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RECENSIONE: Paranoia (Shirley Jackson)

Paranoia - Shirley Jackson - Adelphi
RECENSIONE: Paranoia (Shirley Jackson)

Paranoia

Valutazione:
three-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
16/10/ 2018

Pagine:
204
Genere:
ISBN:
9788845933110
Acquista:

La trama

Un giorno, a metà degli anni Novanta, Laurence Jackson Hyman, il figlio maggiore di Shirley Jackson, apre la porta di casa e - sorpresa - si trova davanti una scatola di cartone senza traccia di mittente. Dentro, immediatamente riconoscibili dai fogli di carta gialla e dai caratteri della sua Roval, una messe di scritti inediti della madre, morta ormai da trent'anni. Da quell'imprevista cornucopia, e dalle successive ricerche nel suo Fondo presso la Biblioteca del Congresso di Washington, scaturirà nel 2015 un libro sorprendente, "Let Me Tell You", definito «un revival di 'Ai confini della realtà'».I molti e appassionati lettori di Shirley Jackson - che amava dire di essere una strega - saranno così felici di trovare, nella scelta che qui offriamo, comicissimi sketch familiari, stranianti conferenze sull'arte dello scrivere, nonché alcuni dei racconti più inquietanti che «la maestra di Stephen King» abbia mai scritto. E di provare di nuovo quell'arcano sentimento che proprio lei ci ha fatto conoscere così bene: l'angoscia che si insinua in noi nell'intravedere la presenza del Male.

 – Finestra –

Paranoia - Shirley Jackson - AdelphiParanoia di Shirley Jackson (Adelphi) è una raccolta di racconti che i fan della scrittrice non potranno lasciarsi sfuggire. Resta tiepido il parere per chi ha apprezzato questa autrice ma non si è innamorato, come nel mio caso.

La prima parte è dedicata proprio ai racconti di Jackson, sono quattro e sono molto diversi tra loro. La seconda parte di Paranoia (ed è quella che magari chi ama Jackson apprezzerà ancora di più) raccoglie recensioni e riflessioni dell’autrice. Non solo, Jackson mescola elementi di vita quotidiana con il mestiere di scrittrice. Ci riesce molto facile immaginarla mentre batte i testi a macchina mentre la cena cuoce nel forno. Questa pagine sono piene di ironia (tagliente) e di immagini fondamentali per capire la sua personalità. Al di là della vita familiare scandita da richieste e imbarazzanti uscite a cena, è possibile anche conoscere il pensiero di Jackson sui libri e sul successo per esempio derivato da Lizzie (LEGGI QUI la mia recensione), che diventerà persino un film.

Da che mi ricordo, per me la scrittura è sempre stata un atto privato. Un libro è una rassicurante pila di fogli di carta gialla coperti di parole scritte a macchina, una nazione conosciuta e ospitale in cui mi sento a casa, in grado di trovare un paragrafo o una riga senza difficoltà, di riconoscere al primo sguardo la giusta collocazione di una pagina. Un libro trasformato in bozze non è più mio: le pagine sono diverse, la carta non è gialla, le parole sono stampate e appaiono più piccole; l’intera nazione stata ripulita e messa in ordine. Il libro rilegato a una copertina sconosciuta è uno strano, insolito peso, e altre persone -estranei! – lo tengono fra le mani. Posso leggere i miei libri stampati così come leggo e rileggo i vecchi libri della mia infanzia, e la differenza tra Lizzie e, per esempio, L’Abbazia  di Northanger e solo in termini di abilità letteraria, non di familiarità; ricordo più brani di Jane Eyre che di qualunque dei miei libri.

Nella parte finale invece parlano i figli che hanno curato la raccolta (Let Me Tell You uscita nel 2015) e raccontano come è stato l’incontro con la madre scrittrice e il recupero di queste opere divertenti, autoironiche e che ritraggono comunissimi quadri di quotidianità familiare.

Ma torniamo ai racconti. Paranoia è quello che ho amato di più. Anche qui non ci sono grossi colpi di scena o effetti speciali. Il protagonista è una persona normalissima che termina la sua giornata di lavoro ed è pronto a fare ritorno a casa… ma niente è come sembra con Jackson.

Mr. Halloran Beresford , piacevolmente stanco dopo una piacevole giornata in ufficio, la rasatura ancora quasi perfetta e i pantaloni ancora ben stirati dopo otto ore, assai soddisfatto di essersi ricordato, uscì dal negozio di dolciumi con una grande scatola sotto il braccio e s’incamminò di buon passo verso l’incrocio.

Da qui comincia uno strano, stranissimo, inseguimento che ci lascerà con il fiato sospeso.

Paranoia - Shirley Jackson - AdelphiQuello che emerge alla fine della lettura è senza dubbio l’eccezionale capacità di Shirley di cambiare registro con una facilità disarmante. Se nella prima parte l’angoscia è sottile (e sempre si insinua nelle situazioni di apparente normalità), non si può dire lo stesso per l’altra dissacrante parte che compone Paranoia.

Divertente prima e angosciante poi, Mrs. Spencer e gli Oberon, amaro La Bugia e un po’ amaro le mille e una notte . Di più non voglio dirvi, ma questi sono senza dubbio i racconti che ho amato di più di questa scrittrice.

Jackson dà l’idea di entrare in punta di piedi per poi scombinare gli elementi e farlo tutto insieme alla fine.  La composizione del libro è molto particolare perché prima si sta in tensione e poi si sorride continuamente:

Mentre rifaccio i letti e lavo i piatti e vado in paese a cercare le scarpette da ballo, mi racconto delle storie. Storie su qualunque cosa. Semplici storie. Dopotutto, chi può concentrarsi sui propri gesti mentre passa l’aspirapolvere? Io mi racconto delle storie. Ne ho una fantastica sul cesto della biancheria che ora non posso raccontare, e poi storie sui calzini mancanti, sugli elettrodomestici della cucina, sui cestini della carta straccia, sui cespugli lungo la strada che porta a scuola, praticamente su ogni cosa. Mi mantengono attiva, le mie storie. Forse quella sul cesto della biancheria non la scriverò mai – anzi, sono quasi certa che non la scriverò –, ma finché so che lì c’è una storia posso andare avanti a separare i bianchi da quelli colorati.

Paranoia è…

Una finestra sul mondo di una scrittrice complessa e soprattutto molto flessibile. I racconti sono bellissimi ma purtroppo sono solo quattro. La seconda parte è dedicata agli aspetti della sua vita, al suo modo di ragionare, scrivere e vivere. Sicuramente più per appassionati che vogliono conoscere tutto di Shirley . Il libro costa diciotto euro e forse mi aspettavo qualcosina di più, più racconti inquietanti, meno siparietti familiari.

Rimane comunque una lettura piacevolissima e stimolante. Non sarà l’ultimo libro della Jackson che leggerò.

Consigliato per chi si è innamorato della maestra di King e per chi vuole conoscere tutto di un autore e solo dopo giudicare le sue opere. Qui troverete leggerezza e angoscia, preoccupazioni e sorrisi.

three-stars

Alcune note su Shirley Jackson

Shirley Jackson

Shirley Jackson è stata una scrittrice e giornalista statunitense, nota soprattutto per L’incubo di Hill House del 1959 e La lotteria. Ha esordito scrivendo per il prestigioso «The New Yorker» nel 1948. Nella sua carriera ha scritto anche opere per bambini, come Nine Magic Wishes, e persino un adattamento teatrale di Hansel e Gretel, The Bad Children. Muore per infarto nel 1965, forse a causa della terapia a base di psicoformaci che stava seguendo.

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