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Libri dei desideri: le uscite di novembre 2020

Novembre è il mese del mio compleanno. Mancano pochi giorni e questa volta mi sono divertita ancora di più a fare la lista del desideri perché è diventata la lista di compleanno! Alcuni sono già usciti, altri lo faranno tra pochissimo!

Quel prodigio di Harriet Hume di Rebecca West

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Quel prodigio di Harriet Hume di Rebecca West (Fazi editore) nella traduzione di Francesca Frigerio è uscito il 12 novembre. I protagonisti sono una coppia di amanti: Harriet Hume, affascinante pianista di origini modeste, e Arnold Condorex, spregiudicato uomo politico imbrigliato in un matrimonio di convenienza con la figlia di un membro del Parlamento. I due si incontrano e si allontanano più volte nel corso degli anni: come legati da un filo sottile che però non si spezza mai, sono due opposti che si attraggono e si respingono continuamente. Quando Arnold scopre che Harriet è in grado di leggergli nel pensiero, diventa ostaggio del dono dell’amata, la quale può svelare le macchinazioni politiche alle quali lui è ricorso per anni – e che ancora continuerebbe volentieri a imbastire – per fare carriera. La donna costringe l’amante a fare i conti con se stesso: Harriet è la coscienza di Arnold, la sua parte migliore; è l’integrità, la devozione, il rifiuto di ogni compromesso: è tutto ciò che Arnold non può manipolare, come ha fatto con la politica e con il matrimonio. Un romanzo che ricorda Orlando di Virginia Woolf, pubblicato appena un anno prima. Woolf stessa lo riconobbe, quando scrisse all’amica: «Non immagini quanto mi dia gioia sentire che la tua mente si è avventurata lungo gli stessi percorsi che anche la mia ha provato a imboccare (tu hai capito più di chiunque altro quello che volevo dire nel mio romanzo!), espandendoli, comprendendoli e rendendoli dieci volte più importanti di quanto non apparissero prima».

Borgo sud di Donatella Di Pietrantonio

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Borgo sud di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi) è uscito il 3 novembre. È il momento più buio della notte, quello che precede l’alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po’, e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt’a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell’appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio – in cui mettere insieme i ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lì, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos’è realmente successo, e forse fare pace col passato.

Non chiamatele fake news di Valentina Petrini

 

Non chiamatele fake news di Valentina Petrini  (Chiarelettere) uscirà il 26 novembre. La disinformazione è uno dei temi centrali dei nostri tempi e le Fake News dilagano online, dai social network a molteplici siti internet, ingannando spesso anche il lettore più smaliziato. Il libro della giornalista Valentina Petrini, forte delle sue inchieste e della sua esperienza alla guida della trasmissione #Fake. La Fabbrica delle notizie, guida il lettore in questo mondo, ruotando attorno a una tesi di fondo: le Fake non sono mai casuali, ma seguono precise strategie per permettere ai potenti di turno di rafforzarsi La Petrini conduce il lettore alla scoperta delle reali dinamiche della disinformazione, andando a toccare una serie di argomenti scottanti, attualissimi e spesso oggetto di disinformazione, come il cambiamento climatico e le bufale sull’emergenza Covid-19. Quarto titolo della collana Chiarelettere Ri-creazioni (che si propone di scuotere le coscienze e puntare alla formazione dei cittadini di domani), Non chiamatele Fake News è arricchito da un brano inedito di David Quammen, autore del bestseller Spillover, e ha una prefazione firmata dal conduttore di PiazzaPulita, Corrado Formigli

La carne di Cristò Chiapparino


La carne di Cristò Chiapparino (Neo edizioni) uscirà il 19 novembre. “Nel mondo come era quando avevo otto anni tutti morivano, chi prima e chi dopo. Adesso nessuno è sicuro  neanche di questo”.
Un uomo anziano racconta il mondo com’era, ma soprattutto com’è: la stasi, l’immobilità, qualcosa che ha bloccato e sospeso ogni cosa, anche la separazione tra vita e morte. Per strada si aggirano esseri umani in cerca di carne. Non sono aggressivi, pericolosi, vanno avanti per inerzia e si mettono in fila per il cibo. Ognuno ha un parente passato dall’altra parte. Nessuno sa se siano contagiosi. Nel dubbio, bisogna evitare di toccarli. E  mentre i sani si organizzano, l’uomo ricorda, la storia si ripiega su di sè, alla ricerca dell’inizio, alla ricerca di nuove coordinate da seguire.
Mai è stato scritto qualcosa di simile a questo romanzo, narrativamente perfetto e spiazzante.

