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RECENSIONE: Pazza d’amore (Adèle Hugo)

Pazza d'amore - Adele Hugo - Fandango libri
RECENSIONE: Pazza d’amore (Adèle Hugo)

Pazza d'amore

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
15/10/2020

Pagine:
128
Genere:
ISBN:
8860446953
ASIN:
B08KTTRDJ5
Acquista:

La trama

Adèle, figlia di Hugo, si è imbarcata per il Canada, in cerca del tenente Pinson. Adèle nutre il desiderio di sposarlo nonostante il suo rifiuto. Attraverso lettere inedite e stralci dei diari di Adèle e di Hugo, emerge il ritratto di una donna ribelle, caparbiamente anticonformista.
A partire dal 1863, Adèle Hugo, secondogenita del grande scrittore, e che aveva allora trentatré anni, divenne nella sua famiglia quella di cui si parlava a bassa voce e di cui si evitata di pronunciare il nome davanti a chiunque. Era partita, furtivamente, per Halifax, in Nuova Scozia, per raggiungere il giovane tenente Albert Pinson che desiderava ardentemente sposare e che non ne voleva sapere di lei. Eppure, l'aveva sedotta, anni prima, nella terrazza a strapiombo sul mare e nelle sale buie della dimora paterna dall'isola di Guernsey dove Victor, in esilio e addolorato per la morte della sua primogenita Leopoldine organizzava abitualmente sedute spiritiche; eppure era stata la sua amante. Il bel tenente però non l'ama più e a nulla serve il consenso a sposarlo che Adèle ha finalmente strappato dal padre, così come si rivelano inutili, anzi dannosi, i sotterfugi e le menzogne cui la ragazza ricorre per riconquistare l'uomo che ama. Adèle annuncia ai suoi il matrimonio che non c'è mai stato e al quale gli Hugo avevano inizialmente creduto. Quando scoprono che Adèle ha mentito, la ferita è inguaribile e suo padre non riesce a dominare il risentimento: per quanto libero dai pregiudizi, restava in lui affilata, esigente, una certa idea di rispettabilità borghese e di "onore" familiare che Adèle aveva, ai suoi occhi, intaccato.

 – Libertà –

Pazza d’amore di Adéle Hugo è una raccolta di lettere, pensieri, di e su Adéle Hugo, la secondogenita del grandissimo Victor Hugo.

Pazza d'amore - Adele Hugo - Fandango libriHo il blog solamente da tre anni e qui compaiono poco i classici, ma dovete sapere che durante gli anni delle superiori mi sono innamorata follemente di Hugo leggendo Notre-Dame de Paris. Da lì mi si è aperto un mondo sulla letteratura francese che rimane la mia preferita in assoluto.

Quando Fandango ha scritto per propormi il libro, non ho avuto dubbi: volevo leggerlo subito. Sono bastate due mattine prima di andare al lavoro per divorarlo e due sere per tornare sopra a tante frasi lette.

So che molti conoscono la storia di Adèle grazie al film, che voglio recuperare ad ogni costo, io non ne sapevo molto, avrei forse liquidato questa storia con: “Hugo aveva una figlia pazza”, ma ogni storia ha le sue sfumature.

Laddove il folle ha un atomo di buon senso il saggio ha un seme di demenza. C’è da chiedersi allora dove si ferma la ragione, dove comincia la follia? C’è da chiedersi la soluzione all’enigma che la sfinge ebbe paura di sciogliere. Davanti all’eroica demenza c’è da chiedersi se i folli non hanno ragione ad essere folli? Davanti al buon senso egoista c’è da chiedersi se i saggi non hanno torto ad essere saggi? Ci si sente inclini a stimare i folli, poiché l’egoista Buonsenso fa spesso odiare la ragione.

Adèle è una donna eccentrica, soprattutto per l’epoca. Forte, tenace e indipendente è apparentemente sicura di sé. Sa di essere bella e intelligente, potrebbe avere il mondo ai suoi piedi ma si diverte ad autodistruggersi.

Maliziosa e affascinante, si diverte a stuzzicare e sedurre gli uomini che ovviamente non rimangono insensibili di fronte alle sue doti.

Sono bella, bella, ho un carattere di ferro, una mente duttile, sono essenzialmente la figlia regina di Victor Hugo

Pazza d'amore - Adele Hugo - Fandango libriMa quella freschezza e vivacità, si spengono quando la sorella Lèopoldine muore. Un lutto che stordisce tutta la famiglia e trasfigura Adèle che trascorrerà il resto della vita a cercare di parlare con la sorella.

Ad un certo punto il mondo dei vivi e quello dei morti per Adéle coincideranno, tanto da spingerla ad isolarsi completamente dal resto della famiglia.

Tra frammenti di diario e lettere dei familiari, ricostruiamo gli anni più turbolenti di Adèle che fuggirà per rincorrere il sogno di un amore impossibile. Anche lei vorrebbe morire, come sua sorella, insieme all’amato. Ma il suo amore ossessione non sembra corrisposto.

Adèle non solo rincorre un uomo che non la vuole ma precipita in un vortice di follia impossibile da gestire.

Manuela Maddamma ricostruisce gli spostamenti e le menzogne raccontate da Adèle. Il finto matrimonio con Albert Pinson, le lettere, i ricatti, le minacce di suicidio, la finta gravidanza… e lo fa con una delicatezza inaspettata, inserendo tra un frammento e l’altro, le spiegazioni che servono per legarli.

Pazza d’amore si legge in un paio d’ore, è troppo forte la curiosità, è appassionante l’amore di Adèle, commovente la frustrazione della famiglia, struggente il finale.


Pazza d’amore è…

Libertà, quella di Adèle di amare chi vuole. Libertà di inseguire un sogno impossibile, libertà di non nascondersi, libertà di sognare un presente, e non un futuro, migliore per le donne.

Dedico un pensiero alle mie sorelle che soffrono nei bordelli, alle mie sorelle che soffrono nel matrimonio. Occorre dar loro libertà e dignità, il pensiero nella testa e l’amore nel cuore. Questo XIX secolo è di ostacolo; io riuscirò.

Sono tantissime le frasi che ho sottolineato ma che ho scelto di non riportare per non svelare troppo, per non togliervi il gusto della scoperta.

Amerete questo libricino così breve e così intenso. Adèle è una figura complessa e le pagine sono troppo poche per conoscerla. Un volume da avere per tutti gli appassionati di Hugo ma che purtroppo dura troppo poco. L’unico motivo per cui non ho dato quattro stelle è la brevità, avrei voluto qualche nota in più, qualche lettera aggiuntiva, insomma, volevo stare con lei ancora un po’.

Consigliato per gli amanti delle storie vere e struggenti, per chi ama Hugo, per chi non ha paura di guardare in faccia la follia e a tratti comprenderla.

three-half-stars

Alcune note su Manuela Maddamma

manuela maddamma

Manuela Maddamma ha studiato filosofia e storia delle dottrine esoteriche e mistiche nell’Europa moderna e contemporanea a Parigi. Si occupa di letteratura francese moderna e contemporanea e di filosofia tra Rinascimento e Illuminismo. Ha curato e tradotto opere di saggistica e narrativa tra cui Alfred de Vigny e Denis de Rougemont. Vive e lavora a Roma. Lascia che guardi è il suo primo romanzo, seguito da Anime estreme che è una raccolta di saggi sulle grandi figure tormentate dell’Ottocento e del Novecento.

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