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RECENSIONE: Cambio di clima (Hilary Mantel)

Cambio di clima di Hilary Mantel (Fazi editore)
RECENSIONE: Cambio di clima (Hilary Mantel)

Cambio di clima

Valutazione:
four-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
17/11/2025

Pagine:
372
Genere:
ISBN:
9791259678416
ASIN:
B0FY71PFZ9
Acquista:

La trama

Ralph e Anna Eldred vivono con i quattro figli nel Norfolk in una fattoria di mattoni rossi. Come responsabile di un istituto di beneficenza, ogni estate Ralph ospita alla Casa Rossa uno dei tanti «casi pietosi» in cui si imbatte per lavoro, perlopiù adolescenti sbandati bisognosi di un posto dove stare e di qualcuno che li rimetta in riga. Gli ospiti vengono talvolta mal tollerati dagli altri membri della famiglia: Anna è sempre meno incline ad accogliere giovani problematici in casa propria, Kit, la figlia maggiore, si interroga sul suo futuro, Robin è lontano per gli impegni sportivi e Julian, il più taciturno, è molto preoccupato per la piccola di casa, Rebecca, e per i pericoli a cui potrebbe andare incontro. Ma sotto la patina d’abitudine che ricopre la vita degli Eldred si celano segreti inconfessabili e rancori mai sopiti, che minacciano di mandare in pezzi l’armonia familiare. Venticinque anni prima, appena sposati, Ralph e Anna, mandati come missionari laici in Sudafrica, hanno conosciuto le difficoltà di un paese in regime di apartheid, dove fame e ingiustizia erano pane quotidiano. È durante quel viaggio che si è consumata la tragedia di cui non hanno più parlato e che ora, a decenni di distanza, riaffiora in superficie con prepotenza, rivelando tutte le crepe nel loro matrimonio. Fin dove può spingersi il perdono? Quanto può sopportare un cuore prima di spezzarsi irreparabilmente?
Hilary Mantel, la regina della letteratura inglese, torna in libreria con un romanzo finora inedito in Italia: una saga familiare epica ma sottile, scritta con l’abilità di una vera maestra, capace di tenere il lettore incollato alle pagine grazie a un uso magistrale della suspense, di affrontare temi universali con leggerezza e di affrescare la complessità di due mondi molto lontani tra loro.

«Quando un segreto viene mantenuto per vent’anni, la realtà gli si costruisce intorno in un modo tutto suo: è un guscio, una casa sicura. Quando i muri vengono abbattuti e il segreto esce, anche solo con una persona, è inutile cercare di ricostruire i muri secondo la stessa disposizione – sono muri che non trattengono più niente. La vita deve cambiare, lo farà, deve».

– Profondo –

Cambio di clima di Hilary Mantel (Fazi editore) è un romanzo che mi ha davvero stupito. L’ho cominciato quando sono andata a Roma per più libri più liberi, ma come accade da molti anni a questa parte per me dicembre è un mese faticoso dal punto di vista emotivo. Comincio tantissimi libri, ne abbandono altrettanti per mancanza di concentrazione, per tristezza… e devo dire la verità, Cambio di clima ha rischiato di finire in quella pila per colpe non sue. Ho fatto bene però a interrompere per qualche giorno e poi riprenderlo perché mi sono innamorata.

Cambio di clima di Hilary Mantel (Fazi editore)Cambio di clima è molto diverso da I fantasmi di una vita (LEGGI QUI la mia recensione) ci sono molti più personaggi, più voci, più dolore… più violenza. Mantel è bravissima all’inizio a confonderci. Quello che sembra un romanzo carico di ironia, basti pensare alla scena iniziale che sembra quasi grottesca, si trasforma presto in una storia violenta in cui i protagonisti sono le disuguaglianze, i dolori mai sopiti e la fame.

Quando Cambio di clima si apre c’è una donna che si è tagliata i polsi e Kit, poco più che bambina chiama i soccorsi e pulisce il sangue finito nel lavello. La donna che ha cercato di uccidersi è l’ennesima ospite nella casa di Ralph e Anna.  Ralph è il responsabile di un istituto di beneficenza e accoglie persone bisognose di tutti i tipi e di tutte le età, generando uno scompiglio quotidiano in famiglia. Ma questa storia non è soltanto la storia di una famiglia borghese inglese. Mantel fa avanti e indietro tra passato e presente e ci fa conoscere Ralph e Anna da giovani.  Due persone molto diverse da quelle che conosciamo oggi negli anni Ottanta…

