

Comincia così una storia carica di significato: un viaggio nella Letteratura e nell’animo di Pie. Al rosso e il nero seguiranno l’Iliade, l’Odissea, Il diavolo in corpo e intanto la vita si insinuerà sempre di più in queste lezioni fatte di riflessioni, lettura di passi, amore e gite ai musei e al Luna Park.

Si incendiano facilmente, no?
È un altro problema degli aerostati, che ne hanno decisamente molti: sono fragili, costosi, ingombranti. Ma sono talmente belli, sembrano balene volanti così silenziosi e leggiadri.

Tra i due si sviluppa un rapporto particolare sotto l’occhio vigile del padre di Pie che li spia da un vetro.  Ma definirlo amore sarebbe troppo riduttivo:

Grazie a lei, ora sono un lettore.
Per tutta la vita leggerò grandi libri. E non dimenticherò mai chi mi ha insegnato il piacere della lettura.


Gli aerostati è…

Spiazzante, avvincente, convincente. Nothomb fa esplodere la storia in meno di dieci pagine finali lasciando il lettore di sasso.

C’è così tanto in questo centinaio di pagine che è difficile persino raccontarlo: c’è il ritratto della giovinezza (quanto è difficile essere giovani a volte), c’è l’affrancamento dai genitori, c’è la ricchezza della letteratura, c’è il ritratto di una società malata di controllo e consumismo. I genitori di Pie sono aberranti e lui può liberarsi solo con il potere della lettura ma pagando un prezzo altissimo.

D’altronde per liberarsi di un padre padrone e di una madre anaffettiva e stupida ci vuole coraggio e incoscienza.

Qui Amélie si ripete senza ripetersi: la letteratura ci salverà. Sono tantissimi i rimandi letterari e sono tutti piacevoli e intriganti. Amélie grazie, anche stavolta non mi hai deluso.

Consigliato per chi cerca una lettura spiazzante, conturbante e fulminante. Non vi pentirete.

three-half-stars

Alcune note su Amélie Nothomb

Amélie Nothomb

Nata nel 1967 a Kobe, Giappone, trascorre l’infanzia e la giovinezza in vari paesi dell’Asia e dell’America, seguendo il padre diplomatico nei suoi cambiamenti di sede. A 21 anni torna in Giappone e lavora per un anno in una grande impresa giapponese, con esiti disastrosi e ironicamente raccontati in Stupore e tremori. Rientrata in Francia, propone un suo manoscritto a una solida e storica casa editrice, Albin Michel. Igiene dell’assassino esce il 1° settembre del ’92 e conquista subito molti lettori. Da allora pubblica un libro l’anno, scalando a ogni nuova uscita le classifiche di vendita. Ha ottenuto numerosissimi premi letterari tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori, il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo ‒ da cui nel 2015 è stato tratto il film Il fascino indiscreto dell’amore di Stefan Liberski ‒ e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore. Oggi vive tra Parigi e Bruxelles.

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