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RECENSIONE:Il legame covalente (Massimiliano Smeriglio)

Il legame covalente di Massimiliano Smeriglio (Mondadori)
RECENSIONE:Il legame covalente (Massimiliano Smeriglio)

Il legame covalente

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
13/01/2026

Pagine:
228
Genere:
ISBN:
8835747597
ASIN:
B0GF8MQRT8
Acquista:

La trama

Ci sono legami che resistono a tutto, come quelli tra due atomi che condividono una parte di sé per trovare l'equilibrio. Così è la storia tra il protagonista, un professore di chimica, e Marcella, una tecnica di laboratorio, uniti da una connessione profonda, da una relazione coniugale intensa, fatta di cose minime e piccole abitudini. Fino a quando il caos irrompe nelle loro esistenze distorcendo ogni cosa. Marcella si ammala di una forma aggressiva di leucemia, e dopo poco muore. Beatrice, la figlia che si è trasferita in Francia e ha con la famiglia un rapporto conflittuale, diventa se possibile ancora più astiosa e distante. L'uomo, ormai solo, cade in uno stato di depressione che lo spinge verso l'abisso, finché un giorno una scoperta sconcertante apre uno scenario imprevisto. Si può trovare una via d'uscita quando i punti cardinali del nostro mondo sono saltati, quando il rancore diventa l'unico compagno di viaggio? Con una scrittura agile e contemporanea, Massimiliano Smeriglio ci guida senza moralismi nella mente disperata del protagonista, mostrandoci al contempo come, in ogni vita, ci sia sempre spazio per l'affermarsi di una nuova luce in un altro luogo, in un altro tempo

– Favola –

Il legame covalente di Massimiliano Smeriglio (Mondadori) è la storia di un amore, ma anche di una famiglia. Il legame covalente è un romanzo che parla di lutto e delle difficoltà che ne derivano.

Il legame covalente è grosso modo questo: un abbraccio impercettibile, profondo, che tiene insieme ciò che altrimenti si disperderebbe.

Il legame covalente di Massimiliano Smeriglio (Mondadori)Il legame covalente è questo, e questo romanzo si tramuta presto nel tentativo di dare un senso alla vita quando la vita perde un pezzo così grande. Marcella se ne è andata a causa della leucemia e suo marito è costretto improvvisamente a fare i conti con un dolore che mangia tutto, persino sé stesso.

Professore di chimica impegnato a dare un peso specifico ad ogni parola adoperata si ritrova presto a sprofondare in un baratro che sembra senza fine. La disperazione comincia la sua opera quasi in sordina… è una sveglia che non suona più, è una lametta non usata…si insinua tra le fessure delle tapparelle che non vengono più aperte impregna l’aria pesante di casa.

Il protagonista de Il legame covalente cerca di dare un senso alla morte di Marcella e quasi per caso si imbatterà in una teoria in grado di ribaltare e stravolgere la sua vita.

In pochi giorni mi sono ritrovato proietato in un’ altra dimensione. Dopo aver svolazzato nello spazio senza più meta, dopo essere sprofondato, ora sentivo un pungolo nello stomaco che spingeva forte, un richiamo alla responsabilità, al fare chiarezza a cui non riuscivo a sottrarmi. Forse era un riflesso condizionato del cattolicesimo rimastomi nelle vene, o più semplicemente la voglia di giustizia, di dare un nome alla morte assurda di Marcella. Ho deciso di andare a parlare con il suo datore di lavoro, voglio spiegargli quello che ho scoperto, anche solo per provare a salvare qualche altra vita.

Ma prima da sciogliere rimane il nodo di Beatrice. Beatrice ha scelto di vivere lontana dai genitori e quando la mamma si è ammalata la fuga è stata l’unica soluzione. Ma nessuna fuga è per sempre e così Beatrice e il prof si ritroveranno faccia a faccia, per  sciogliere i nodi di una vita.

La rabbia di una ragazzina che non si è mai sentita compresa e l’impotenza di un padre che non è mai riuscito a comprendere il carattere e le aspirazioni di una famiglia. Ad unirli un piano, anzi, ad unirli ancora una volta è l’amore che proprio come la chimica, usa formule universali e a prova d’errore.


Il legame covalente è…

Una favola moderna. C’è l’amore, il conflitto, il dolore… il protagonista usa l’approccio della chimica per parlare di amore e di rapporti che resistono o si sgretolano nel tempo. Mi è piaciuta molto la parte centrale, incalzante e vendicativa. Ho apprezzato un po’ meno il finale, avrei preferito qualcosa di più forte, sorprendente e magari anche ingiusto.

Consigliato per chi è in cerca di una storia commovente, narrata con parole precise, leggere e potenti.

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Alcune note su Massimiliano Smeriglio

Massimiliano Smeriglio

Massimiliano Smeriglio è scrittore e docente di Pedagogia speciale presso l’università Roma Tre. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui: Garbatella combat zone (Voland, 2010); Suk Ovest. Banditi a Roma (Fazi Editore, 2012), finalista al premio Scerbanenco; Per quieto vivere (Fazi Editore, 2017); Se bruciasse la città (Giulio Perrone Editore, 2021); Mio padre non mi ha insegnato niente (Fuoriscena RCS, 2024).

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1 COMMENTO

  • Leandro

    Senza dubbio il finale è un po’ debole, sembra un po’ quello di certe favole. Eppure, considerando che si tratta di un racconto fondamentalmente triste, porta una ventata leggera di un ottimismo che contribuisce a fare uscire il lettore da una atmosfera un po’ cupa.
    Punto di forza: una scrittura, ed una trama, che coinvolge e incuriosisce, per arrivare a scoprire “l’ effetto che fa”.

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