The passenger Parigi

The Passenger Parigi è uscito il 12 novembre per Iperborea. Un anno dopo essere stato a Berlino, The Passenger torna a esplorare una città e va nella capitale dell’amore, Parigi.
Il libro si apre con un pezzo dell’architetto e critico d’arte Thibaut de Ruyter che, partendo da una lettera d’amore al Centre Pompidou, riflette sulla tradizione dei presidenti francesi di «regalare» un grande progetto alla città; oggi al loro posto ci sono sponsor privati con grandi mezzi e poche idee. A un occhio attento Parigi si rivela più variopinta di quanto le guide turistiche vorrebbero farci credere: vi convivono una incredibile varietà di culture e di storie. Come quella della più grande comunità cinese d’Europa, descritta dal giornalista Tash Aw: la nuova generazione mescola le proprie origini con i valori francesi di liberté, égalité, fraternité e decide di far sentire la propria voce protestando contro il razzismo.
E poi, lo sapevate che Parigi è la capitale della Sape, un movimento sociale nato in Congo e incentrato sul culto dell’eleganza? Frédéric Ciriez e il sapeur Jean-Louis Samba ci svelano i codici segreti di questo dandysmo centrafricano. Il giornalista James McAuley ci racconta poi, in un articolo uscito sul The Guardian, come in una Francia – e una Parigi – ossessionate dalla laicità di stato, gli omicidi di due anziane donne ebree siano stati strumentalizzati per dare nuova forza a una crescente islamofobia.
Lo scrittore e chef Tommaso Melilli ci accompagna alla scoperta della bistronomie, la rivoluzione culinaria degli ultimi vent’anni che ha portato una generazione di cuochi stufi dell’ambiente rigido dei grandi ristoranti a portare l’alta cucina ai tavoli dei bistrot di quartiere. La giornalista Alice Pfeiffer analizza gli stereotipi legati alla parigina, una donna che esiste quasi solo nella fantasia dei grandi registi e delle redattrici delle riviste di moda, eppure rimane uno dei maggiori prodotti di esportazione della capitale francese.
Un altro simbolo che viene ridimensionato è l’immagine degli Champs Élysées, da viale del lusso e del potere a palcoscenico delle proteste dei gilet gialli: Ludivine Bantigny ci spiega come la madre di tutte le strade parigine ha finito per incanalare il malcontento e l’odio di una parte del paese.

Abbandonare un gatto di  Murakami Haruki

Abbandonare un gatto di Murakami Haruki  (Einaudi) uscirà il 17 novembre. Nei suoi romanzi e racconti Murakami ha creato un’infinità di mondi, e ne ha svelato ogni segreto ai lettori. Ma c’è una dimensione in cui la sua penna non si è quasi mai avventurata: la sua vita. Con Abbandonare un gatto, Murakami scrive per la prima volta della sua famiglia, e in particolare di suo padre. Ne nasce un ritratto toccante, il racconto sincero del «figlio qualunque di un uomo qualunque ». E forse proprio per questo speciale. A tradurre in immagini questo delicato racconto autobiografico, le invenzioni di uno dei piú importanti illustratori contemporanei, Emiliano Ponzi, che con i suoi colori aggiunge poesia alla poesia in un’edizione unica al mondo. Il primo memoir del grande autore giapponese: un racconto inedito per un Murakami inedito.

Battling il tenebroso di Alexandre Vialatte

Battling il tenebroso di Alexandre Vialatte (Prehistorica editore) uscirà il 19 novembre.

Alcuni critici considerano come il capolavoro di Vialatte proprio questo romanzo di gioie, divertimenti e dispiaceri che ha per eroi un trio di adolescenti che sognano e anelano, in una piccola cittadina di provincia, attorno alla figura di una giovane scultrice tedesca, venuta a stabilirsi non lontano dalla scuola. Il giovane Battling in particolare perderà sé stesso, cercando di conquistarla.

Nulla più di un fatto di cronaca, si penserà; nulla di più sbagliato. Dato che nell’ambra di questo romanzo trovano la più alta espressione i sentimenti, gli itinerari chimerici e le smanie appartenenti all’adolescenza di ogni tempo, e sono rivisitate da un artista la cui prossimità all’abisso e l’intuizione della verità hanno reso allegri e melodiosi.


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