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RECENSIONE: Le confessioni di Frannie Langton (Sara Collins)

Le confessioni di Frannie Langton - Sara Collins - Einaudi
RECENSIONE: Le confessioni di Frannie Langton (Sara Collins)

Le confessioni di Frannie Langton

Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
28/01/2020

Pagine:
432
Genere:
ISBN:
9788858432884
ASIN:
B0843PRNP3
Acquista:

La trama

1826. Londra è in fermento. La folla ha preso d'assalto l'Old Bailey, il tribunale in cui si celebrano i processi piú importanti del Paese. La folla è lí per vedere Frannie Langton, la cameriera incolpata di aver ucciso senza pietà i suoi padroni, Mr e Mrs Benham. L'accusa la dipinge come una sgualdrina, una ex schiava seducente e manipolatrice che ha approfittato del buon cuore dei suoi signori. Ma non è la verità, o almeno non è proprio tutta la verità. Cosí finalmente, dal banco degli imputati, Frannie può urlare al mondo la sua storia. Che inizia in una piantagione, quando da bambina impara a leggere, anche se è incatenata. E finisce nella Londra dei lord e delle dame, dove le catene sono altre, ma non per questo meno dure. In Inghilterra Le confessioni di Frannie Langton è stato un caso letterario: un romanzo gotico e passionale, una ricostruzione storica tanto evocativa quanto precisa, il libro d'esordio piú letto e premiato dell'anno. Sara Collins ci trasporta in una Londra fatta di viali oscuri e di segreti ben custoditi tra le stanze di eleganti palazzi. E ci restituisce l'emozionante battaglia di una donna che vuole riappropriarsi della libertà.
«Che esordio pazzesco! Nonostante il dettaglio storico, la trama non rallenta mai e la voce di Frannie non ha mai un cedimento».«The Guardian»
«Frannie è un personaggio del diciannovesimo secolo, ma è anche un'eroina perfetta per i nostri tempi».Elizabeth Day

 – Avvincente –

Le confessioni di Frannie Langton - Sara Collins - EinaudiLe confessioni di Frannie Langton di Sara Collins (Einaudi)  è un altro di quei libri che mi  ha fatto compagnia durante le giornate difficili di emergenza.  Collins mi ha trasportato completamente in un’altra dimensione, facendomi dimenticare tutto.

Narrato in prima persona Le confessioni di Frannie Langton è ambientato nella Londra del 1826. Quando il nostro romanzo si apre facciamo la conoscenza di Frannie, cameriera mulatta accusata di aver ucciso i suoi datori di lavoro. Ad inchiodarla la sua presenza, il sangue addosso e quel suo: “Non ricordo”. Sì, perché un po come ne L’altra Grace di Margaret Atwood (che ho in lista di lettura) Frannie non ricorda assolutamente nulla di quello che è accaduto.

Questa però è una storia d’amore, e non solo la cronaca di un assassinio, anche se non so se è la storia che ti aspetti. Per la verità nessuno si aspetta  alcun tipo di storia da una donna come me. Penserai senza dubbio che la mia sia una delle solite vicende di schiavitù, intrise di infelicità e disperazione. Ma chi ha voglia di leggere un racconto del genere? No, questo parla di me e della mia vita, e della felicità che mi ha portato: cose che non credevo mi sarebbero mai state concesse, né la felicità, né l’occasione di scriverne il resoconto.

Ho la carta che mi hai consegnato e una penna appuntita di fresco, oltre le tue esortazioni a giustificarmi.
Qualunque galeotto può dirti che per ogni crimine esistono due storie, e che il processo celebrato all’Old Bailey è la storia del delitto, non quella dell’imputato.

Questa solo io sono in grado di raccontarla.

La storia di Frannie comincia nel 1812 in Giamaica. Insieme a Phibbah si occupa di Miss- Bella. Frannie guarda con gli occhi da bambina la mansioni della “collega” schiava e cresce a suon di ordini, insulti e anche botte. Quando cresce le cose non migliorano certo, anzi. Langton decide di trascorrere sempre più tempo con lei…

La schiavitù e la diversità tra persone bianche e nere è un dei temi centrali del romanzo ed è anche il suo motore. Langton e Frannie sono legati da una macabra ricerca e Frannie diventerà un vero e proprio strumento nelle mani di questo disgustoso uomo sempre più malato. Ma Frannie non è soltanto un burattino governato dallo scienziato mancato, ossessionato dal proprio  manoscritto. No, la nostra protagonista è una donna attenta, sveglia e soprattutto intelligente. Il suo amore per i libri diventerà la sua forza e la sua condanna.