Ma i sogni di Ralph? Li ha messi da parte: ha chiuso nelle scatole i suoi ritrovamenti e ha affidato le mappe e le monografie a un cantuccio della casa paterna a Norwich, sotto il tetto. Ha acconsentito a condurre una vita diversa da quella che aveva in mente. Alla sua età, venticinque anni, succede, ci si rende conto di non essere più la persona di prima e che non si diventerà mai la persona che si voleva essere. Ma lui pensa: Bisogna pure guadagnarsi da vivere; bisogna pure seminare il campo e perlomeno non sono un prete. È al servizio di Dio – un pochino – e di Mammona – un pochino; gli amici del padre dicono che non si è impegnato fino in fondo, completamente, e lui sa di avere ben pochi soldi in banca. Si consola pensando di capire in parte la natura della vita, la natura delle cose nascoste: almeno sa classificare cosa giace sotto la superficie, conosce categorie enomenclatura.

Cambio di clima di Hilary Mantel (Fazi editore)I due protagonisti hanno infatti vissuto in Africa. Hanno vissuto le violenze dovute alla fame, alla guerra, alla prepotenza. La storia della famiglia Eldred è complessa (quale storia di famiglia non lo è?) e Mantel ne svela solo un pezzo alla volta oscillando tra la loro vita tranquilla in provincia e quella movimentata in Africa.

Anna insegnava ai bambini a contare e a leggere mentre la sua pancia cresceva. Il viso però non sembrava quello di una donna felice. Le braccia sempre più magre, la fame e le ingiustizie subite hanno segnato Anna per sempre ma il peggio deve ancora arrivare…

Nell’universo tutto declina nel caos e nella desolazione; lui lo sa bene, non è uno scienziato tanto sprovveduto. Ma crede che le sue scelte siano giuste, che quello sia il posto in cui desidera essere; lo crede con la semplicità con cui da bambino credeva nei racconti della Bibbia.

Nella vita il lieto fine è raro e così gli eventi brutali vissuti in Africa hanno portato la famiglia di Ralph di nuovo in Inghilterra. Ad attenderli l’indifferenza delle altre persone, quando qualcuno del quartiere parte per altri lidi di fatto scompare dalle menti e dai pensieri dei concittadini, e problemi familiari.

Cambio di clima all’inizio parla anche di un dettaglio che solo all’apparenza sembra insignificante: il funerale di un uomo e la sua doppia vita. Solo dopo si scoprirà che Cambio di clima è un romanzo che si basa proprio su questo: le conseguenze dei non detti e dei tradimenti.

A sconvolgere le vite di tutti in casa Eldred arriverà una ragazzina, un’altra persona problematica da ospitare che, senza volerlo, metterà in moto un meccanismo in grado di rivoluzionare la vita di tutti i personaggi.


Cambio di clima è…

Profondo. Sono molto stanca in questi giorni e so di aver scritto recensioni decisamene migliori ma è difficile parlare di questo romanzo senza rovinare i colpi di scena che sono contenuti. Le carte in tavola sono parecchie e al centro di Cambio di clima ci sono i rapporti umani, scivolosi, duraturi o effimeri a seconda dei casi. C’è il tema del perdono e l’impossibilità di dimenticare le ingiustizie della vita.

Ho acquistato la famosa trilogia di Mantel anni fa e non l’ho mai letta. Sono ancora più curiosa ora, il 2026 sarà l’anno giusto? Intanto credo che questo romanzo sia un ottimo modo per conoscerla. Non lasciatevi scoraggiare dall’inizio lento e apparentemente frivolo, Mantel riuscirà a stupirvi.

Consigliato per gli amanti delle storie familiari, per chi è in cerca di un romanzo introspettivo, per ci non si accontenta delle solite storie.

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four-stars

Alcune note su Hilary Mantel

Hilary Mantel

Nata nel Derbyshire nel 1952, Hilary Mantel è una scrittrice britannica, prima donna ad essere stata insignita due volte del prestigioso Man Booker Prize: nel 2009 conWolf Hall  e ancora nel 2012 con Anna Bolena, una questione di famiglia, i primi due libri della fortunata trilogia sulla dinastia Tudor. La BBC ne ha tratto l’apprezzata serie tv Wolf Hall, che ha vinto il Golden Globe 2016 come miglior miniserie.

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1 COMMENTO

  • Luana

    Ottima recensione che condivido in pieno al termine della lettura. È un romanzo a sorpresa. Se non ci si lascia scoraggiare dalle prime 30/40 pagine ci cattura e impariamo a seguire i personaggi passando di stupore in stupore. La leggerezza che armonizza ironia a dolore è apparente; in realtà, mutatis mutandis , una scrittura diversa potrebbe trasformare questa storia in una tragedia scespiriana.

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