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RECENSIONE: Vie di fuga (Naomi Hishiguro)

Vie di fuga - Naomi Ishiguro - Einaudi editore
RECENSIONE: Vie di fuga (Naomi Hishiguro)

Vie di fuga

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
16/02/2021

Pagine:
200
Genere:
ISBN:
9788858435588
ASIN:
B08WJGKNRV
Acquista:

La trama

Dan ha buoni motivi per andarsene e buoni motivi per restare. In attesa di decidere, tiene la valigia pronta. Nel suo dibattersi, sembra non rendersi conto che, se il problema ce l'hai dentro, non c'è contesto in grado di salvarti. Jamie è affascinato dallo spazio e sogna di fare l'astronauta, ma vive tra le pecore in una remota comunità montana. Seppure non nel modo in cui sperava, uno scostante ospite di passaggio gli aprirà le porte di quel mondo inaccessibile. Evgeny si sente a disagio nell'ufficio di Londra in cui ha appena cominciato a lavorare. Per sua fortuna e sfortuna, la sostanza capace di trasformarlo magicamente in una macchina infallibile è in vendita a ogni angolo. In Vie di fuga Naomi Ishiguro racconta di persone normali che lottano per liberarsi da vincoli reali e mentali. Le loro storie, come quelle di Angela Carter prima di lei, hanno però anche qualcosa di fantastico, che si manifesti in un dettaglio - come un enorme orso giocattolo che con la sua muta ed enigmatica presenza ha il potere di scuotere un matrimonio - o in una conclusione che la razionalità non può spiegare. L'elemento fiabesco diventa centrale nella storia in tre parti che scandisce la raccolta. Qui, sullo sfondo di un regno in cui il prototipico palazzo del re convive con la periferia industriale dismessa, l'umile ma distinto acchiapparatti chiamato a porre fine a un'infestazione senza precedenti si trova invischiato in una faida familiare i cui protagonisti, a dispetto del titolo nobiliare, soffrono e feriscono il prossimo come la gente del popolo. In una lingua controllata e precisa, economica ma capace di tocchi poetici, Naomi Ishiguro racconta di persone in trappola, ma offre a loro, e ai lettori, la libertà del volo.
«Con un esordio già maturo, Naomi Ishiguro si rivela maestra di un realismo magico venato di inquietudine».«The Big Issue»

 – Prigionia –

Vie di fuga di Naomi Hishiguro (Einaudi) è una raccolta di racconti che mi ha stupito. Ormai avete imparato a conoscermi, sapete che amo le raccolte di racconti: Vie di fuga mi ha stupito per diversi motivi, tra tutti quello della leggerezza.

Hishiguro, che è proprio la figlia di quell’autore da Nobel, ha una voce originale, sfacciata, leggera.

Ho come avuto la sensazione che Hishiguro potesse narrarmi anche il crimine più efferato e l’avrebbe fatto con un sussurro, con un sorriso dipinto sul volto.

Il filo conduttore in Vie di fuga è esattamente il titolo. Tutti i personaggi stanno cercando di scappare da una situazione, da una persona, da un dolore. Eppure, nonostante l’angoscia di alcune pagine, sono riuscita a sorridere.

Come al solito, quando si tratta di racconti, non entrerò nei particolari per non rovinarvi la sorpresa. Vi basti sapere che in Vie di fuga ho fatto la conoscenza di un bambino di undici anni convinto che sarebbe diventato un mago, ho conosciuto una donna che possedeva un inquietante orso di peluche e realizzato una trappola mortale in compagnia dell’acchiapparatti. A lui sono dedicati tre racconti, mescolati insieme agli altri.

Mago è forse la storia che mi ha impressionato di più. Da una parte c’è un bambino sulla spiaggia in compagnia di una madre scostante e forse depressa, dall’altra uno strambo tizio che incontra quella che gli sembra la donna della vita. Loro non lo sanno, ma entrambi stanno fuggendo da qualcosa ed entrambi si imbatteranno nella loro paura più grande.

