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RECENSIONE: Libro del sangue (Matteo Trevisani)

Libro del sangue - Matteo Trevisani - Atlantide Blu
RECENSIONE: Libro del sangue (Matteo Trevisani)

Libro del sangue

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
15/09/2021

Pagine:
224
Genere:
ISBN:
9791280028143
ASIN:
B09GBCH7HV
Acquista:

La trama

Quando Matteo Trevisani riceve una mail con in allegato un albero genealogico della propria famiglia si rende subito conto che questo albero rispetto a quello da lui conosciuto ha una particolarità: a un certo punto le linee degli avi divergono, lasciando apparire nelle pieghe delle nascite e delle morti accadimenti sconosciuti, segreti e naufragi ricorrenti. Inoltre l'albero non riporta soltanto nomi e date di nascita e di morte degli antenati, ma anche la data di morte di Matteo: il 21 settembre, di lì a meno di una settimana di distanza. La ricerca sulla propria linea familiare si intreccia dunque improvvisamente a questa nuova, spasmodica e repentina, su cosa si celi davvero dietro questo strano evento. Intanto lo spettro di un'altra vita, e di una balena mitica, che tormenta la sua famiglia da generazioni, aleggia sul passato e sul tempo a venire. E Matteo si trova così impegnato in una corsa affannosa per cercare di capire cosa gli stia accadendo davvero e chi sia il misterioso mittente che sembra conoscere il destino che, forse, lo attende...

 – Mistero –

Libro del sangue di Matteo Trevisani (Atlantide) è una storia particolare, avvincente e spiazzante. La premessa è doverosa: questo è il primo libro che leggo di Trevisani e certamente non sarà l’ultimo.

Libro del sangue mi ha catturata completamente: pochissime righe per trasportarmi in un mondo lontano ma che conosco così bene… Libro del sangue tocca molti temi a me cari: il ricordo, la sopravvivenza della stirpe, la passione per la ricostruzione delle proprie radici e quel pizzico timore. Quando si scava nel passato bisogna mettere in conto che non tutto potrebbe piacerci.

La nostra stirpe era condannata all’oblio, ed era di questo che avevo paura da sempre. Dimenticare, essere dimenticato. Tutti quei miei padri naufraghi e quelle madri abbandonate cercavano il modo di salvare i figli, perché non c’è altro compito per un genitore sulla terra. È qualcosa che sta nel sangue.

Ha il sapore della leggenda l’inizio di questo viaggio. Al nostro protagonista, Matteo Trevisani, viene spedita un’e-mail che contiene l’albero genealogico della sua famiglia. Sotto al nome di Matteo c’è anche la data di morte, pericolosamente vicina. Quando muore il nonno di Matteo, il protagonista non può fare a meno di controllare la data: è la stessa riportata dall’albero genealogico misterioso.

Comincia così un viaggio carico di tensione e amore, verso la verità.

C’è una ricchezza in ogni linea di Sangue e tutti dovrebbero poter sapere quanto lontano affonda la propria esistenza. Da quanto lontano arrivano. Vedrebbero il mondo con occhi diversi.

Siamo il frutto di chi è venuto prima di noi. E questa passione, può trasformarsi presto in un’ossessione. Non posso svelarvi le scoperte di Matteo, a parte la prima: nella sua famiglia c’è una maledizione, quella di morire in mezzo al mare.

Mio padre, che con quel nome si era sobbarcato inutilmente un fato non suo, fu l’unico a non andare per mare, e io mi sono rifiutato di continuare la storia dei nomi. Ma volevo vederci più chiaro, andare più a fondo. È stato questo, il seme dell’albero: sapere dove si origina la maledizione, quanti ne sono morti, a chi questa famiglia ha fatto così male. Chi si sta vendicando. Se ce lo meritiamo, oppure no.

Libro del sangue è una storia fatta di tensione ma anche di malinconia. Matteo si guarda indietro e pagina dopo pagina ci fa scoprire la vita di prima. Prima che avesse un figlio, prima che si innamorasse dell’attuale compagna…

Sono tanti i temi in gioco nel Libro del sangue. I personaggi sono tutti ambivalenti, le liete scoperte contengono l’amara sorpresa, gli incontri indimenticabili che si trasformano in maledizioni… il tutto condito da una scrittura ammaliante e raffinata.

Perché quindi non ho dato quattro stelle? Perché avrei preferito un finale più lento. Con una risoluzione meno rapida. Ma il libro merita assolutamente di essere letto.


Libro del sangue è…

Mistero. In alcuni punti è difficile seguire Matteo perché si addentra in territori sconosciuti e in cui non valgono le stesse leggi che siamo abituati a conoscere. Difficile dire quale sia il confine tra reale e immaginario e dopotutto non è così importante.

Ma la conoscenza che procede dalla lista dei nomi è la materia stessa di cui sono composto, i nomi sono la terra che nutre l’albero: possederli equivale a conoscere il posto da cui si proviene, sapere l’ultima posizione esatta del luogo che chiamammo casa.

E ora ditemi che non avete voglia di mettervi a ricostruire la storia della vostra famiglia! Non so se avremo anche noi la (s)fortuna di imbatterci in qualche maledizione!

Qualche giorno fa Trevisani ha fatto un regalo ai lettori: qui potrete scaricare un’introduzione alla genealogia e innamorarvi. 

Alla prima generazione è semplicemente un non detto, alle seconda diventa un segreto di famiglia, dalla terza in poi siamo davanti all’impensabile genealogico.

Spero di avervi convinto. Consigliato per chi è in cerca di una storia fuori dal comune, con un pizzico di magia e con l’inquietudine che sfuma nella dolcezza.

three-half-stars

Alcune note su Matteo Trevisani

matteo trevisani

Matteo Trevisani è nato a San Benedetto del Tronto nel 1986 e vive a Roma. Per Edizioni di Atlantide ha pubblicato “Libro dei fulmini” (2017, finalista al Premio Biblioteche di Roma) e “Libro del sole” (2019, Premio Comisso under 35).
Editor di Edizioni Tlon e redattore di “Nuovi Argomenti”, ha scritto e scrive su diversi giornali e riviste e collabora con “La Lettura – Corriere della Sera”.

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1 COMMENTO

  • Rossana

    Ho letto con piacere la tua recensione, l’ho cercata perché questo libro mi ha spiazzato. Scritto molto bene, mi è piaciuto anche se qualche volta non ho seguito perfettamente i passaggi tra reale e irreale.
    Leggerò Matteo Trevisani nel prossimo libro e mi confronterò con la tua opinione.
    Grazie, Rossana

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