«Di sicuro i romanzi sono solo frivolezze, Frances, se pensi al peso della sofferenza del mondo. Tutti qui drammi per nulla».
«E con questo? rispondevo io. «Alla fine, è la vita stessa a non ricavare nulla da tutti quei drammi».
Ah, come schiamazzavano per le mie battute. Mi trovavano divertente quanto un cagnolino capace di camminare ritto sulle zampe posteriori.
Ma la sofferenza arriva con la puntualità di un orologio carico. Non c’è bisogno di andarsela a cercare.

Le confessioni di Frannie Langton - Sara Collins - EinaudiQuando Frannie cambia Paese, si trasferisce  dalla Giamaica a Londra si illude di poter cambiare anche vita. Di poter andare in giro senza essere giudicata come serva o schiava, ma non sa che i piani di Langton sono ben diversi per lei.  Portata in dono alla famiglia Benham, Frannie si ritrova a vivere in una schiavitù decisamente peggiore di quella che aveva immaginato.

I padroni possono anche cambiare ma la libertà negata rimane sempre una costante per la nostra cameriera. Comincia così un amore ossessivo, frammentato, malato che diventerà l’inizio della rovina di Frannie.

Viene dipinta dall’accusa come una donna (o poco più di una bestia) maleducata, violenta e drogata. Ma noi, noi che l’abbiamo seguita dal 1812 al ’26 sappiamo che dietro a quegl’occhi si nasconde molto, ma molto di più.

Eravamo felici, malgrado ciò che si dice adesso, malgrado mi accusino di aver distrutto la sua felicità, di aver distrutto lei. Appena lo scrivo, appena ci penso, mi trema la mano. Devo fermarmi qui. Temo che conficcherei questa penna nel foglio, per impedirmi di rivolgerla contro me stessa.

Collins ci porta nei salotti della Londra altolocata e lo fa mostrandoci contemporaneamente il lato più oscuro e macabro della società ottocentesca. Tra droghe, tradimenti, ipocrisie e grottesche ricerche. La giuria cerca un colpevole, ma noi non siamo così sicuri che la sua colpa riguardi un duplice omicidio…

Vi ho convito a buttarvi in questa storia?

Le confessioni di Frannie Langton è…

Avvincente, accurato, appassionante. Mi è piaciuto lo sfondo, ho apprezzato la tematica e l’evoluzione della protagonista ma non ho dato quattro stelle perché la parte centrale non mi ha convinto del tutto. Collins sia durante l’incipit, sia durante le ultime cento pagine, riesce a catturare completamente l’attenzione del lettore che davvero si ritrova a trattenere il fiato. Succedono tantissime cose a Frannie, sia per quanto riguarda il mondo esterno che per quello interno ma a un certo punto la guardiamo con troppo distacco. Come se leggessimo un elenco di avvenimenti e restassimo in attesa di qualcosa di realmente interessante e lì ho fatto un pochino di fatica nell’andare avanti.

Gli amanti delle ambientazioni ottocentesche non potranno farsi sfuggire Le confessioni di Frannie Langton, così come gli amanti del romanzo di formazione (anche se non in maniera tradizionale) e chi predilige le storie introspettive, forti, toccanti. Perché in questo libro c’è anche tanta crudeltà.

Alcune note su Sara Collins

Sara Collins

Sara Collins ha studiato legge alla London School of Economics e ha lavorato come avvocato per diciassette anni. Nel 2014 ha frequentato il Creative Writing Masters presso la Cambridge University, dove nel 2015 ha vinto il Michael Holroyd Prize for Recreative Writing ed è stata candidata al Lucy Cavendish Prize con un libro ispirato al suo amore per la letteratura gotica. Il romanzo premiato è diventato Le confessioni di Frannie Langton.

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