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RECENSIONE: Ma restiamo con i piedi per terra (Andrea Masciaga)

Ma restiamo con i piedi per terra - Andrea Masciaga - Rizzoli
RECENSIONE: Ma restiamo con i piedi per terra (Andrea Masciaga)

Ma restiamo con i piedi per terra

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
01/09/2020

Pagine:
256
Genere:
ISBN:
9788831801430
ASIN:
B08DRRNSJV
Acquista:

La trama

L'Atletico Nord, campionato di Terza categoria, è la squadra del piccolo paese di Borgoriso, nella bassa novarese. Peccato che, in oltre trent'anni di storia, le casacche biancoverdi abbiano conquistato come massimo risultato un sesto posto, celebrato come uno scudetto. Ma la stagione che sta per iniziare lascia intravedere grandi novità: il tesseramento del portiere Pietro Leone, detto Superattack, che lascia l'Eccellenza "perché preferisco complicarmi la vita con voi"; un preparatore atletico neolaureato ansioso di sperimentare sul campo i suoi studi; e, soprattutto, la presenza in squadra di un giornalista locale, Giovanni Merlini, che ha dato l'addio al calcio da ragazzino a causa di un allenatore fanatico e rispolvera gli scarpini a oltre trent'anni. Il contributo del "Merlo" in campo si rivelerà minimo, in compenso sarà lui a raccontarci le vicende della scalcagnata banda di pazzi dell'Atletico Nord: le interminabili trasferte in macchina, i campi di palta, gli spogliatoi gelidi ma riscaldati di infinita passione; le entrate decise di Ninni Casciavit, con l'attitudine a svitare gli avversari; i gol di Nikola Lenin, russo e rosso di nascita; le imprese alcoliche di Alcide Franzini, panchinaro fisso a calcio ma titolare inamovibile al bar; le epiche sfuriate di mister Motta. In Ma restiamo con i piedi per terra Andrea Masciaga dà vita a un indimenticabile coro di personaggi e tratteggia in modo spassoso e profondo le loro storie, che poi sono le storie di tutti i ragazzi e degli uomini che ogni domenica (anzi ogni settimana, allenamenti compresi), in ogni angolo d'Italia, alimentano la magia, la miseria e lo splendore del calcio, quello vero.

– Pregiudizi –

Ma restiamo con i piedi per terra  di Andrea Masciaga (Rizzoli) è un libro pieno di amore e passione. I più affezionati conoscono la mia passione per l’Entella, squadra di Chiavari che attualmente milita in serie B (e che sta soffrendo molto perché è nella zona rossa della classifica, ma sì, questa è un’altra storia). Quando Masciaga mi ha chiesto se volessi leggere il libro non ho avuto dubbi, mi era bastato il sottotitolo: Una storia eroica di calcio in provincia.

Ma restiamo con i piedi per terra - Andrea Masciaga - RizzoliTante volte mi è stata fatta la domanda che qualunque appassionato trova irritante: “Cosa ci trovi nel calcio?”,  Ma restiamo con i piedi per terra è la risposta.

Non lo nascondo, nel momento più difficile della mia vita, anche il calcio mi ha teso la mano. Ricordo le giornate passate a cercare di far andare via un dolore immenso e poi ricordo quelle ore di spensieratezza, quella carezza sul cuore che si chiamava Entella ma che in realtà comprendeva  la realizzazione di un giornale tutto mio, i pranzi con gli amici, le ore trascorse in macchina, le gioie (poche) e le sofferenze (tante) raccolte negli stadi di tutta Italia (compreso l’Olimpico di Roma per gli ottavi di finale di Coppa Italia).

Come si spiega un amore così? Non si può, bisogna viverlo.

(…) Lo spettacolo è tragicomico, ma qui pazzoidi sul rettangolo di gioco non ci badano, da dentro tutto sembrava diverso e loro sarebbero pronti a tutto pur di vincere.
E questo ogni domenica, da settembre a primavera inoltrata, in ogni angolo di Italia.
È una partita qualunque, ma non è  MAI una partita qualunque.
È lo splendore la miseria del calcio, quello vero.

