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RECENSIONE: Benedetto il frutto (Giulia Villoresi)

Benedetto il frutto - Giulia Villoresi - Marsilio editore
RECENSIONE: Benedetto il frutto (Giulia Villoresi)

Benedetto il frutto

Valutazione:
two-half-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
06/06/2022

Pagine:
304
Genere:
ISBN:
9788829716685
ASIN:
B0B1DV312X
Acquista:

La trama

Faustina, origini portoghesi, ha trascorso l’adolescenza confinata in un paesino a nord di Roma, sognando il suo futuro da suora con la stessa fiducia con cui le sue coetanee sognavano quello da sposa. Questo è tutto ciò che sa di se stessa. Orfana di madre, con un padre rozzo e chiuso e vari parenti nelle istituzioni ecclesiastiche, a neppure vent’anni prende i voti ed entra in un prestigioso istituto scolastico come novizia. Siamo a Roma, nei primi anni Novanta. Ora che il sogno si è realizzato, Faustina può finalmente respirare. È precisa, affidabile, gentile con le compagne e apprezzata dalla Madre Superiora; arrossisce continuamente e non pensa male di niente e di nessuno; non ha velleità, non ha vere amicizie, né qualcosa di interessante da dire. Sembra proprio che questa giovane suora non chieda altro alla vita. Eppure, sotto questa personalità ce n’è un’altra che preme per essere conosciuta. Un giorno qualunque, Eros, «come il vento del Nord rosso di fulmini», irrompe non invitato nella sua vita. Quel che seguirà non è solo la storia di una suora, ma quella di chiunque scopra tardivamente di avere un corpo. Perché la vicenda di Faustina, attingendo a uno dei cliché erotici (e letterari) più potenti di sempre, racconta la rimozione sessuale di un’intera civiltà. Un libro scritto con il corpo, da leggere con il corpo.

– Senso di colpa –

Benedetto il frutto - Giulia Villoresi - Marsilio editoreBenedetto il frutto di Giulia Villoresi (Marsilio) è un romanzo erotico che parla soprattutto della castità imposta alle suore. La premessa è doverosa: non ho mai letto un romanzo di questo genere  (se si esclude Cinquanta sfumature di grigio) e quindi non ho metri di paragone. Alcune parti mi sono piaciute, altre no. Marsilio mi ha inviato il libro a sorpresa e io, quando si tratta di sperimentare, non mi tiro mai indietro.

Faustina è una ragazza che ha scelto di diventare suora, non è stata obbligata. La sua scelta è stata presa per esclusione: l’ultima cosa che avrebbe voluto al mondo è sposarsi e quindi la via della castità è rimasta l’unica possibile.

Faustina, che è ovviamente un nome di fantasia, vive il contrasto insopportabile tra la castità imposta e gli istinti di un corpo che fa fatica a controllare. E questo è davvero il cuore del libro. Cosa succede quando si reprimono gli istinti? Faustina arriva a stare male fisicamente, non può più trattenere le pulsioni sessuali e si abbandona a una serie di rapporti che durante la lettura di Benedetto il frutto scoprirete.

L’ignoranza è un’altra grande protagonista. Sono gli anni novanta ma parecchie di queste ragazze non hanno nemmeno idea di come si faccia a rimanere incinta. Ignoranza e controllo sono esercitati sui corpi delle donne e Faustina si risveglia grazie alle avance dell’autista del pulmino.  Da ragazza timorosa, timida e schiva, Faustina si trasforma in una ragazza spaventata: non riconosce più il proprio corpo e quindi sé stessa. L’identità, in questo caso, passa necessariamente dal corpo.

Uccellino. Ora tu hai una grande opportunità: puoi scoprire come sei fatta dentro e fuori. Oppure girarti dall’altra parte, tornare a prima, come dici tu, e vivere come un fantasma. Hai la possibilità di scegliere. Mettici il coraggio.

Benedetto il frutto - Giulia Villoresi - Marsilio editoreL’idea di scrivere un romanzo erotico facendo parlare una suora mi è piaciuta molto. Non ho apprezzato molto alcune scene che ho trovato un po’ caricaturali come la masturbazione di Faustina in bagno (ma giusto per fare un esempio). Anche la dottoressa P. che improvvisa una visita ginecologica dai risvolti prevedibili mi è sembrata più una macchietta piuttosto che uno strumento di liberazione.

Buona l’idea di far scrivere a Faustina un diario con una forma molto credibile, peccato  però per gli altri personaggi: sono tutti piatti. Non hanno lati nascosti, sono tutti come sembrano. Detto questo è anche giusto così forse, non è un trattato sull’identità. Suggerisce la riflessione per quanto riguarda ignoranza, clero, identità, crescita e poi lascia che il lettore si goda senza troppi pensieri gli incontri di Faustina.


Benedetto il frutto è…

Senso di colpa. Il senso di colpa è il motivo che corre per tutto il libro. Subito dopo gli orgasmi, dopo la scoperta del desiderio Faustina si sente in colpa e così anche la compagna di stanza e forse anche Napoleone…

Era strano e amaro accorgermi che la consapevolezza di essere una peccatrice mi assaliva più violentemente proprio in quei momenti, quando il sole resuscitava una speranza infantile, futile, sincera. Il rimorso mi assaliva in un momento di semplice piacere. Vorrei riportare a tal proposito una riflessione di Trotula, medichessa dell’Undicesimo secolo, una delle eroine della dottoressa P.: «Perché rifuggire il piacere? Il piacere di un bagno di notte al mare, senza i vestiti addosso. Il piacere dell’acqua sulla pelle, dell’aria che asciuga il corpo bagnato». E poi: «Pensare che molti religiosi consigliano la castità come salutare! So solo io quante religiose ho dovuto curare con impacchi di muschio e menta (…) per calmare le irritazioni date dal desiderio sessuale trattenuto.» Io, peccatrice e suora indegna, venivo schiacciata dal fardello del peccato anche quando non lo meritavo: solo perché il sole primaverile lambiva la mia pelle.

Consigliato per chi è in cerca di una storia coinvolgente che faccia staccare dalla routine senza dover pensare troppo.

 

 

 

two-half-stars

Alcune note su Giulia Villoresi

giulia villoresi

Giulia Villoresi (Roma, 1984) è laureata in Storia moderna e ha un dottorato in Storia religiosa e istituzioni della Chiesa. Scrive per L’Espresso e il venerdì di Repubblica. Con Feltrinelli ha pubblicato i romanzi La Panzanella (2009, premio Vittorini opera prima) e Chi è felice non si muove (2014).

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