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RECENSIONE: Mia sorella è una serial killer (Oyinkan Braithwaite)

Mia sorella è una serial killer - Oyinkan Braithwaite - La nave di teseo
RECENSIONE: Mia sorella è una serial killer (Oyinkan Braithwaite)

Mia sorella è una serial killer

Valutazione:
three-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
2020

Genere:
ISBN:
9788834600467
ASIN:
B085Y7TV29
Acquista:

La trama

Quando una sera Korede riceve una telefonata della sorella sa già, purtroppo, cosa Ayoola si aspetta da lei: candeggina, guanti di gomma, nervi d'acciaio e stomaco forte. Questo è il terzo fidanzato che Ayoola uccide per autodifesa - dice lei - e la terza scena del crimine che le chiede di pulire. Korede dovrebbe andare dalla polizia ma vuole troppo bene alla sorellina, e la famiglia viene prima di tutto. Almeno finché Ayoola, la figlia prediletta e bellissima di cui tutti si innamorano, non inizia a frequentare il dottore con il quale Korede lavora e di cui è innamorata. Costretta a scegliere tra la complicità e l'amore, Korede dovrà ora decidere fino a che punto è disposta a spingersi per proteggere sua sorella.

 – Originale –

Mia sorella è una serial killer di Oyinkan Braithwaite (La nave di Teseo) è un racconto originale e divertente.

Protagoniste due sorelle: Korede  (che è la voce narrante del libro) e Ayoola, la serial killer. Tecnicamente si diventa un serial killer quando si uccidono tre o più persone e Ayoola è già arrivata alla terza vittima.

Lo stile dell’autrice è vivace e divertente e devo ammetter e che mi ha fatto passare qualche ora di spensieratezza anche se non sono rimasta così folgorata dalla storia.

Quando mi ha chiamata, stavo per mettermi a mangiare. Avevo già disposto tutto sul vassoio: la forchetta a sinistra e il coltello a destra. Avevo piegato il tovagliolo a forma di corona, collocandolo al centro del piatto. Il film era in pausa ai titoli di testa e il timer del forno aveva appena suonato, quando il cellulare ha cominciato a vibrare forte sul tavolo.

Ora che ritorno a casa, la cena sarà fredda.

Mia sorella è una serial killer - Oyinkan Braithwaite - La nave di teseoComincia così Mia sorella è una serial killer, la bellissima Ayoola ha ucciso di nuovo, questa volta si tratta di Femi, anche lui ucciso con il coltello del padre di Ayoola. Se solo si potesse tornare indietro e Korede potesse impedire alla sorella di tenersi quel maledetto coltello…

Le due sorelle sono agli antipodi: Korede è spigolosa, scialba e trascurabile, la sorella è di una bellezza abbagliante. Non esiste uomo che non rimanga folgorato da quel viso da quelle curve. L’unico difetto? Forse la scarsa altezza mimetizzata dai tacchi.

Korede non è così spaventata quando si apre il libro, è solamente contrariata per la cena che diventerà gelata e per l’impegno che comporta pulire con la candeggina una casa prima, e un bagagliaio poi.

Pratica, veloce e meticolosa, Korede ripulisce l’intero appartamento, mentre la sorella (che almeno all’inizio pare ritardata) rimane immobile e incerta. Ma anche questa volta Ayoola ha una versione: ha cercato di picchiarla.

Sbarazzarsi del corpo  è solamente il primo di una serie di compiti difficili. Sì perché Korede deve istruire per filo e per segno la sorella che dopo un paio di appelli sui social è già pronta a postare foto di se stessa sorridente e felice:

(…)  Quella sera, quando rientra, Ayoola accarezza le rose e poi scatta una foto. Sta per metterla su Internet quando io le ricordo, ancora una volta, che ha un fidanzato scomparso da un mese e che dovrebbe piangerlo. Mi pianta il muso.

“Per quanto tempo ancora devo postare roba noiosa e triste?”

“Non devi postare niente.”
“Ma per quanto tempo?”
“Un anno, direi.”
“Stai scherzando.”
“Meno di un anno e come minimo fai una figura pietosa”. Mi studia per capire se penso che la stia già facendo. In questi giorni non so né cosa pensare né come farlo. Femi mi perseguita. Si insinua senza permesso nei miei pensieri. Mi costringe a dubitare di quello che penso di capire. Vorrei che mi lasciasse in pace, ma le sue parole – il suo modo di esprimersi – e la sua bellezza lo rendono diverso dagli altri. E poi c’è il modo in cui si comporta Ayoola le ultime due volte, almeno, ha versato qualche lacrima.

Mia sorella è una serial killer - Oyinkan Braithwaite - La nave di teseoNel frattempo la polizia comincia a sospettare che la sparizione di Femi non dipenda dalla sua volontà e come se non bastasse nella vita di Ayoola arriva un altro uomo: Tade, collega di Korede e anche lui non riesce ad andare oltre all’aspetto fisico di Ayoola.

Korede è innamorata del collega e vive sentimenti contrastanti, ad un certo punto non riusciremo più a capire chi è in pericolo. A giocare un ruolo del tutto inaspettato in questa strana vicenda, è un professore in coma. Un paziente con cui Korede si sfoga quotidianamente. Insomma, chi è che può andare da un terapista e raccontare che la propria sorella è una serial killer?

Più il tempo passa e più Korede viene tormentata dal ricordo di Femi, possibile che quel ragazzo abbia davvero minacciato la sorella?  I social giocano un ruolo fondamentale sia per ricostruire la figura di Femi (e di altri uomini scomparsi dalla scena), sia per Ayoola costantemente connessa.

Mia sorella è una serial killer è composto da capitoli brevi e incalzanti. Si arriva davvero in fretta alla fine e alla fine riusciamo persino a comprendere il comportamento di Korede, perché le sorelle maggiori devono occuparsi delle minori… costi quel che costi.

Mia sorella è una serial killer è…

Divertente, ironico, scorrevole. Ho sorriso spesso, sono riuscita a prevedere alcuni avvenimenti ma non mi sono mai annoiata proprio perché le frasi lapidarie condite dal sarcasmo conferiscono al romanzo quella leggerezza di cui avevo bisogno.

Non sono andata oltre alle tre stelle perché avrei voluto sapere di più di Ayoola che alla fine del libro rimane un mistero per tutti. Avrei voluto poter entrare nella sua mente. Come spesso accade dietro a libri frizzanti si nascondo temi profondi: anche qui c’è violenza, insicurezza, sopraffazione e amarezza.

Questo è un esordio ed ero rimasta conquistata dall’intervista a Oynjan Braithwaitè letta su Tuttolibri: romanzo godibile per chi è in cerca di una storia che appassioni senza impegno.  Un libro originale ma mi è rimasta addosso la sensazione di aver solo sfiorato i personaggi.

three-stars

Alcune note su Oyinkan Braithwaite

Oyinkan Braithwaite

Oyinkan Braithwaite ha studiato scrittura creativa e giurisprudenza alla Kingston University di Londra e lavora nel mondo editoriale. Ha pubblicato racconti in diverse antologie e riviste. Nel 2016 è stata finalista al Commonwealth Short Story Prize. Con Mia sorella è una serial killer, che è stato tradotto in più di trenta paesi, ha vinto il Los Angeles Times Book Prize per il miglior Crime Thriller, il Morning News Tournament of Books ed è stata finalista al Women’s Prize for Fiction.

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