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RECENSIONE: Michael Kohlhaas (Heinrich von Kleist)

Michael Kohlhaas - Heinrich von Kleist - Fazi editore copertina
RECENSIONE: Michael Kohlhaas (Heinrich von Kleist)

Michael Kohlhaas

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
06/02/2020

Pagine:
128
Genere:
ISBN:
9788893257381
ASIN:
B084GSBKR7
Acquista:

La trama

Michael Kohlhaas, uomo rispettoso e onesto mercante di cavalli brandeburghese, è quasi una rappresentazione del bene divino: questa è la storia della sua trasformazione in un demonio.Un giorno, mentre si reca a una fiera di cavalli, a un certo punto trova la strada sbarrata; sprovvisto del lasciapassare richiestogli, si vede costretto a cedere una parte della sua merce a un nobile per poter attraversare i suoi possedimenti. Si rende presto conto di essere stato raggirato e, al suo ritorno, ritrova i cavalli spossati e denutriti. In seguito a questo grave sopruso, scioccato dalla miseria umana, Kohlhaas si anima di una fortissima sete di giustizia e pretende perciò di ristabilire l’ordine in un mondo caratterizzato dalla prepotenza e dalla depravazione. Rinunciando alla sua ineccepibile virtù e al suo rigore morale, il mercante mette in piedi un esercito di sbandati e scatena una ribellione violenta, che si alimenta del sostegno popolare e che, tuttavia, dopo aver sovvertito e messo in crisi l’intero ordinamento dello Stato, gli sarà fatale.Ispirato da un fatto di cronaca del sedicesimo secolo, von Kleist costruisce un racconto sorprendentemente moderno per tema e stile, che ha influenzato e suscitato l’ammirazione di scrittori come Thomas Mann, Franz Kafka e Hermann Hesse. Franz Kafka dedicò una delle uniche due apparizioni pubbliche della sua vita alla lettura di alcuni passaggi da Michael Kohlhaas.
«Il racconto più forte della letteratura tedesca».Thomas Mann
«Non riesco a pensare a quest’opera senza essere travolto dalla commozione e dall’entusiasmo».Franz Kafka
«Non siamo nulla, in confronto a Kleist».Rainer Maria Rilke

 – Ossessione –

Michael Kohlhaas - Heinrich von Kleist - Fazi editoreMichael Kohlhaas di Heinrich von Kleist (Fazi editore) è un racconto breve ma intenso definito da Thomas Mann: come “il più forte della letteratura tedesca”.

Quando Fazi me l’ha proposto tra le varie letture sono rimasta subito entusiasta anche se avevo un pizzico di timore: infatti per terminare le pagine servono meno di due ore, per comprendere e apprezzare la profondità di Michael Kohlhaas ne occorrono di più.

Il nostro protagonista è il bene fatto a persona:  è un mercante di cavalli brandeburghese di cui praticamente si conoscono solo le virtù, finché non subisce un torto troppo grande da sopportare.

Fino ai trent’anni, quest’uomo straordinario avrebbe potuto rappresentare il modello di buon cittadino. In un villaggio che porta ancora il suo nome possedeva una fattoria e lì viveva tranquillamente grazie ai frutti del suo lavoro. Educava i figli, che la moglie gli aveva dato nel timore di Dio, nell’onestà e nella laboriosità. Tra i suoi vicini non ce n’era uno che non avesse beneficiato della sua magnanimità e della sua giustizia. In breve: se non avesse esagerato in una delle sue virtù, il mondo avrebbe potuto benedire la sua memoria. Ma il suo senso di giustizia lo rese un bandito e un assassino.

