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INTERVISTA: A tu per tu con Desy Icardi

Intervista a tu per tu con Desy Icardi

Desy Icardi, autrice de L’annusatrice di libri (Fazi editore) si è raccontata per me al Salone del Libro. A cavallo tra vita vera e fantastica, l’autrice mi ha rivelato com’è nato il suo libro, svelandomi anche qualche piccola anticipazione sul futuro.

  • Intervista a tu per tu con Desy IcardiCome hai avuto l’idea di far annusare i libri ad Adelina?

Ero sul tram linea 10, stavo andando al lavoro e leggevo sul mio e- reader, ho problemi di vista e con questo dispositivo posso ingrandire il carattere a piacimento.  Come spesso accade ho sentito i commenti da parte dei sostenitori del libro di carta: “Ah,  l’odore dei libri è insostituibile” e allora ho pensato: “Se si potesse leggere con il naso?”. E così è nata Adelina.

  • Perché la scelta di una Torino a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta?

Torino è la mia città, la conosco. Ne conosco l’atmosfera e le abitudini, non è così strano incontrare persone come l’avvocato Ferro già in vestaglia alle otto di sera o la zia Amalia che vuole cenare alle sette, prima ancora meglio. La scelta dell’ambientazione temporale è funzionale alla storia. Oggi qualunque bambino con problemi di lettura come Adelina, verrebbe portato da psicologi, specialisti… mentre a me serviva che Adelina sperimentasse il suo dono, volevo che avesse anche una certa libertà d’azione. Come i cartoni animati degli anni Ottanta in cui i protagonisti erano spesso orfani, come espediente per permettere ai bambini di vivere avventure che sotto l’occhio vigile dei genitori non sarebbe stato possibile.

  • Il mio personaggio preferito è la zia Amalia. All’inizio non la sopportavo, dopo aver conosciuto la sua storia mi ha fatto una grande tenerezza. Dove hai trovato l’ispirazione per lei?

E’ la tipica madama piemontese di qualche anno fa. Per la verità sono ancora avvistabili. Tipica signora del centro di Torino che vive spaccando il centesimo in quattro ma poi possiede un conto in banca da far invidia. Che poi non è una vecchietta ha cinquant’anni ma si comporta da vecchia vedova…

  • Adelina annusa tanti libri durante la storia. Penso a Bel Amì, Jane Eyre, Le notti bianche… sono libri che hanno segnato anche la tua vita?

Sono tutti libri che ho letto, alcuni li ho inseriti perché erano funzionali alla trama altri perché a me cari. Ho amato Le notti bianche, Tre uomini in barca e anche Jane Eyre anche se mi serviva proprio per lo sviluppo della storia.

  • C’è un personaggio che c’è e non c’è nel tuo libro: penso alla mamma di Luisella. È lei ad insegnarle il valore e l’amore dei libri.

“Questo è il bello dei romanzi: ti mostrano le conseguenze degli errori umani, sollevandoti dalla fatica di doverli sperimentare tu stessa”. E’ semplicemente la biblioterapia, una cosa che ho provato sulla mia pelle. Puoi vivere le avventure più spericolate seduto al sicuro con i piedi al caldo.

  • Parliamo un po’ della tua vita che si divide tra scrittrice, impiegata e cabarettista. Prima de L’annusatrice di libri hai scritto qualcosa?

L’annusatrice è il mio quarto libro. Il primo è stato un racconto lungo nato da un mio spettacolo teatrale. Poi ho scritto un romanzo commedia, decisamente leggero e poi mi sono cimentata con un libro umoristico sulle Profumiere, come si dice in torinese. Sono quelle che la promettono e poi non la mantengono, insomma le gatte morte. Io ho scritto le tipologie e Darinka Mignatta le ha illustrate.

Nella vita principalmente faccio l’impiegata e poi nei ritagli di tempo faccio un sacco di altre cose. La scrittura ormai è un mestiere, scrivo tutti i giorni e da dieci, quindici anni faccio cabaret. Ora un po’ meno sia per via dei libri, sia per motivi di salute, ho un morbo visivo.

