RECENSIONE: L’Annusatrice di libri (Desy Icardi)

RECENSIONE: L’Annusatrice di libri (Desy Icardi)Valutazione: three-stars

L'annusatrice di libri di Desy Icardi
Pubblicato da: Fazi Editore il 2019-02-28T00:00:00+01:00
Genere: Fiction, General, Literary, Psychological, Women
Pagine: 416
ISBN: 9788893255509
ASIN: B07MVH9DNVAcquista il libroAcquista ebook

La trama

Se si potesse leggere con l’olfatto, quale sarebbe l’odore dei libri? Torino, 1957. Adelina ha quattordici anni e vive con la zia Amalia, una ricca vedova, parsimoniosa fino all’eccesso, che le dedica distratte attenzioni. Tra i banchi di scuola, la ragazza viene trattata come lo zimbello della classe: alla sua età, infatti, non è in grado di ricordare le lezioni e ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, suo severo professore, decide allora di affiancarle nello studio la brillante compagna Luisella. Se Adelina comincerà ad andare meglio a scuola, però, non sarà merito dell’aiuto dell’amica ma di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l’olfatto. Questo talento, che la ragazza sperimenta tra le pagine di polverosi volumi di biblioteca, rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, un affascinante notaio implicato in traffici non sempre chiari, tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynich, “il codice più misterioso al mondo”, scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l’avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l’esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura. In un appassionante gioco di rimandi letterari, il romanzo di Desy Icardi racconta dell’amore per i libri attraverso la storia di una lettrice speciale. Intrecciando le vicende della zia Amalia, tra modisterie e palchi del varietà negli anni Trenta, a quelle di Adelina, che arriveranno a sfiorare il mondo dei segreti alchemici, L’annusatrice di libri ci consegna una commedia avvincente e paradigmatica sul valore dei libri sviluppata con briosa ironia e grande garbo.

– Fiaba –

L’Annusatrice di libri di Desy Icardi (Fazi editore) è un libro che parla d’amore verso la lettura. E’ un racconto frizzante, a tratti esilarante,  e perché no, anche commovente.

Quando Fazi mi ha proposto di leggere il libro, non ero del tutto convinta perché pensavo che la storia non facesse per me. L’ho letto durante alcuni giorni difficili e devo dire che mi ha aiutato. L’annusatrice di libri mi ha teso la mano sorridendomi e portandomi in una dimensione lontana che mi ha distratto e rincuorato.

Siamo a Torino nel 1957, Adelina ha quattordici anni e vive con la zia anziana, Amalia. Contemporaneamente alle vicende della protagonista seguiamo anche quelle della giovane Amalia, anche lei spostatasi dal paese alla città, ma non come Adelina per studiare, ma per sposarsi. E così tra un capitolo e l’altro mettiamo insieme i tasselli per conoscere i personaggi, primari e secondari.

Adelina sembra una bambina come tante altre e in un certo senso lo è. Trascorre le sue giornate a scuola, dove fa molta fatica a leggere e studiare, e poi rientra a casa dalla zia taccagna.

Ci sono persone nate nella miseria che, non appena riescono a ottenere un po’ di agiatezza, si rifanno di tutte le ristrettezze patite, e ce ne sono altre che, come Amalia, una volta divenute abbienti trascorrono il resto della loro vita tagliando gli spiccioli in quattro e camminando a braccetto con l’indigenza, nel terrore di perdere la ricchezza acquisita della quale alla fine non godranno mai.

Un pomeriggio però, la vita di Adelina cambia, succede a casa di Luisella che la sta aiutando a preparare un’interrogazione.  I Promessi sposi di Manzoni per una ragazza che fa fatica anche solo a leggere i titoli, è una lettura impegnativa e Adelina non riesce ad andare avanti con i capitoli finchè qualcosa non attira la sua attenzione: alcuni odori.

Possibile che quell’odore provenisse da un libro? Prese a ricercarne l’origine e, una volta individuata, estrasse il libro dal quale sembrava emanare il sentore, lo aprì e tuffò il naso tra le pagine; al fresco odore di fiume si aggiunse un effluvio tiepido, più tenue ma altrettanto liquido: lacrime! Una ragazza, sul lungofiume di una città lontana, versava lacrime di delusione. Adelina non aveva mai sospettato che la delusione potesse avere un odore, e invece eccolo lì, limpido e struggente. Poi una folata inebriante, dolce e acre insieme, si sprigionò all’apparire di un giovanotto dall’aria mesta e trasognata.

Di che libro stiamo parlando? Non ve lo svelerò ma sappiate che molte descrizioni simili ci portano dentro una storia già vissuta o almeno sentita nominare.

