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RECENSIONE: I Middlestein (Jami Attenberg)

I Middlestein - Jami Attenberg - Giuntina
RECENSIONE: I Middlestein (Jami Attenberg)

I Middlestein

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
22/05/2014

Pagine:
219
Genere:
ISBN:
9788880575399
ASIN:
B00KGESC1Y
Acquista:

La trama

Per più di trent'anni Edie e Richard Middlestein hanno condiviso la vita - una solida famiglia di Chicago, due figli, una bella casa, un buon lavoro, molti amici. Ma tutto viene sconvolto perché Edie mangia troppo. È tormentata dal cibo, pensa solo a quello e agisce di conseguenza - se non riuscirà a smettere non le rimarrà molto da vivere. Quando Richard decide alla fine di lasciare sua moglie, tocca ai figli prendere il controllo della situazione. Robin, polemica e irrisolta ma generosa, è determinata a farla pagare al padre per aver lasciato sola la mamma; Benny, un uomo tranquillo, padre di famiglia che è solito concludere le giornate con uno spinello, preferirebbe lasciare che le cose procedano per il loro corso. Sua moglie Rachelle, donna perfezionista e un tantino stressata, è decisa invece a salvare la suocera, ma la missione risulterà molto più ardua dell'organizzare la grandiosa festa per il b'nei mitzvah dei loro due gemelli. Nel frattempo Edie continua a mangiare e a ingrassare, ma forse - la sensazione si insinua gradualmente nel lettore - non è l'unica responsabile per quello che fatalmente succederà. Con grande partecipazione e fine senso dell'umorismo, Jami Attenberg costruisce un romanzo epico sul matrimonio, la famiglia e le nostre ossessioni, seguendo le vicende di una famiglia ebraica americana a cui non potrete fare a meno di affezionarvi.

 – Ironia –

I Middlestein - Jami Attenberg - GiuntinaI Middlestein di Jami Attenberg (Giuntina) è una storia familiare decisamente originale.  La famiglia Middelestein è ebraica, vivono in America e le pagine ruotano praticamente tutte attorno ad Edie Herzen, la protagonista in tre tempi differenti. Bambina prima, avvocato e donna malata poi.

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libricino ma dove ci sono storie familiari ci sono io! Mi piace leggere e scoprire le dinamiche che muovono queste famiglie.  In questo caso il cibo ha un ruolo principale

Erano d’accordo sul fatto che il cibo era frutto d’amore ed era ciò che generava amore.

E così Edie, che magra non lo è mai stata, ha eletto come compagno di vita il cibo.  La storia è narrata tenendo presente il peso della nostra protagonista: Edie a 70, 80, 100 chili e nel frattempo compaiono gli altri membri della famiglia: strambi, malinconici, ironici, veri.

Edie e Richard hanno passato la vita insieme, almeno finché quest’uomo solitario ed introverso, non ha deciso di lasciare la moglie che combatte con un peso eccessivo e con l’avanzare del diabete.

I Middlestein - Jami Attenberg - GiuntinaLa comunità ebraica condanna il divorzio e se tutti si stringono intorno ad Edie, nessuno si ricorda di chiedere a Richard il perché di questa decisione.

Richard è inaspettatamente il personaggio che mi è piaciuto di più. Solo nella sua farmacia vuole solamente qualcuno che lo ami e quel qualcuno non può essere Edie, sempre concentrata su se stessa e su quel maledetto cibo.

Richard forse non è stato il padre che Robin e Benny si meritavano ma non ha fatto nulla di male per rimanere isolato e incompreso. Benny ha infatti una moglie, Rachelle, che decide di isolare Richard: non potrà più frequentare i nipoti. Che razza di uomo è uno che abbandona la moglie nel momento del bisogno?

Sta morendo, si sta letteralmente suicidando, e tu l’hai abbandonata come se la vostra vita insieme, e la sua vita in generale, non avessero alcuna importanza.

– E che ne è della mia vita?” -disse lui. -Vale qualcosa la mia vita? Non merito di essere felice?

– Pensi che lei farebbe la stessa cosa a te? Lasciarti quando più hai bisogno di lei?

– Robin, tua madre mi ha lasciato tanto tempo fa”

– Quando?

– Ci sono stati un’infinità di quando.

Edie continua a mangiare e ovviamente la sua salute non può migliorare ma nessuno riesce a toglierle dalla testa che il cibo motivo di gioia:

Il cibo era fatto d’amore, e l’amore era fatto di cibo, e se riusciva a fare smettere di piangere un bambino, allora non c’era niente di sbagliato.

Quando ho cominciato I Middlestein, credevo che mi sarei trovata davanti alla storia di una famiglia disfunzionale, bizzarra… e invece ho scoperto che con ironia e malinconia Attemberg racconta personaggi normali che si muovono sul terreno insidioso, ingiusto e a tratti incomprensibile, della vita.

E alla fine arriva la folgorazione

E fu allora che pensò di capire Edie, e perché mangiava in quel modo; sempre, incessantemente, senza alcuna considerazione per il gusto o la quantità. Mentre se ne stava lì, da solo, in una stanza piena di gente…Richard credette, alla fine, di cominciare a capire il perché. Perché il cibo era un luogo meraviglioso per nascondersi.

Da cosa  o da chi, lo sa solo Edie.


I Middlestein è…

Ironia, amarezza, amore. Attenberg alza un velo sulle dinamiche familiari e mostra contraddizioni e stranezze, ingiustizie e momenti di tenerezza. Sono rimasta piacevolmente colpita e penso proprio che leggerò altro di Attenberg. La storia di Edie regala molti spunti di riflessione sul rapporto con il cibo da sola e all’interno della famiglia. Il cibo colpa dei vuoti, riempie silenzi, regala gratificazioni,

Ora se ne stava distesa, sveglia, il suo cervello, come sempre, percorreva milioni di chilometri al minuto, anche se lei personalmente si muoveva così lentamente che talvolta sembrava non fosse neppure in movimento. Stava pensando al cibo, e in particolare a un pacchetto formato convenienza di patatine Kettle al sale marino e a un tubo di salsa Deli Onion…ma era passata mezzanotte e le era stato raccomandato di non mangiare niente nelle 8-10 ore precedenti l’intervento. E così eccola qui, alla fine di una durata di tempo accettabile, a chiedersi quanto danno si sarebbe procurata se avesse mangiato qualche patatina, solo una manciata, e un po’ di quella fresca salsa salata…Ciò che pensava di mangiare non avrebbe riempito neppure uno dei suoi mignoli…

Consigliato per chi è in cerca di una storia avvincente, divertente e sì, anche un po’ ingiusta. Non dimenticherete I Middlestein tanto presto.

three-half-stars

Alcune note su Jami Attenberg

Jami Attenberg

Jami Attenberg (1971) è autrice di cinque romanzi. Laureata alla John Hopkins University, collabora con riviste e giornali tra cui il New York Times e Nerve. Dei Middlestein (Giuntina, 2014) Jonathan Franzen ha scritto: “I Middlestein mi hanno conquistato fin dalle prime pagine, e una volta giunto alle ultime ho ammirato la compassione di Jami Attenberg e la sua maestria nel saper raccontare una storia”.Jami Attenberg

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