Michael Kohlhaas - Heinrich von Kleist - Fazi editoreTutto comincia a causa di un nobile si prende gioco di lui sbarrandogli la strada. Non può passare, serve un particolare permesso per continuare e Michael Kohlhaas non lo possiede. Costretto a lasciargli gran parte della merce pur di attraversare i possedimenti scopre presto di essere stato ingannato.  Al suo ritorno i preziosi cavalli sono denutriti e malandati. Una furia cieca si impossessa di Michael che decide di sporgere querela.  Ma dopo essersi rivolto più volte al Tribunale scopre che il caso è stato archiviato.  Il barone Wenzel  infatti era parente di due nobili, HinzKunz von Tronka, che facevano parte del seguito personale del principe e ne erano rispettivamente coppiere e ciambellano. Il consiglio dell’avvocato di Michael Kohlhaas è di lasciar perdere, riprendersi i cavalli e “chi si è visto si è visto”, come diremmo noi.

Troppo poco per il nostro uomo onesto che decide non arrendersi e addirittura progetta di lasciare la casa:

«Cara Lisbeth, non voglio restare in un paese in cui non sono garantiti i miei diritti. Meglio essere preso a calci come un cane che come un uomo! Sono certo che in questo mia moglie la pensa come me».

Ha così inizio l’avventura da bandito di Michael Kohlhaas che riesce a mettere insieme una sorta di esercito. La vendetta sarà implacabile e senza pietà: Tronkenburg verrà data alle fiamme:

La sua era una follia malata e incauta, ma il suono del suo denaro e la prospettiva del bottino gli procurarono un gran seguito fra la marmaglia affamata dalla pace con la Polonia. Quando ripassò sulla riva destra dell’Elba,  Kohlhaas aveva perciò più di una trentina di uomini a disposizione per ridurre in cenere Wittenberg e si accampò, con i cavalli e i fanti, al riparo di una vecchia fornace diroccata, nella solitudine e nell’oscurità del bosco che all’epoca circondava il posto.

Heinrich von Kleist si diverte a mescolare personaggi reali e inventati e così sulla scena compare anche Martin Lutero che avrà il compito di calmare  Kohlhass. Ma Lutero non sarà l’unico personaggio a cui è affidato un ruolo chiave. Sulla scena si affacceranno anche il principe Elettore e una misteriosa zingara ma niente potrà placare la furia di Kohlhass che per la sua battaglia di principio sta lasciando sul campo rinunce grandissime e le beffe sono sempre dietro l’angolo.

Michael Kohlhaas è…

Come un’ossessione. La sete di vendetta di Michael Kohlhaas, per quanto si trovi nella ragione, assume proporzioni gigantesche anche grazie alla partecipazione del popolo. Heinrich von Kleist rende il racconto quasi maniacale, suggerendoci che il nostro protagonista deve trovare giustizia ad ogni costo.

Il ritmo di Michael Kohlhaas è incalzante, divoriamo le pagine perché vogliamo sapere ad ogni costo come andrà a finire. Il labirinto kafkiano nel quale veniamo inghiottiti costringe il lettore a concentrarsi, supporre e ricredersi.

Del finale non posso parlarvi ma è quello perfetto: paradossale, amaro… ossessivo.

Michael Kohlhaas - Heinrich von Kleist - Fazi editoreConsigliato per chi come me ha voglia di approcciarsi con un classico non così tanto conosciuto: rimarrete stupiti dalla modernità di Michael Kohlhaas perché le sue peripezie sono come le nostre (okay, magari non tutti hanno avuto dei cavalli denutriti, ma il sopruso subito è paragonabile a tanti altri che comunemente avvengono nella vita quotidiana).

Alla fine Michael Kohlhaas riuscirà ad ottenere giustizia? E a quale prezzo?

Durante la lettura mi sono chiesta spesso se anche oggi Michael Kohlhaas sarebbe in grado di mobilitare un esercito per dire basta alle ingiustizie. Chissà magari un Michael Kohlhaas con profilo social potrebbe anche riuscirci…

 

 

three-half-stars

Alcune note su Heinrich von Kleist

Heinrich von Kleist

Heinrich von Kleist è stato un poeta, drammaturgo, romanziere, scrittore di racconti e giornalista tedesco. A lui è dedicato il prestigioso Premio Kleist per la letteratura tedesca. Si suicidò insieme alla cara amica Henriette Vogel, malata terminale

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