Cerca...
TOP

RECENSIONE: L’acqua del lago non è mai dolce (Giulia Caminito)

L'acqua del lago non è mai dolce - Giulia Caminito - Romanzo Bompiani
RECENSIONE: L’acqua del lago non è mai dolce (Giulia Caminito)

L’acqua del lago non è mai dolce

Valutazione:
three-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
13/01/2021

Pagine:
298
Genere:
ISBN:
9788858786000
ASIN:
B08S1R3T48
Acquista:

La trama

Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d’acqua: è il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti in cui corre a fari spenti nel buio in sella a un motorino. Alla banalità insapore della vita, a un torto subìto Gaia reagisce con violenza imprevedibile, con la determinazione di una divinità muta. Sono gli anni duemila, Gaia e i suoi amici crescono in un mondo dal quale le grandi battaglie politiche e civili sono lontane, vicino c’è solo il piccolo cabotaggio degli oggetti posseduti o negati, dei primi sms, le acque immobili di un’esistenza priva di orizzonti. Giulia Caminito dà vita a un romanzo ancorato nella realtà e insieme percorso da un’inquietudine radicale, che fa di una scrittura essenziale e misurata, spigolosa e poetica l’ultimo baluardo contro i fantasmi che incombono. Il lago è uno specchio magico: sul fondo, insieme al presepe sommerso, vediamo la giovinezza, la sua ostinata sfida all’infelicità.

 – Rabbia –

L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito (Bompiani) è un libro abbastanza duro. Protagonista un’adolescenza difficile (nulla in confronto alla mia anche se in alcune cose mi sono rivista) fatta di rinunce, sofferenze e tanta ingiustizia.

L'acqua del lago non è mai dolce - Giulia Caminito - Romanzo BompianiLa premessa la faccio subito: non mi è piaciuto così tanto. L’ho ascoltato su Storytel la mattina e poi andavo avanti leggendo la sera. La storia è di quelle difficili da digerire, alla nostra protagonista sola, non capita e povera, capita di tutto. Ma non è quello che mi ha rallentato, bensì lo stile di scrittura che all’inizio mi ha catturato ma poi mi ha un pochino stancato.

Intendiamoci, non è un libro che ho fatto fatica a terminare (ed ecco perché comunque raggiunge le tre stelle) ma non mi ha convito del tutto. Queste lunghe frasi condite da elenchi non hanno incontrato il mio gusto.

Gaia ha due fratelli gemelli (che però praticamente non hanno un ruolo nella storia) e uno più grande, Mariano, figlio di un altro padre. Il papà di Gaia, che lavorava in nero in un cantiere, ha perso l’uso delle gambe e si ritrova sulla sedia a rotelle. La famiglia viene guidata dalla tenacia di Antonia che con la sua educazione dura (ancora questa parola) pensa al mantenimento di figli e marito.

Gaia è una ragazzina diversa da tutti gli altri, la mamma le taglia i capelli a casa, indossa vestiti consumati, non ha le televisione… insomma, la loro condizione è  il biglietto da visita sotto gli occhi di tutti.

La prima “violenza” Gaia la subisce quando la mamma le taglia i capelli. Quel taglio così corto mostra delle orecchie che i compagni giudicano sgraziate, gigantesche e cominciano così le prime prese in giro . Questo è solo l’inizio. La nostra protagonista però non è una ragazza che subisce.  Alla violenza risponde con la violenza.

Più volte durante il racconto ci imbatteremo nella sua furia e la perdoneremo.

Gli chiedo se si è mai tuffato da li e lui risponde di si poi dice: Ci hai mai pensato all’acqua? Dicono acqua dolce, ma è una bugia. Questa acqua ha il sapore della benzina, quando avvicini l’accendino prende fuoco.

L'acqua del lago non è mai dolce - Giulia Caminito - Romanzo BompianiIl lago è protagonista e sfondo di queste vicende. Ci sono amori tormentati, amicizie che non sono tali, c’è il legame fraterno con Mariano, il conflitto generazionale con Antonia, la pietà che suscita questo papà con due stuzzicadenti al posto delle gambe.

L’acqua del lago non è mai dolce è un libro molto amaro. Gaia vorrebbe ribellarsi all’ingiustizia sociale, ai tradimenti di chi ama, alle brutture del mondo. Come tutti gli adolescenti vorrebbe cambiare l’ordine delle cose ma il modo che sceglierà non sarà mai quello corretto.

Tradita, emarginata, incompresa. Praticamente nulla si salva nella vita di Gaia. Anche l’amore per lo studio ha qualcosa di malsano. Sceglie Filosofia per vendetta, quelle che vengono da una famiglia come la sua dovrebbero andare a lavorare appena possibile, non scegliere la strada accademica più lunga.

La sua ribellione si consuma così con “mezzi giusti” ma non raggiunge mai un valore catartico.

Io respiro forte nel casco, ingoio rabbia, tutta quella che ho tenuto celata, quella che ho travestito per le grandi occasioni, quella che ho guardato ballare a distanza, quella che m’hanno vietato e che invece mi appartiene e voglio coltivare, sento il collo appesantito, le mani calde, doloranti.


L’acqua del lago non è mai dolce è…

Rabbia. In questo romanzo la furia di Gaia si consuma senza mai esaurirsi. Ci sono troppe cose da rivendicare, troppe ingiustizie da mandare giù.

La vita non è stata troppo gentile con questa famiglia e Gaia che non ha gli strumenti giusti per muoversi nel mondo, non riesce a trovare la strada per ribaltare questa situazione.

Nemmeno il fratello anarchico e pieno di idee sembra fornirle la chiave per emergere.

La curiosità mi ha portato fino alla fine ma non sono rimasta del tutto soddisfatta.Consigliato per chi è in cerca di una storia amara, vera, in cui non sempre il lieto fine arriva.

three-stars

Alcune note su Giulia Caminito

Giulia Caminito

Giulia Caminito è nata a Roma nel 1988 e si è laureata in Filosofia politica. Ha esordito con il romanzo La Grande A (Giunti 2016, Premio Bagutta opera prima, Premio Berto e Premio Brancati giovani), seguito nel 2019 da Un giorno verrà (Bompiani, Premio Fiesole Under 40) e da L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani 2021).

«

»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Segui @lalettricecontrocorrente