
Lotteria delle anime

La trama
Tragico e comico, grottesco e sacro, fisico e metafisico, il Purgatorio secondo Rosa Matteucci.
– Irresistibile –
Lotteria delle anime di Rosa Matteucci (Adelphi edizioni) è un racconto che uscirà domani e io ho avuto la possibilità, grazie alla casa editrice, di poterlo leggere in anteprima. Amo questa scrittrice dalla penna così feroce, c’è una crudeltà deliziosa nelle opere di Matteucci e anche questo breve racconto non fa eccezione. ”
«Leggera, esilarante, picaresca; ma al tempo stesso ossessiva e impietosa», così Antonio Gnoli ha dipinto la stramba storia che vede come protagonista una donna particolarmente devota. Lotteria delle anime è infatti narrata in prima persona e la nostra protagonista ha una missione: riscattare le anime del Purgatorio. Un Purgatorio che, detto tra noi, assomiglia all’inferno.

“Delle anime purganti non si parla, nessuno immagina l’orrore dello stato di tribolazione in cui vivono, nessuno si preoccupa per la loro condizione di esseri che furono vivi come noi e che a un certo momento non hanno potuto far altro se non morire, pertanto sono morti. Le derelitte vengono a stento ricordate il due novembre, quando alcuni all’improvviso fingono nostalgia per i loro cari defunti e fanno a gara nel comprare fasci di crisantemi e vasi di ciclamini che non profumano, mazzi sempre più vistosi di gerbere, candele elettrificate con l’effigie di Padre Pio ghignante e serti di fiori di plastica nel fornitissimo magazzino dei cinesi. Nessuno si cura delle anime dimenticate in quella gelida e al contempo bruciante caligine in cui le poverine stanno ammassate in promiscuità l’una sull’altra, lambite dalle fiamme dell’Inferno; le neglette soffrono soprattutto per la mancanza ontologica del concetto di tempo.”
Comincia così Lotteria delle anime, con la donna che comincia a recitare ossessivamente le preghiere per riscattare parenti, conoscenti e anche sconosciuti. Sì perché a furia di ripetere le litanie, così tanto che le parole si fondono, si svuotano di significato e al tempo stesso si riempiono, perché il metodo funziona, all’orecchio sinistro si fanno sentire quelle anime sconosciute ma bisognose.
La nostra protagonista è rigorosa, ha un metodo infallibile e le anime cominciano presto a ricompensarla: vestiti della sua taglia, soldi trovati per terra e benefici di vario tipo. La situazione degenera quando scopre la Lotteria delle anime, una pagina social dedicata alle anime purganti, e da quel momento la sua missione assume contorni sempre più surreali.

È proprio questo che mi fa amare Rosa Matteucci: la sua capacità di prendere qualcosa di profondamente serio e trattarlo con una comicità spietata senza mai svilirlo. Leggendo mi sono ritrovata più volte a ridere per l’assurdità delle situazioni e subito dopo a chiedermi se stessi ridendo di qualcosa che, in fondo, non è poi così assurdo. In Lotteria delle anime il Purgatorio diventa quasi un ufficio ingolfato di pratiche, le anime sembrano avere esigenze, preferenze e persino strategie per attirare l’attenzione dei vivi. Eppure, sotto la superficie grottesca, resta sempre qualcosa di autentico: la paura della morte, il desiderio di non essere dimenticati, il bisogno di credere che i nostri gesti possano ancora aiutare qualcuno. Ho trovato irresistibile soprattutto il modo in cui la protagonista si lascia trascinare dalla propria ossessione. Più cerca di fare del bene, più si addentra in una spirale che diventa insieme comica, inquietante e teneramente umana. È un personaggio che probabilmente nella vita reale eviterei accuratamente, ma che sulla pagina non riuscivo a smettere di seguire.
Come sempre con Matteucci, ho chiuso il libro con la sensazione di aver letto qualcosa di unico: poche pagine, una voce riconoscibilissima e quella miscela di sacro, grottesco e umanissimo smarrimento che riesce a essere esilarante e malinconica nello stesso momento. E poi, diciamoci la verità, ho ritrovato volti che conosco in questo piccolo gioiello, ma questa è un’altra storia…
Lotteria delle anime è…
Irresistibile. Ironico, spietato e originale. Un libro che si divora in pochissimo e che si ricorda a lungo. In attesa ho gli altri libri di Matteucci ma se vi ho incuriosito almeno un po’ ecco qui la recensione del romanzo Lourdes (LEGGI QUI la recensione). In un panorama che predilige gli stili asciutti e piatti, è una vera benedizione leggere qualcosa di diverso.
Consigliato per chi è in cerca di una lettura originale e grottescamente divertente.
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