  • Stai già lavorando a un libro nuovo?

Sto lavorando a un nuovo romanzo. Non sarà più olfattivo ma tattile. Passiamo da un senso all’altro. Tornerà un personaggio de L’annusatrice. Chi vorresti rivedere? (Non sarà Amalia purtroppo). Tornerà l’avvocato Ferro co – protagonista. Sono alle prese con Ferro un po’ più giovane e soprattutto innamorato di una bibliotecaria.

  • INTERVISTA: A tu per tu con Desy IcardiCosa consiglieresti a chi vuole intraprendere il mestiere di scrittore?

Banalmente dico che bisogna scrivere. È necessario darsi dei tempi ogni giorno:  scrivere mezz’ora o un’ora. Non  bisogna darsi tanto obiettivi di produzione scrittura ma di tempo impiegato, darsi un metodo. Sembra impossibile ma scrivendo un’ora secca tutti i giorni e tre ore durante il fine settimana, in tre mesi hai praticamente scritto un libro.

  • Quando un romanzo è finito, quando hai capito che L’annusatrice era terminato?

La grande soddisfazione ce l’hai con la prima stesura, anche se poi in realtà è un miraggio.  Pensi: “Ci siamo. Il resto lo aggiusto” in realtà hai solo finito la parte più divertente del lavoro. Dopo ci sarà la riscrittura, le correzione e tutte le altre fasi. Ma alla fine della prima stesura hai capito tutto quello che succede, tutto o quasi va a posto anche se magari devi limare, tagliare o aggiungere. A grandi linee mi ero già immaginata il finale prima di scriverlo anche se non sapevo ancora con certezza le modalità.

(Qui la mia recensione)

L’annusatrice di Desy Icardi (Fazi Editore)

INTERVISTA: A tu per tu con Desy Icardi

L'annusatrice di libri

Valutazione:
three-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
2019-02-28T00:00:00+01:00

Pagine:
416
Genere:
ISBN:
9788893255509
ASIN:
B07MVH9DNV
Acquista:

La trama

Se si potesse leggere con l’olfatto, quale sarebbe l’odore dei libri? Torino, 1957. Adelina ha quattordici anni e vive con la zia Amalia, una ricca vedova, parsimoniosa fino all’eccesso, che le dedica distratte attenzioni. Tra i banchi di scuola, la ragazza viene trattata come lo zimbello della classe: alla sua età, infatti, non è in grado di ricordare le lezioni e ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, suo severo professore, decide allora di affiancarle nello studio la brillante compagna Luisella. Se Adelina comincerà ad andare meglio a scuola, però, non sarà merito dell’aiuto dell’amica ma di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l’olfatto. Questo talento, che la ragazza sperimenta tra le pagine di polverosi volumi di biblioteca, rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, un affascinante notaio implicato in traffici non sempre chiari, tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynich, “il codice più misterioso al mondo”, scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l’avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l’esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura. In un appassionante gioco di rimandi letterari, il romanzo di Desy Icardi racconta dell’amore per i libri attraverso la storia di una lettrice speciale. Intrecciando le vicende della zia Amalia, tra modisterie e palchi del varietà negli anni Trenta, a quelle di Adelina, che arriveranno a sfiorare il mondo dei segreti alchemici, L’annusatrice di libri ci consegna una commedia avvincente e paradigmatica sul valore dei libri sviluppata con briosa ironia e grande garbo.

Alcune note su Desy Icardi

desy icardi

Nata a Torino, città in cui vive e lavora, è formatrice aziendale, attrice e copywriter. Nel 2004 si è laureata al DAMS e dal 2006 lavora come cabarettista con lo pseudonimo di “la Desy”; è inoltre autrice di testi teatrali comici e ha firmato alcune regie. Dal 2013 cura il blog “Patataridens”, espressamente dedicato alla comicità al femminile.

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