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RECENSIONE: Antichrista (Amélie Nothomb)

Antichrista  di Amélie Nothomb (Voland edizioni)
RECENSIONE: Antichrista  (Amélie Nothomb)

Antichrista

Valutazione:
three-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
01/10/2004

Pagine:
128
Genere:
ISBN:
8888700307
Acquista:

La trama

Antichrista: un titolo che già anticipa il senso di un racconto che ancora una volta presenta la personalità multiforme della sua autrice. Protagoniste due giovani donne: Christa ragazza bella, brillante, libera, intelligente e terribilmente bugiarda, contrapposta all'amica Blanche, mite, timida e bruttina che inizialmente vede nell'amica l'esempio luminoso e brillante da seguire e che gradulmente si accorge come dietro quella facciata si celi una vera Antichrista. Ma chi sarà la vincitrice finale di un rapporto vittima-carnefice che degenera sino a una guerra dichiarata del male contro il bene? Una storia incentrata sul rapporto sadico (e masochistico) di due adolescenti che ha dichiaratamente diversi elementi autobiografici.

– Crudele –

Antichrista  di Amélie Nothomb (Voland edizioni) è un romanzo sull’amicizia. No, è un romanzo sulla rivalità? Non proprio, ma non è nemmeno un romanzo di formazione anche se in un certo senso…ecco difficile incasellare questo romanzo spietato.

Protagoniste due adolescenti che diventano amiche tra i banchi di scuola. Gli opposti si attraggono ed è quello che è successo a Blanche  e Christa, la prima è introversa, riflessiva e amante della solitudine, la seconda è affascinante, spumeggiante e attraente.

Avevo sedici anni. Non possedevo nulla, né beni materiali, né conforto spirituale. Non avevo amici, non avevo amori, non avevo vissuto ancora niente. Non avevo idee, non ero neanche sicura di avere un’anima. Tutto quello che avevo era il mio corpo.

Antichrista  di Amélie Nothomb (Voland edizioni)Quando Christa si avvicina a Blanche lei non può crederci: avrà un’amica. La porta subito a casa e il comportamento di Christa sarà inquietante ma gradito ai genitori di Blanche che ancora non lo sa, ma questa amica diventerà una sorella. Sì perché dal lunedì al venerdì vivrà lì con loro, almeno si risparmierà la levataccia e il viaggio in treno per raggiungere la facoltà. Ed è qui che la storia assume contorni inquietanti.

Christa si prende tutto: la stanza di Blanche, le attenzioni dei suoi genitori, gli occhi di tutti a scuola.. chi è davvero questa ragazzina?

Con lo scorrere delle pagine scopriremo che la perfezione tanto ostentata non esiste, Blanche ha accesso al lato più oscuro di Christa, quello di Antichrista.

Christa non aveva visto me, aveva visto il mio problema e ne approfittava. Aveva visto una ragazza che soffriva in modo abominevole per il suo non esistere e aveva capito che poteva usare quei sedici anni di dolore.

Le due si allontaneranno ma c’è qualcosa di più forte della distanza: l’attrazione. Blanche e Christa potrebbero essere due facce della stessa medaglia, essere un adolescente a volte è una gran fatica. Si alternano momenti di grande sicurezza ad altri di incertezza schiacciante.

In Antichrista sono tanti i temi: religione, amicizia, razionalità, dolore… Blanche riuscirà a dimostrare la vera natura dell’amica? E quale prezzo sarà costretta a pagare?


Antichrista è…

Antichrista  di Amélie Nothomb (Voland edizioni)Crudele. La penna di Nothomb si insinua in un periodo difficilissimo, quello dell’adolescenza. Ci sono invidie, insicurezze sul corpo e non solo… Blanche è la vittima, Christa la carnefice. Una cerca la libertà, l’altra la supremazia.

In Antichrista ci sono molti aforismi ricercati, folgoranti:

Chi crede che leggere sia una fuga è all’opposto della verità: leggere è trovarsi di fronte il reale nella sua massima concentrazione, il che, stranamente, è meno spaventoso che avere a che fare con le sue eterne diluizioni.

Non rientrerà tra i miei preferiti perché credo che in questo caso Nothomb avrebbe dovuto impiegare qualche pagina in più per l’analisi psicologica dei personaggi, avrebbe donato ancora più profondità al libro che invece, per forza di cose, sfiora soltanto alcuni temi.

Consigliato per chi è in cerca di una lettura breve, intensa e diciamolo, un po’ cattiva. Immagino che qui ci sia tanto di Amélie, in entrambe le amiche.  Puoi acquista qui il libro al link affiliato.

three-stars

Alcune note su Amélie Nothomb

Amélie Nothomb

Nata nel 1967 a Kobe, Giappone, trascorre l’infanzia e la giovinezza in vari paesi dell’Asia e dell’America, seguendo il padre diplomatico nei suoi cambiamenti di sede. A 21 anni torna in Giappone e lavora per un anno in una grande impresa giapponese, con esiti disastrosi e ironicamente raccontati in Stupore e tremori. Rientrata in Francia, propone un suo manoscritto a una solida e storica casa editrice, Albin Michel. Igiene dell’assassino esce il 1° settembre del ’92 e conquista subito molti lettori. Da allora pubblica un libro l’anno, scalando a ogni nuova uscita le classifiche di vendita. Ha ottenuto numerosissimi premi letterari tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori, il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo ‒ da cui nel 2015 è stato tratto il film Il fascino indiscreto dell’amore di Stefan Liberski ‒ e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore. Oggi vive tra Parigi e Bruxelles.

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