Ma restiamo con i piedi per terra - Andrea Masciaga - RizzoliIl nostro protagonista è un ragazzo con il sogno di diventare giornalista: quando gli affidano il compito di seguire una squadra di terza categoria rimane perplesso: tutto si era immaginato tranne che di finire nel girone infernale del calcio dilettantistico.

Ma “Merlo” non ci mette molto a capire che quel lavoro sarà la sua benedizione. Sì, perché l’Atletico, la squadra di Borgoriso, si trasforma presto nel centro del mondo. Tutti aspettano il suo articolo sul gazzettino perché quel ragazzo, che per guadagnarsi da vivere veramente lavora al supermercato, guarda quel campo pieno di fango e lacrime e riesce a scorgere attaccamento, passione, amore. Insomma, scopre il calcio vero.

E di partita in partita quel gruppo di ragazzi così diversi ma così uniti, diventa davvero la variabile impazzita del campionato.  Dopo una vita passata a incassare sconfitte e botte, l’Atletico vive un momento d’oro.

Ma quelle estate, a Borgoriso, puntavamo a diventare la variabile impazzita del campionato. Eravamo pronti per il miracolo. Uno di quelli dove anche un campo disperso di provincia, pestato da giocatori con una passione divorante ma che con il calcio hanno ben poco a che fare, può diventare il centro del mondo.

E qui mi fermo perché di più non posso raccontarvi. Non voglio togliervi il piacere della scoperta e non voglio farvi commuovere prima del tempo. Sì, perché non mi vergogno a dirlo ma ci sono parti che mi hanno profondamente commosso.

Ho seguito le gesta dell’Atletico come se fosse una squadra vera, ho gioito e trattenuto il fiato con loro, mi sono scottata quando ho dimenticato di tenere i piedi ben piantati a terra.


Ma restiamo con i piedi per terra è…

Un libro che sfata i pregiudizi. Il calcio dilettantistico non è spazzatura e anche in questa dimensione si può soffrire e gioire come se si stesse guardando una partita di Serie A.  Perché in questo mondo c’è la passione, la voglia di rivalsa, il riscatto, ci sono le incazzature ma anche le speranze. Qui ogni tanto il Dio calcio si affaccia su questi campi sgangherati e regala uno spettacolo indimenticabile.

Nella foto la mia maglietta della Polisportiva Val d’Aveto, squadra di Terza categoria che anni fa rinunciò alla promozione pur di non perdere la propria identità: la squadra doveva tornare in mano ai ragazzi della Valle.

Quante storie eroiche nei nostri paesi.

Un gruppo di persone senza ambizioni particolari, senza pretese, ma con un paio di sogni nel cassetto.
Sogni piccoli, piccolissimi, ma così forti da riuscire a unirci tutti.

Consigliato per chi ama il calcio, per chi non lo capisce, per chi è pronto a lasciarsi andare: in Ma restiamo con i piedi per terra si incontrano tanti amici. Lo stile di Masciaga è frizzante, scorrevole e divertente. Ci si ritrova alla fine in un battibaleno e si prova già nostalgia per questo gruppo di ragazzi.

Masciaga racconta quello che conosce e che ama, Ma restiamo con i piedi per terra è una storia vera, di quelle in cui tutti si possono riconoscere. Una boccata d’ossigeno in un panorama in cui spesso ci si imbatte in storie preconfezionate e costruite ad arte.

three-half-stars

Alcune note su Andrea Masciaga

Andrea Masciaga

Andrea Masciaga è nato a Borgomanero (NO) nel 1995. È l’ideatore dell’account social Non è più domenica, con il quale scrive di un calcio che non c’è più sia su Facebook sia su Instagram. Il suo primo libro è Ci alleniamo anche se piove?, autopubblicato nel 2019.

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