
La vita intensa

La trama
Sullo sfondo di Milano, città dalla vita frenetica e intensa, Bontempelli assembla un romanzo di romanzi, raccontando storie all'apparenza indipendenti, con protagonisti che però intessono una narrazione dalla signora che ha appena lasciato, piena di pudore, lo studio di un medico specializzato in malattie veneree alla moglie gelosissima che, sulle tracce di un'amante del marito, scopre di essere lei stessa la donna che sta cercando. Tra ripicche, risse, partite a poker senza regole certe e bizzarrie di ogni sorta, personaggio di rilievo è Massimo, alter ego dell'autore, che si perde in giornate intense, ma spesso senza senso, come quelle di molti. Magari bisogna cercare alla stazione un uomo che non si conosce e che dunque non si può trovare, o è il caso di stuzzicare la creatività di uno zio che ha ambizioni poetiche. È così che scrittore e personaggi finiscono con l'incontrarsi, scavalcando il perimetro dello spazio e del tempo. E il creatore si fa opera.
– Geniale –
La vita intensa Massimo Bontempelli (Utopia editore) è stata una scoperta bellissima. Ho letto Gente nel tempo (LEGGI QUI la mia recensione) e Il figlio di due madri (LEGGI QUI la mia recensione), quindi sono rimasta davvero spiazzata quando ho letto La vita intensa. Ironico, irriverente… lontano dalle atmosfere perturbanti degli altri due romanzi, mi ha conquistato. L’ho letto insieme alle mie instancabili compagne di Saghe familiari controcorrente che hanno accolto (come sempre) la sfida con entusiasmo.
La vita intensa è un romanzo formato da racconti e quando l’ho acquistato è bastato questo a convincermi, la struttura mi incuriosiva e di solito amo i romanzi costruiti così. Non potevo sapere che La vita intensa è però impossibile da incasellare.
In questo scritto giovanile Bontempelli decide di rivoluzionare il romanzo europeo. Mostra ai lettori, con cui dialoga per tutta La vita intensa, come si costruisce lo scritto, elogia le scelte stilistiche e commenta l’evolversi della storia con ironia e intelligenza. Un romanzo così, sono certa, non lo avete mai letto.
Molti si maravigliano d’una certa mia paziente serenità di fronte alle difficoltà comuni della vita, e quasi me le rimproverano. c’è pure chi me ne chiede la ricetta.
La vita intensa è un romanzo autobiografico? In un certo senso sì. Tutti i capitoli sono collegati tra loro con ritorni e rimandi. Ma per chi e per cosa è stato scritto?
Eppure questa storia è vera così. E io non la scrivo per quegli uomini troppo complicati.
E allora per chi e perché scrivo questo romanzo?
Lo scrivo per i posteri. Lo scrivo per rinnovare il romanzo europeo.
Questa duplice dichiarazione non deve maravigliare. Uno che scrive un romanzo, e ci mette la prefazione, non può assolutamente dichiarare meno di tanto.
Fare la rivoluzione è una cosa sera e Bontempelli sceglie proprio per questo un registro volutamente ironico. Sto facendo moltissima fatica a scrivere questa recensione perché vorrei che leggeste il libro come l’ho letto io. Senza sapere nulla, godendovi ogni parola e ogni cambio di scena, ogni battuta e ogni presa in giro. La scrittura di Bontempelli è elegante e misurata e questo stride ancora di più con le tematiche affrontate. Si parla di tradimenti, ma la dimensione assume contorni grotteschi, si sono stralci di conversazione, cartelli improbabili… tutti elementi bizzarri che mescolati insieme danno vita a un romanzo non romanzo geniale.
L’impressione è quella di trovarsi in un sogno… a proposito, si possono allevare gatti da pesca? Un sogno che però ha una sua coerenza e una dimensione, nella follia, assolutamente credibile. La scena è tutta di una vecchia, e per me quindi sconosciuta, Milano. I capitoli incalzanti e frizzanti fanno arrivare il lettore alla fine in un battibaleno. E mi sono pentita subito di esserci arrivata così in fretta. Poco importa, posso sempre ricominciare a camminare in questa città dal sapore onirico.
La vita intensa è…
Geniale, ma anche frizzante, divertente, di spessore. Ogni volta mi faccio la stessa domanda: ma perché a scuola non abbiamo mai studiato Bontempelli? Questo romanzo è fresco, accattivante e no, non dimostra l’età che ha. Incredibile.
Tu sei tu, come tu: tu uomo vivo, scrittore di romanzi, eccetera. Io sono tu come personaggio dei romanzi stessi. Ci sono gli altri, non potevo mancare io.
Leggere Bontempelli è come prendere una boccata di ossigeno perché al di là delle storie, quello che conta è come vengono raccontato e sul come Bontempelli è un vero maestro.
Consigliato per chi è in cerca di una storia originale, incalzante, spiazzante e anche divertente. Non vi dimenticherete questa Milano così vivace e pittoresca.
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