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RECENSIONE: Il digiunatore (Enzo Fileno Carabba)

Il digiunatore - Enzo Fileno Carabba - Ponte alle grazie
RECENSIONE: Il digiunatore (Enzo Fileno Carabba)

Il digiunatore

Valutazione:
three-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
13/01/2022

Pagine:
256
Genere:
ISBN:
8833316882
ASIN:
B09NMT2J8F
Acquista:

La trama

Nato a metà Ottocento a Cesenatico Ponente, terra di mangiatori, Giovanni Succi si impone sulla scena del mondo come il più grande digiunatore di tutti i tempi. C’è qualcosa in lui di invulnerabile, che non si arrende neanche all’evidenza. Qualcosa che ha imparato ancora bambino dalle carovane dei circhi, quando scendevano dal Paradiso Terrestre verso la pianura romagnola. Alla saggezza errante dei saltimbanchi, Giovanni deve la sua gioia e la sua salvezza, l’urgenza di diventare quello che è: uno spirito sensibile, un leone indomabile, un profeta immortale. Guidato dall’utopia del socialismo e dal battito del suo cuore, veleggia libero come un elisir attraverso deserti e savane, cespugli e radure, nuvole e gabbie, e mette il suo digiuno al servizio dell’umanità. Coltivando in sé la sorgente di una speranza illimitata – riflessa in donne dai nomi armoniosi quali Ginevra, Gigliola, Guerranda –, segue il suo respiro per il mondo, dal Canale di Suez al manicomio della Lungara, dalle strade del Cairo e di Milano alle corsie della Salpêtrière. Incontra donne-belve e grandi esploratori, Sigmund Freud e Buffalo Bill, mentre l’Occidente sfocia nella modernità e perde per sempre l’innocenza. In questa biografia sentimentale, Carabba parte da una storia vera per trasfigurarla in un grande romanzo, che ci svela il valore del dubbio, le acrobazie dell’entusiasmo, la fierezza della semplicità. Perché è proprio lì, sul confine tra il pieno e il vuoto, dove la nebbia personale si dissolve nell’incontro con gli altri, che si nasconde la promessa dell’eternità.

Il digiunatore - Enzo Fileno Carabba - Ponte alle grazie

– Insegnamento –

Il digiunatore di Enzo Fileno Carabba (Ponte alle Grazie) è un libro che mi ha preso in contropiede. Protagonista Giovanni Succi, personaggio realmente esistito e balzato alle cronache proprio per i suoi digiuni. Kafka gli dedicò persino un racconto, diventato famosissimo.

Carabba con capitoli brevissimi e con un’inaspettata leggerezza, ci restituisce le imprese (e gli scoraggiamenti) del Succi. Pensavo però di trovarmi di fronte a una biografia un pochino più tradizionale, ecco perché sono stata presa in contropiede. Ne il digiunatore si perdono spesso i contorni di realtà, fantasia… e la brevità, che può essere tranquillamente considerata come un punto di forza, non mi ha permesso di appassionarmi come mi sarei aspettata.

Cullato da sensazioni di potenza e dolcezza, decise di prolungare il digiuno a tempo indeterminato. Non si limitava a digiunare nella realtà. Voleva essere padrone di sé stesso nelle altre dimensioni. Tratteneva il respiro, frenava i battiti del cuore, scivolava in uno stato di torpore, si addormentava. Sognava di non mangiare e questi sogni lo visitavano con intensità, generando un piacere che superava le barriere corporee. Una specie di fantasma si staccava da lui e andava in giro per il mondo.

Il digiunatore - Enzo Fileno Carabba - Ponte alle grazieLa storia de Il digiunatore si muove tra realtà e fantasia, tra documenti e leggende, portandoci così nel mondo di chi ha trovato la felicità nella rinuncia.  Un tema di forte attualità.

La sua storia viene tracciata quando è ancora un bambino: la mamma e la nonna gli davano continuamente da mangiare e per lui era davvero “troppa roba”.

Il nostro digiunatore è nato nel 1850 ed diventato nel corso degli anni,  a seconda di chi lo conosceva, un fenomeno da baraccone, un imbroglione, un benefattore.

A fargli scoprire i benefici del digiuno è stato uno sciamano in Africa. Giovanni si era ammalato e il digiuno lo fece guarire. Una volta ritornato a casa ecco che la filosofia del digiuno si trasforma in uno stile di vita, estremo, strambo, incredibile. Tanto da portarlo in manicomio. In quella struttura, ovviamente, non gli viene diagnosticato nulla di particolare. O almeno, nulla di corretto.

Il digiunatore aveva un sincero entusiasmo per il mondo, perfino per l’organizzazione del manicomio in cui era rinchiuso.

A Carabba bastano una manciata di pagine per farci rivivere gli incontri con i personaggi famosi: quali Verdi, Salgari, Kafka.

Il digiunatore ingaggia una vera e propria sfida con le persone che lo incontrano. Più aumentano i dubbi, più le persone si appassionano alla sua vicenda, più si sentono intelligenti quelli che dubitano (vi ricorda qualcosa?).


Il digiunatore è…

Insegnamento. A volte ci affanniamo a cercare la felicità comprando oggetti, accumulando cose… e invece a volte la soluzione è togliere. La domanda, quando mi è stata sottoposta la lettura da parte di Ponte alle Grazie è ” di cosa potresti fare a meno” per stare meglio, si intende.

Fare a meno, per qualche ora, dei social, comprare meno oggetti inutili… tra il digiuno e l’abbuffata c’è sicuramente una buona via di mezzo, e conto di intraprendere quella, chissà cosa potrebbe riservarmi il futuro.

Ora che devo fare? Chiese Giovanni a fine giornata, pervaso da un sentimento di onnipotenza. Avvertiva dentro di sé lo spirito del leone. Era pronto a un esercizio difficile.

Io consiglio la felicità disse il maestro. Aveva una voce bellissima.

Non mi sono molto concentrata sulla storia, ogni capitolo corrisponde a un avvenimento e quindi non voglio togliervi il gusto della scoperta.

Mi dispiace non essere riuscita ad abbandonarmi totalmente alla lettura ma è sicuramente un libro piacevole da leggere.

Consigliato per chi è in cerca di una storia “vera”, per chi vuole conoscere Il digiunatore e per chi non lo conosceva. Cosa è vero e cosa è inventato? Per una volta non è importante trovare la risposta, ma solo godersi il viaggio e la riflessione sul fare a meno di qualcosa. Proprio ora, in una società in cui bisogna essere sempre al massimo, avere tutto… fare tutto.

three-stars

Alcune note su Enzo Fileno Carabba

Enzo Fileno carabba

Enzo Fileno Carabba è nato a Firenze nel 1966. È autore di romanzi pubblicati in Italia e all’estero, di racconti, sceneggiature radiofoniche, libri per bambini, libretti d’opera e poesie. Nel 1990 ha vinto il Premio Calvino con il romanzo Jakob Pesciolini e il suo ultimo libro è Vite sognate del Vasari (Bompiani, 2021). Vive a Impruneta.

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