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RECENSIONE: Capelli, lacrime e zanzare (Namwali Serpell)

Capelli lacrime e zanzare - Namwali Serpell - Fazi editore
RECENSIONE: Capelli, lacrime e zanzare (Namwali Serpell)

Capelli, lacrime e zanzare

Valutazione:
three-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
24/06/2021

Pagine:
650
Genere:
ISBN:
9788893256292
ASIN:
B096B1C5N4
Acquista:

La trama

1904. Sulle rive del fiume Zambesi, a poche miglia dalle maestose Cascate Vittoria, c'è un insediamento coloniale chiamato Old Drift. In una stanza fumosa dell'hotel dall'altra parte del fiume, un esploratore di nome Percy M. Clark, annebbiato dalla febbre, commette un errore che intreccia il destino di un albergatore italiano con quello di un garzone africano. Questo innesca un ciclo di inconsapevoli conseguenze che travolgono tre famiglie dello Zambia (una nera, una bianca, una mista) i cui membri si scontrano e s'incontrano nel corso del secolo, nel presente e oltre. Con il susseguirsi delle generazioni, le storie di queste famiglie - i loro trionfi, i loro errori, le perdite e le speranze - emergono attraverso un panorama di storia, fiaba, romanticismo e fantascienza. Da una donna ricoperta di peli a un'altra afflitta da una cascata infinita di lacrime, a storie d'amore proibite e ardenti storie politiche, a meraviglie tecnologiche nostrane come afronauti, microdroni e vaccini virali, questo romanzo è una testimonianza del nostro desiderio di creare e attraversare i confini e una meditazione sul lento e grandioso passare del tempo.

 – Potente –

Capelli lacrime e zanzare - Namwali Serpell - Fazi editoreCapelli, lacrime e zanzare di Namwali Serpell (Fazi Editore) è un libro molto difficile da raccontare. L’ho letto insieme al mio gruppo Saghe familiari controcorrente e devo ammettere che mi ha spiazzato. Capelli, lacrime e zanzare  non era assolutamente il libro che mi aspettavo.

In questo librone (oltre settecento pagine) ci sono legami familiari, tradimenti, soprusi, sofferenze e un pizzico di magia. Ci sono i capelli di Sibilla che crescono a dismisura, le lacrime di questi tutti i personaggi e le zanzare che irrompono sulla scena per provocare, raccontare e mescolare le carte.

E così raccontiamo un atto per volta: un passo alla volta, causa ed effetto, un fremito e un capitombolo dopo l’altro. Siate pazienti e ascoltate, niente fretta, niente paura, punto per punto delineiamo il dogma: errare è umano, e questa è la vostra condanna e la vostra gioia.

Capelli, lacrime e zanzare è la storia di tre famiglie che durante i capitoli si incroceranno più di una volta.

La storia di una nazione, lo Zambia, comincia proprio per opera di un uomo bianco, o meglio, per via di un errore commesso da un uomo bianco. Livingstone confonde il fiume Zambezi con le sorgenti del Nilo:

questa è la storia di una nazione, non di un regno o di un popolo, perciò inizia, ovviamente, con un uomo bianco.

I racconti dei personaggi sono legati a stretto filo con quelli dello Zambia, impossibile scinderli. Si parte da lontano: dai primi anni del Novecento per arrivare fino ai giorni nostri.

Nessuno sa dirti la verità sul tuo conto meglio della tua nemesi, così si dice, e questa storia ha una morale. La vostra scelta come umani potrebbe sembrare inequivocabile: andare o restare, persistere o ricominciare, stare legati o cercare di liberarvi. Vi limitate a due sciocchi tipi di inerzia: una condizione di stasi o il moto perpetuo. Ma c’è una terza via, una morale su cui siete inciampato, pensando che sia fatale, un difetto. Errare è umano, dite con grande tristezza. Ma noi minuscole peccatrici canterine ne tessiamo le lodi! Del divagare, della deviazione, di quel movimento delle parti nobili! Obbedite alla legge dell’ imperfezione! Se davvero errare humanum est, allora ne consegue che si fallor, sum.

Capelli lacrime e zanzare - Namwali Serpell - Fazi editoreLa nascita di una nazione, le lotte imperialiste, le ingiustizie, i tradimenti, passano anche dai racconti di ragazze ricoperte di peli e donne che non riescono a smettere di piangere.

Ci sono anche fatti storici di un certo rilievo come la nascita dell’Accademia Spaziale. Mi dispiace non essere riuscita a godermi appieno questa lettura così ricca di storia. Non so quasi nulla sullo Zambia e questa è la prima scrittrice africana che incontro.

Mi è piaciuto che il libro fosse spiazzante: non si riesce mai a capire dove porterà la storia, ma al tempo stesso questo mi ha messo in seria difficoltà. I cambi di scena, di famiglia, di anni, sono repentini e non sono accompagnati da introduzioni. Sibilla, Matha, Sylvia, Agnes, Laila ci introducono in un mondo che abbiamo conosciuto solo attraverso i racconti e poi in un futuro inquietante e purtroppo plausibile. Dalle unioni miste, passando per l’AIDS e per la piaga della malaria. Serpell scrive un esordio potente e d’impatto ma… mi ripeto, troppo lungo.

La fortuna rovesciava le vite come fa il temporale con le fronde di un albero.


Capelli, lacrime e zanzare è…

Potente, intrigante, suggestivo. Si possono vedere i colori, sentire i profumi e ascoltare i rumori delle cascate.  Non mi sono sentita di bocciare Capelli, lacrime e zanzare perché le storie sono originali e quando finalmente i fili si ricongiungono si prova un vero e proprio piacere nel leggere. Ma, ho trovato il libro un pochino troppo lungo e sicuramente averlo letto intervallando altre letture non mi ha aiutato, anzi. Più di una volta sono dovuta tornare indietro per riacciuffare il filo della narrazione. I personaggi sono tanti, le vicende molte di più e la mappa iniziale non basta per orientarsi.

So che il finale non ha convinto alcuni lettori, io invece lo trovo abbastanza in linea con tutto il libro: strano, esagerato, imprevedibile.

Lo consiglio comunque ma con un po’ di avvertenze: non si tratta di una vera e propria saga familiare e soprattutto è un libro che richiede un certo sforzo di concentrazione.

Consigliato per chi è in cerca di una lettura impegnativa ma stimolante, Capelli, lacrime e zanzare richiede pazienza.

three-stars

Alcune note su Namwali Serpell

Namwali Serpell

Namwali Serpell è una scrittrice dello Zambia che insegna presso l’Università di Harvard. Ha ricevuto il Rona Jaffe Foundation Writers’ Award nel 2011 ed è stata selezionata per Africa39, un progetto che mira a identificare i migliori scrittori africani under quaranta. Nel 2015 ha vinto il Caine Prize for African Writing. Capelli, lacrime e zanzare è il suo primo romanzo: fra i migliori libri dell’anno per testate come «The New York Times», «Time», «The Atlantic», le è valso numerosi premi e riconoscimenti, fra cui l’Arthur C. Clarke Award, l’Anisfield-Wolf Book Award, il Windham Campbell Literature Prize e il Grand Prix of Literary Associations.

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