L'annusatrice di libri - Desy Icardi - Fazi editore

Se fino a quel momento  L’annusatrice di libri si era mossa in un ambiente conosciuto, il mondo reale, in particolare l’Italia degli anni Sessanta, d’ora in poi la seguiremo in altri posti con meno certezze, con continui salti tra le pagine dei libri e la realtà.  Adelina incarna la vita del lettore, certo lei è in grado di leggere con il naso ma soprattutto lo fa con il cuore. Esattamente come noi.

I volumi che ammiriamo, teniamo tra le mani, curiamo sono parti fondamentali di noi, sono la nostra bussola per orientarci nel mondo. E’ lì che cerchiamo conforto quando siamo tristi, indecisi. Quando ci sentiamo felici ci catapultiamo in libreria o in biblioteca, come se raccontassimo la nostra serenità agli oggetti che per un lettore, non saranno mai solo tali.

Adelina legge con il naso: ogni volume preso in mano le racconta una storia attraverso un miscuglio di odori. Ma attenzione, il talento della ragazzina non funziona con tutti i tipi di libri (lo so, quante volte ho già scritto la parola libri?).  Funziona soltanto con quelli che sono stati già posseduti da altri. Perché è bello pensare che ogni storia ci lascia qualcosa dentro ma è altrettanto meraviglioso pensare che anche i lettori lascino qualcosa  di loro stessi sparso o nascosto in quelle pagine.

E così, immersa tra le storie che hanno colorato la mia adolescenza, penso a Jane Eyre, Bel Amì, Le notti bianche e altri classici indimenticabili, facciamo la conoscenza di altri personaggi che si riveleranno fondamentali. Penso all’affascinante papà di Luisella e al burbero professor Kelley passando per il bizzarro avvocato Ferro. Situazioni e dialoghi  surreali ci faranno sorridere. Le cose si complicheranno quando il papà do Luisella scoprirà il dono di Adelina e tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynic. Un libro oscuro, nessuno è mai riuscito a comprendere il contenuto.

Ci saranno momenti di dolcezza, ad affacciarsi sulla scena una grande assenta: la mamma di Luisella che le ha instillato l’amore per la letteratura e per la lettura:

La donna le aveva letto i romanzi di Francis Scott Fitzgerald per insegnarle che in amore non sempre tutto va come dovrebbe, ma dopo era passata a Jane Austen per farle capire che comunque è legittimo sperare nel lieto fine. Talvolta le aveva letto romanzi inadatti alla sua età, come Nanà di Emile Zola, la storia di un’attricetta arrivista e dei molti amanti che aveva portato alla rovina.

«La vita di Nanà è tutta sbagliata», aveva protestato Luisella.

«E’ facile per te dirlo, visto che sai com’è andata a finire, ma Nanà non aveva idea. Questo è il bello dei romanzi: ti mostrano le conseguenze degli errori umani, sollevandoti dalla fatica di doverli sperimentare tu stessa».

L’annusatrice di libri è …

L'annusatrice di libri - Desy Icardi - Fazi editoreUna fiaba che ogni tanto tiene con il  fiato sospeso e ogni tanto ci fa riflettere. Capiamo subito che il talento di Adelina vuole essere sfruttato da una persona poco limpida. Ci emozioniamo quando sentiamo raccontare le storie dei libri attraverso i sensi di una ragazzina che odora, sente, vede… vive. Sorridiamo per le stranezze dell’avvocato Ferro e ci innervosiamo per quelle di Amalia.

E’ una storia divertente e piacevole, i personaggi sono facili da riconoscere e tutti hanno una particolarità impossibile da dimenticare. L’annusatrice di libri è una favola di quattrocento pagine per grandi e piccini.

Consigliato per chi ha voglia di evadere, io l’ho usato per lasciar vagare la testa altrove, per chi ama le storie in cui reale e fantastico si mescolano e per chi ama le storie con i libri protagonisti.

Non sono andata oltre alle tre stelle perché il genere di libri che amo è molto diverso da questo. Dai romanzi in cui ci si interroga, si soffre e si rimane perché no sconvolti, alle storie scorrevoli e rilassanti, c’è un abisso. Eppure sono riuscita ad apprezzarlo, forse quattrocento pagine sono tante, ma non mi sono annoiata e i sorrisi strappati da Desy Icardi mi hanno salvato da un bel po’ di dubbi che rimbombavano nella mia testa in quei giorni.

 

 

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Alcune note su Desy Icardi

desy icardi

Nata a Torino, città in cui vive e lavora, è formatrice aziendale, attrice e copywriter. Nel 2004 si è laureata al DAMS e dal 2006 lavora come cabarettista con lo pseudonimo di “la Desy”; è inoltre autrice di testi teatrali comici e ha firmato alcune regie. Dal 2013 cura il blog “Patataridens”, espressamente dedicato alla comicità al femminile.

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