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RECENSIONE: L’educazione (Tara Westover)

L'educazione - Tara Westover - Feltrinelli editore
RECENSIONE: L’educazione (Tara Westover)

L'educazione

Valutazione:
three-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
16/01/2020

Pagine:
384
Genere:
ISBN:
9788858836293
ASIN:
B08374467Z
Acquista:

La trama

Tara, la sorella Audrey e i fratelli Luke e Richard sono nati in una singolare famiglia mormona delle montagne dell’Idaho. Non sono stati registrati all’anagrafe, non sono mai andati a scuola, non sono mai stati visitati da un dottore. Sono cresciuti senza libri, senza sapere cosa succede nel mondo o cosa sia il passato. Fin da piccolissimi hanno aiutato i genitori nei loro lavori: in estate stufare le erbe per la madre ostetrica e guaritrice, in inverno lavorare nella discarica del padre, per recuperare metalli. Fino a diciassette anni Tara non aveva idea di cosa fosse l’Olocausto o l’attacco alle Torri gemelle. Con la sua famiglia si preparava alla sicura fine del mondo, accumulando lattine di pesche sciroppate e dormendo con uno zaino d’emergenza sempre a portata di mano. Il clima in casa era spesso pesante. Il padre è un uomo dostoevskiano, carismatico quanto folle e incosciente, fino a diventare pericoloso. Il fratello maggiore Shawn è chiaramente disturbato e diventa violento con le sorelle. La madre cerca di difenderle, ma rimane fedele alle sue credenze e alla sottomissione femminile prescritta. Poi Tara fa una scoperta: l’educazione. La possibilità di emanciparsi, di vivere una vita diversa, di diventare una persona diversa. Una rivelazione. Tara Westover dimostra una capacità di introspezione che distingue i grandi scrittori, creando una storia universale di formazione che mira al cuore di ciò che l’educazione ha da offrire: la prospettiva di vedere la propria vita con occhi nuovi e la volontà di cambiarla.

 -Cultura –

L’educazione di Tara Westover (Feltrinelli) è un racconto autobiografico difficile da metabolizzare. Prima di prendere in mano L’educazione bisogna fare un bel respiro e calarsi totalmente nel racconto lasciando i pregiudizi fuori dalla porta.

Perché vi dico questo? Perché qui sono contenuti episodi che sembrano distopici, impossibili da credere. Tutto quello che per noi, per la nostra cultura,  è normale, non lo è per la famiglia di Tara.

Noi non andiamo a scuola. Il papà ha paura che lo Stato ci costringerà ad andarci, ma è impossibile perché lo Stato non sa di noi. Dei sette figli dei miei genitori, quattro non hanno un certificato di nascita.

L'educazione - Tara Westover - Feltrinelli editorePrima di buttarci in questa storia faccio una premessa doverosa. Ho letto il libro perché ho sentito solo pareri positivi e volevo farmi un’idea mia. Non lasciatevi ingannare dalla premessa, L’educazione è piaciuto anche e me ma forse la narrazione, così descrittiva e quasi distaccata mi ha lasciato tiepida. Non basta una bella storia a convincermi, voglio anche una  narrazione incalzante e che mi convinca ad andare avanti. Specialmente durante la prima parte ho fatto fatica e il libro mi sembrava noioso, poi il cambio di passo e l’aumentare degli avvenimenti mi ha fatto ritrovare un po’ di slancio.

Tara è una ragazzina dell’Idaho e vive in una famiglia mormona con sette fratelli, una madre che fa la levatrice e un padre che lavora in discarica ma è affetto da bipolarismo. Gene è un uomo malato, bastano poche righe per accorgersene: è paranoico e autoritario. Fa vivere ai suoi figli un incubo: sono costretti a fare scorte di cibo e oggetti perché la fine del mondo è vicina, non possono andare a scuola perché gli insegnanti li riempirebbero di falsità e non possono vedere i medici, li avvelenerebbero.

Lo so, sembra tutto così assurdo per essere vero… eppure lo è. Tara bambina prima e adolescente poi, narra tutto in prima persona. Riferisce senza filtri o accuse le violenze subite dal fratello, gli incidenti provocati dal padre e l’arrendevolezza inspiegabile della madre che eppure arriva da una famiglia “normale”.

