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RECENSIONE: Patria. Crescere in tempo di guerra (Bruna Martini)

Patria crescere in tempo di guerra - Bruna Martini - Becco Giallo
RECENSIONE: Patria. Crescere in tempo di guerra (Bruna Martini)

Patria. Crescere in tempo di guerra

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
14/01/2021

Pagine:
230
Genere:
ISBN:
9788833141404
Acquista:

La trama

Graziella Mapelli è una bambina costretta a crescere in fretta, in un clima dominato dalla guerra e dal rigore ideologico.La scuola, il tempo libero, le manifestazioni di paese e le trasmissioni radiofoniche, ogni aspetto della sua giovane vita contribuisce al suo lento e inesorabile processo di indottrinamento al credo fascista, fino al sorgere dei primi dubbi.
Attraverso ricordi e pagelle, articoli di giornale, foto e cartoline d’epoca, la nipote Bruna Martini ricostruisce passo dopo passo l’infanzia di zia Graziella, immergendosi nell’album di famiglia che diventa, pagina dopo pagina, una preziosa indagine storica sull’intera nazione.
In un tempo dominato dal desiderio di governi autoritari, ‘Patria, crescere in tempo di guerra’ è una testimonianza che vuole offrire un contributo alla discussione sul Fascismo e le sue tecniche di propaganda, per riconoscerle e imparare a combatterle.

 -Richezza –

Patria. Crescere in tempo di guerra di Bruna Martini (BeccoGiallo) è un fumetto bellissimo che ricostruisce l’infanzia di Graziella, la zia dell’autrice.

Patria crescere in tempo di guerra - Bruna Martini - Becco GialloIo non ho una grande esperienza di graphic novel o fumetti, eppure ogni volta BeccoGiallo mi stupisce con qualche gioiello. Ve lo dico subito, questo libro è adatto a grandi e piccini  perché con parole semplici e immagini che mescolano fantasia e realtà, Bruna Martini racconta la vita di una bambina durante la Seconda Guerra Mondiale. E lo fa lasciandoci un messaggio bellissimo: abbiamo sempre la possibilità di scegliere da che parte stare. Non solo, Martini ha il grande merito di raccontare l’orrore con gli occhi di una ragazzina innocente. Un monito: la storia non si può e non si deve dimenticare.

Graziella Mapelli è una bambina costretta a crescere in fretta: il conflitto, le bombe, gli uomini al fronte. Tutto è nuovo e spaventoso per i bambini che da un giorno all’altro vanno a scuola sui tram affollati sperando che non avvengano bombardamenti e sperano di non rimanere schiacciati dalla furia e dall’angoscia degli altri passeggeri.

Graziella sa cosa sia il sacrificio anche se non ha ben chiaro il perché tutta la sua famiglia stia vivendo così: in tavola c’è poco da mangiare e per strada non si incontrano più uomini, sono tutti al fronte.

Le donne in casa Mapelli si dividono i compiti e Graziella tra dettati e operazioni di matematica studia la cosiddetta “cultura fascista”.  E così la nostra protagonista con la gonna e le freccine impara in fretta che il duce è il faro dell’Italia, con quel fisico maschio e la voce imponente. Non solo, Graziella capisce che il posto delle donne è in casa a preparare cene e a sbrigare faccende di casa. Certo, si sta formando ma ricordiamo che la tassa d’istruzione costa il doppio per le alunne femmine.

A scuola scriviamo ai nostri soldati, e li ringraziamo per essersi arruolati.  La signora maestra dice che son felici di far la guerra, e che son pronti persino a morire per difendere la nostra terra. Madri e fidanzate ti aspettano agitate, con l’animo in pena e il volto truce.

Patria crescere in tempo di guerra - Bruna Martini - Becco GialloGraziella racconta anche la preparazione dei pacchi destinati ai soldati: generi di conforto per gli uomini che rischiano la vita per l’Italia: cibo, vestiti e giornali rigorosamente italiani.

In Patria. Crescere in tempo di guerra c’è un altro protagonista: l’amico immaginario di Graziella. Sarà proprio lui a tenerle compagnia mentre si nasconde nella cantina, sarà lui a inventarsi divertenti giochi mentre sono in coda al mercato nero e sarà lui a spingerla alla riflessione più importante di tutte. Lui è la bussola con la quale Graziella si orienta tra bene e male.

E questo è il cuore di Patria. Crescere in tempo di guerra. Un libro che si legge in pochissimo tempo ma che sicuramente non si dimenticherà per colori e contenuti.

E così tra quaderni, foto d’epoca e brani dei libri, l’autrice ci conduce in una storia che crediamo di conoscere alla perfezione ma che invece ha ancora le sue sfumature e il suo bisogno di essere raccontata.

Per non ripetere gli errori della storia bisogna coltivare la memoria, per non rivivere gli errori del passato bisogna conoscere ciò che è stato.


Patria. Crescere in tempo di guerra è…

Ricchezza di contenuti, di colori e di riflessioni. In Patria. Crescere in tempo di guerra si riflette anche sul ruolo della propaganda: ai bambini veniva fatto il lavaggio del cervello già alle elementari, senza contare i giornali, i volantini sparsi per la città: tutti figli di un unico pensiero e con un unico scopo: condizionare i cittadini. E quindi controllarli.

Ma sarebbe riduttivo dire che si parla solo di questo: Graziella un giorno si troverà di fronte una tavola imbandita e dovrà fare i conti con le leggi razziali e con il concetto di oppressi e oppressori.

Patria. Crescere in tempo di guerra ha il grande merito di parlare a grandi e piccini, mescolando elementi reali come foto, testi e volantini a elementi di fantasia: i disegni e i colori, dando vita a una storia semplice, profonda ed educativa.

three-half-stars

Alcune note su Bruna Martini

Bruna Martini

Nata a Lecco, scrive e disegna fumetti, realizza video di animazione e reportage fotografici e gira documentari per associazioni umanitarie. I suoi lavori fanno regolarmente il giro dei festival di animazione nazionali e internazionali. I principali sono raccolti sul sito www.brunamartini.com. Patria, crescere in tempo di guerra, il graphic memoir che racconta l’infanzia della zia Graziella durante il Ventennio, è la sua prima pubblicazione con BeccoGiallo

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