
Andarsene

La trama
La storia d’amore tra Sarah e Warren, ai tempi del college, è finita in un attimo, quasi senza motivo. Decenni più tardi, quando, ormai sessantenni, si incontrano per caso in un teatro di New York, la passione tra loro si riaccende, dando vita a un amore travolgente e del tutto inaspettato che li costringe a rimettere in discussione ogni cosa. Dopo la fine della loro relazione giovanile entrambi si sono sposati, hanno messo su famiglia e hanno fatto carriera. Ora Sarah è divorziata e vive fuori New York, mentre Warren è ancora sposato e vive a Boston. L’incontro provoca in Sarah un improvviso risveglio, facendola sentire viva per la prima volta dopo molto tempo. Tuttavia, la donna esita a reclamare una possibilità d’amore dopo il doloroso divorzio e i lunghi anni in cui ha organizzato la sua vita intorno ai figli e al lavoro. Warren non ha le stesse riserve: è pronto a mettere fine al suo matrimonio, ma teme la reazione della moglie e della figlia. Quando la loro relazione si trova davanti a un bivio decisivo, Sarah e Warren devono confrontarsi con le responsabilità morali del loro amore verso le proprie famiglie e verso l’altro. Quali rischi saranno disposti a correre per stare ancora insieme? Andarsene, l’ultimo romanzo di Roxana Robinson, con un passo classico e avvolgente ci racconta una storia di sentimenti, progetti matrimoniali, affetti e disaffetti; quello racchiuso in queste pagine è un dramma familiare godibilissimo, che chiama in causa temi complessi come il diritto alla felicità, il peso delle abitudini consolidate, le responsabilità verso le giovani generazioni.
– Commovente –
Andarsene di Roxana Robinson (Fazi editore) è un libro che mi ha folgorato. Quando Fazi mi ha mandato le proposte ho scelto subito ad istinto questo titolo e ho fatto bene. Ho amato tutto di questa storia romantica, tormentata… le vite complesse e al tempo stesso ordinarie dei protagonisti mi hanno avvicinato a loro.
La storia tra Warren e Sarah sembra una favola, qualcosa di troppo bello per essere reale. I due protagonisti si incontrano dopo quarant’anni e si riscoprono innamorati. L’amore è più forte di tutto? Anche delle nostre scelte? Mi piace proprio pensare di sì.
Andarsene però non è soltanto il racconto di una storia d’amore. Il destino ha offerto a Sarah e Warren una seconda possibilità, ma tutto ha un prezzo. Dopo essersi frequentati, innamorati e lasciati ai tempi del college, Sarah e Warren si incontrano da sessantenni. Tutto è cambiato ma niente lo è davvero. Entrambi hanno vissuto e stanno vivendo una vita piena, si sono sposati e hanno avuto dei figli. Tra i due però non è cambiato il sentimento che li lega, e per accorgersene è bastato uno sguardo. Romantico vero? Ma come vi dicevo questo non è un racconto d’amore, è un romanzo sui rapporti tra genitori e figli raccontato da una prospettiva per me decisamente inedita.
Gli anni passano e tu pensi di fare parte delle vite di tutti quelli che hai conosciuto. In un certo senso senti che sono tuoi, anche se non li vedi, perché loro vivono nella tua testa. Poi ti ritrovi ad avere sessant’anni e ti rendi conto che le persone che conoscevi hanno vissuto le loro vite separate dalla tua.
Warren è innamorato di Sarah e decide di abbracciare il cambiamento, per questo torna a casa da Janet e le dice che il matrimonio è finito. Di fronte si trova una donna distrutta e decisa a non lasciarlo andare. Janet non è infelice e non comprende l’infelicità di Warren. Quando è cominciata? Quando ha cominciato a fingere di essere felice? Sono solo alcuni degli interrogativi che si pongono tutte le persone che sono state lasciate. Ma qui la posta in palio è altissima. Non si tratta di lasciare una moglie, ma di lasciare una famiglia. A mettere le cose in chiaro infatti è Kat, la figlia di Warren. Andarsene significa divorziare anche da lei.
Warren può rinunciare alla sua famiglia? E Sarah potrebbe vivere con il peso di questa rinuncia? Robinson mette in scena una tragedia moderna. Sul piatto ci sono onore, senso del dovere, lealtà e amore. Per me è stato prezioso imbattermi in Warren. Non avevo mai affrontato la questione del tradimento, o comunque della fine del matrimonio dalla parte di chi lascia. Sul piatto ci sono emozioni, convenzioni, paure… Warren deve fare un’altra scelta. Lasciare la moglie, trasferirsi in un altro appuntamento e valutare addirittura di lasciare la città non è sufficiente. La scelta è tra Sarah e Kat. Leggendo Andarsene mi è venuta tantissima rabbia, come può una figlia ricattare così un padre? E perché Janet sceglierebbe di tenersi in casa un uomo che non la ama? La verità è che vivere le relazioni è molto diverso… parlarne è facile.
Sarah non mette pressione a Warren, ama come una donna matura sa fare. Con impeto certo, ma con saggezza e dolcezza. Sarah è forte, indipendente e ha la sua vita, Warren non è il suo centro, qualunque cosa succeda. E forse avevo proprio bisogno di imbattermi in una donna così, che mi ricordasse che non bisogna mai aspettarsi di essere salvate,
Andarsene è…
Commovente. Il finale straziante è meraviglioso e davvero giusto. Andarsene è un romanzo sui rapporti familiari. Mi è piaciuto molto conoscere il punto di vista dei genitori sessantenni. Capire l’evolversi dei rapporti quando i figli crescono e i genitori invecchiano. Non avevo mai guardato le relazioni genitori e figli così, non avevo compreso quando cambiasse il bisogno dei genitori di avere i figli accanto. E con accanto intendo integrati nella propria vita. Leggere certe dinamiche mi ha commosso, molto più dell’amore “classico”.
Warren e Sarah sono due persone risolte, pronte a fare scelte e a pagarne le conseguenze. Andarsene non è mai semplice, specialmente quando la vita riapre vecchie ferite e dinamiche mai davvero risolte.
Consigliato per chi è in cerca di una storia introspettiva, commovente (a tratti straziante) e brillante. Lo stile di Robinson è decisamente lineare e pulito. Arriverete in fondo velocemente ma il peso sul cuore non se ne andrà.
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