Si dice che i libri giusti arrivino sempre al momento opportuno per insegnarci qualcosa o per confortarci. Ma non è sempre così, ci sono libri che avrei voluto leggere in un momento diverso, perché forse chissà mi sarei innamorata davvero… o forse non era destino. Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!
Povere creature! di Alasdair Gray

Povere creature! di Alasdair Gray (Safarà editore) è un libro che è stato amato moltissimo e forse, come spesso accade, proprio per le aspettative altissime sono rimasta delusa. Mi chiedo spesso: “se l’avessi scoperto per caso senza le centinaia di recensioni entusiaste, lo avrei amato? Le atmosfere surreali, quel pizzico di inquietudine e di inspiegabile forse mi avrebbero conquistato (LEGGI QUI la mia recensione – ACQUISTA QUI il libro).
Storie gotiche di Karen Blixen

Storie gotiche di Karen Blixen (Adelphi edizioni) è una raccolta che ho letto dopo aver terminato Pezzi, che ha decisamente atmosfere gotiche e inquietanti. Mi aspettavo molta più inquietudine e molto meno amore. Amo lo stile poetico, in un altro momento avrei amato quello di Karen Blixen? (LEGGI QUI la mia recensione – ACQUISTA QUI il libro).
Minuetto per chitarra (a venticinque colpi) di Vitomil Zupan

Minuetto per chitarra (a venticinque colpi) di Vitomil Zupan (Voland edizioni) è un bel mattoncino ed ero certa, non so bene perché, che lo avrei amato come avevo amato Nel primo cerchio, i temi non sono poi così distanti ma la verità è che leggendolo mi sono persa in un labirinto e non sono riuscita a trovare la chiave giusta per interpretarlo (LEGGI QUI la mia recensione – ACQUISTA QUI il libro).
L’incubo di Hill House di Shirley Jackson

L’incubo di Hill House di Shirley Jackson (Adelphi edizioni) mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca forse perché non conoscevo ancora così bene Jackson e quindi mi aspettavo un’atmosfera più inquietante e decisa. Ho amato tanto i racconti e Abbiamo sempre vissuto nel castello proprio perché il confine tra realtà e fantasia non era netto… chissà (LEGGI QUI la mia recensione – ACQUISTA QUI il libro).
La foresta della notte di Djuna Barnes

La foresta della notte di Djuna Barnes (Adelphi edizioni) è un libro che mi ha messo una grande angoscia e non sono riuscita ad afferrarne il senso. Se lo avessi letto in un periodo meno triste della mia vita, lo avrei apprezzato? Mi sarei forse fatta trasportare davvero (LEGGI QUI la mia recensione – ACQUISTA QUI il libro).
Forse non esistono soltanto libri belli o brutti, ma anche incontri riusciti e incontri mancati. Alcuni romanzi ci trovano pronti; altri arrivano quando non possediamo ancora la chiave per entrare nel loro mondo. E voi, quale libro vorreste rileggere in un momento diverso della vostra vita?
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