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RECENSIONE: Barbablù (Amélie Nothomb)

Barbablù di Amélie Nothomb (Voland edizioni)
RECENSIONE: Barbablù (Amélie Nothomb)

Barbablù

Valutazione:
four-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
19/02/2013

Pagine:
103
Genere:
ISBN:
9788862430692
ASIN:
B0GL95YLD3
Acquista:

La trama

Saturnine, giovane ragazza belga, cerca un alloggio a Parigi. Trova, per una cifra davvero modesta, un suntuoso appartamento da condividere con l’eccentrico proprietario, il Grande di Spagna don Elemirio Nibal y Milcar. Ma l’irriverente Saturnine non sa che otto donne prima di lei hanno abitato in quella magnifica casa, che hanno indossato abiti dai colori meravigliosi creati dalle mani di don Elemirio, e che di loro nessuno ha più notizie.Un romanzo che rivendica il diritto ad avere dei segreti e che indaga i meccanismi dell’amore, il cannibalismo sentimentale e la doppiezza della natura umana.

– Folgorante –

Barbablù di Amélie Nothomb (Voland edizioni) è una favola nera che ho amato tantissimo. Ormai mi conoscete, questi libri di fantasia dai finali amari sono i miei preferiti di Nothomb. Mi piace il pizzico di cinismo, la crudeltà…la sensazione di leggere una favola che so già ricorderò per sempre.

Barbablù di Amélie Nothomb (Voland edizioni)

Saturnine è una giovane ragazza belga che sta cercando un appartamento da dividere con dei coinquilini, è così che si imbatte nell’annuncio di Elemirio Nibal y Milcar. lo spagnolo è un uomo molto ricco e cerca una donna con cui dividere l’appartamento. La cifra richiesta è irrisoria e Saturnine si ritrova a vivere nel lusso servita e riverita da domestici…ma da subito la vita con il nobile spagnolo appare inquietante. Sono otto le coinquiline che sono sparite prima di Saturnine. Lei però è determinata a non soccombere al fascino del lusso e soprattutto a quello del padrone di casa che, tra le altre stranezze, non esce di casa da vent’anni e ignora qualunque forma di tecnologia.

Le donne sono sparite perché hanno violato un patto. Quale? Il più banale di tutti: non dovevano entrare in una precisa stanza dell’appartamento.

Questa è una rilettura in chiave moderna della fiaba di Perrault e Nothomb è bravissima a caricare la tensione, lentamente e inesorabilmente.

 Signorina, io l’amo.
– Di già? E per così poco?
– La prego di non sciupare con parole sconsiderate l’eccellente impressione che ha appena prodotto. L’oro è la sostanza di Dio. Nessuna nazione ha il senso dell’oro quanto la Spagna. Comprendere l’oro è comprendere la Spagna e dunque comprendere me. Io la amo, è un fatto.
– Sia pure. Io non la amo.
– Mi amerà.

Barbablù di Amélie Nothomb (Voland edizioni)

Barbablù è un romanzo d’amore? Non proprio, eppure l’amore gioca un ruolo fondamentale. Così come l’arte, è quella che insegue il nobile spagnolo, quell’unico momento di perfezione che si può raggiungere soltanto pagando un prezzo altissimo. Saturnine è spietata, a tratti cinica, ma è decisa a non farsi conquistare da quell’uomo che ogni sera le offre champagne e uova.

In Barbablù ci sono bugie, omissioni e anche un’ossessione irresistibile. Barbablù però è anche un giallo e ha qualcosa di onirico… chi non sogna di trasformarsi in oro? Chi per fondersi con l’amato, chi per diventare opera d’arte, chi per sparire…


Barbablù è…

Folgorante. Sono convinta che sottolineerete diverse frasi, quasi tutte brevi e di impatto. Il finale come nelle migliori tradizioni è a sorpresa e decisamente indimenticabile.  Anche l’amore più grande di tutti ha un prezzo da pagare…

Questo mese ho letto con fatica, tanti pensieri… Scegliere Nothomb è stata un’ottima idea perché l’ho iniziato e finito in un giorno e ora vorrei leggerne un altro ma ormai me ne mancano pochissimi e preferirei “tenermi la scorta” ancora per un po’.

Barbablù è il libro perfetto per chi ha bisogno di sbloccarsi, per chi è in cerca di una lettura avvincente, con colpi di scena e decisamente originale.

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four-stars

Alcune note su Amélie Nothomb

Amélie Nothomb

Nata nel 1967 a Kobe, Giappone, trascorre l’infanzia e la giovinezza in vari paesi dell’Asia e dell’America, seguendo il padre diplomatico nei suoi cambiamenti di sede. A 21 anni torna in Giappone e lavora per un anno in una grande impresa giapponese, con esiti disastrosi e ironicamente raccontati in Stupore e tremori. Rientrata in Francia, propone un suo manoscritto a una solida e storica casa editrice, Albin Michel. Igiene dell’assassino esce il 1° settembre del ’92 e conquista subito molti lettori. Da allora pubblica un libro l’anno, scalando a ogni nuova uscita le classifiche di vendita. Ha ottenuto numerosissimi premi letterari tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori, il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo ‒ da cui nel 2015 è stato tratto il film Il fascino indiscreto dell’amore di Stefan Liberski ‒ e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore. Oggi vive tra Parigi e Bruxelles.

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