La nonna di Tara non riesce a capire perché questa bambina non si lava, non ha un minimo di amor proprio e non vuole andare a scuola. Tara fino ai sedici anni non è libera di scegliere perché quella di casa è l’unica realtà che conosce.

Finché un giorno qualcosa cambia e Tara decide di stravolgere la propria vita: andrà al college e sosterrà l’esame per entrare. Decisiva la figura del fratello Tyler, che la convince ad andarsene .  Sono queste le pagine più belle di tutta L’educazione, quando la nostra protagonista scopre l’amore e il potere della cultura:

Provavo un certo brivido, ora, nel confrontarmi con quelle parole. Provavo un brivido simile nel leggere Madison, Hamilton e Jay, soprattutto quando rifiutavo le loro conclusioni a favore di quelle di Burke, o quando mi sembrava che le loro idee non fossero poi molto diverse nella sostanza ma solo nella forma. C’erano dei presupposti meravigliosi insiti in questo metodo di studio: che i libri non erano dei trucchi, e che io non ero una stupida.

L'educazione - Tara Westover - Feltrinelli editoreDa lì ad abbandonare il suo mondo però passano centinaia di pagine e di storie. Sì perché è vero che Tara scopre una nuova se stessa ma al tempo stesso non riesce ad abbandonare quella vecchia versione perché le vacanze le trascorre a casa subendo e respirando violenze.  E così per un po’ di capitoli la nostra protagonista non è né carne né pesce: non è una ragazza come le altre ma non trova più l’incastro perfetto in famiglia. Ora frequenta i ragazzi, si compra vestiti più femminili, si lava e addirittura ha preso delle medicine.  Niente più infusi creati dalla madre che non le avevano mai fatto passare il dolore.

Tara dovrà per forza tagliare i ponti con la propria famiglia per andare avanti? Dovrete arrivare alla fine del libro per scoprirlo e intanto la nostra protagonista tra problemi economici e scoperte bizzarre va avanti negli studi e conquista i professori: è intelligente e interessata. Lei, la ragazzina di sedici anni che non aveva nemmeno capito che per preparare l’esame avrebbe dovuto leggere e studiare il manuale.

Ci sono parecchi episodi che ci fanno sorridere perché sembrano incredibili eppure questa ragazza è letteralmente figlia dell’ignoranza. Se la mamma è una figura colpevole ma che tutto sommato rimane insipida e quasi sullo sfondo, non si può dire lo stesso di Gene, il papà che ha creato un clima di terrore facendo impazzire tutti. Lui è il grande colpevole aiutato da complici silenziosi e arrendevoli:

Faccio fatica a credere che il giovane spensierato in quella fotografia sia mio padre. Se penso a lui vedo un uomo stanco di mezza età, spaventato e ansioso, che accumula cibo e munizioni. Non so quando l’uomo nella fotografia sia diventato l’uomo che conosco come mio padre. Forse non c’è stato un momento preciso.


L’educazione è…

Il potere della cultura. Gene è un uomo malato che però, proprio a causa della sua malattia, non vuole farsi curare perché ha paura dei medici. Un circolo vizioso che porterà la famiglia a sgretolarsi e a isolarsi. Nessun contatto con il mondo, con i libri, con l’arte… la famiglia Westover pericolosamente si basta e riduce sempre di più i contatti, anche con i parenti stessi.

Sconvolgente pensare che si tratti di una storia vera e mi vengono i brividi se penso alle violenze fisiche e psicologiche subite da Tara, alcune pagine sono davvero troppo dure da sopportare. Ma il brivido si prolunga se penso al potere dell’educazione che le ha rivoluzionato la vita, smascherando credenze e paure, lasciandola con l’amara consapevolezza che l’ambiente familiare è stato tossico e pericoloso.

Consigliato per gli appassionati delle storie vere, per chi vuole aprire la mente e capire, per chi non ancora crede che la rivoluzione gentile sia possibile e si faccia con un libro in mano.

three-stars

Alcune note su Tara Westover

tara westover

Tara Westover è nata in Idaho nel 1986. Dopo una laurea alla Brigham Young University, ha vinto una borsa di studio a Cambridge, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in storia. Feltrinelli ha pubblicato L’educazione (2018), il suo primo libro.

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