Si allungò nelle onde tumultuose e si rilassò, lasciandosi sballottare come una bambola, come un ramo, come un pezzo di legno alla deriva. L’acqua luccicante sulla sua pelle nuda era bella, il cielo era bello, la luna era bella, e lui era parte di quel mondo. Forse si trattava perfino di una specie di magia, ciò che provava adesso: quella bellezza sconvolgente, il senso dell’unità di tutto ciò che lo circondava.forse era questa, la sua grande avventura. Forse era…

Ho apprezzato molto anche Orso, qui una coppia si aggiudica all’asta un costosissimo orso che turba la tranquillità dell’uomo di casa.

(…)Un affare che ti teneva gli occhi puntati addosso mentre sonnecchiava. Non sapevo come l’avrebbe vissuto a mia moglie, ma io non sarei stato per niente a mio agio.

Vie di fuga - Naomi Ishiguro - Einaudi editoreQuando mi vide così, seduto in compagnia dell’orso, mia moglie venne svelta darmi un bacio sulla testa… E per un attimo pensai che forse, visto che è un po’ avevo capito perché mi dava fastidio, tutto avrebbe ripreso essere più semplice.avremmo riso insieme con me nelle prime settimane del nostro rapporto, quando la portavo fuori a cena e poi a volte andavamo a ballare…

In problemi di cuore invece proviamo una grande malinconia. Il nostro protagonista non ha un lavoro e forse nemmeno uno scopo in una Londra inospitale. Una giunta in cui sopravvivono solo i più adatti:

Londra mi sta mandando fuori di testa, o almeno mi fa stare malissimo in un modo che non riesco a definire, perché è una sensazione troppo generalizzata per essere individuata con precisione.

Il racconto tragicomico di. Accelera! è forse quello che ho apprezzato di più perché mi sono specchiata in un personaggio che, seppur caricaturale, mi somiglia.

Qui il nostro protagonista scopre il piacere per il caffè, ma soprattutto l’effetto che gli fa. La vita per lui è tutta a un’altra velocità, supersonica. Ora svolge in un paio d’ore incombenze che prima avrebbero richiesto giorni, controlla le mail mentre parla al telefono, non spreca nemmeno più un minuto. Ogni secondo viene speso per fare qualcosa, ma il prezzo da pagare è decisamente alto.


Vie di fuga è…

Prigionia. Tutti i personaggi si sentono incatenati e cercano sollievo anche solo guardando uno stormo di uccelli. Vie di fuga è bisogno di metabolizzare, fermarsi, capire. Costretti a correre da una parte all’altra della città, sempre connessi, sempre reperibili, sempre affaccendati… Vie di fuga è una fotografia del nostro tempo, anche ora, durante la pandemia la vita non ha smesso di correre a ritmi frenetici. Lo sa molto bene chi vive in una città che odia, chi lavora molte più ore in smart working, chi divide lo spazio con qualcuno che non ama più. Chi ha perso qualcuno ed è rimasto solo in quella casa.

Ho trovato Vie di fuga di grande attualità e mi ha sorpreso questa doppiezza. Questa capacità di raccontare con semplicità l’orrore quotidiano, con quel pizzico di realismo magico che non guasta.

Vie di fuga è un esordio e io posso solo promuovere Hishiguro ma rammaricarmi per una cosa: nemmeno un po’ di introduzione, nemmeno una breve spiegazione dei racconti… peccato.

Consigliato per chi vuole rinchiudersi in compagnia di questi personaggi tragicamente veri, insieme cercherete una boccata d’ossigeno.

three-half-stars

Alcune note su Naomi Ishiguro

Naomi Ishiguro

Naomi Ishiguro (Londra, 1992) ha sempre vissuto in mezzo ai libri: come figlia dello scrittore Premio Nobel Kazuo Ishiguro, come libraia e biblioterapista, e come allieva del corso di scrittura della University of East Anglia. Vie di fuga è il suo testo di esordio.

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