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RECENSIONE: L’onesta bugiarda (Tove Jansson)

L'onesta bugiarda di Tove Jansson (Iperborea)
RECENSIONE: L’onesta bugiarda (Tove Jansson)

L'onesta bugiarda

Valutazione:
three-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
10/07/2013

Pagine:
177
Genere:
ISBN:
8870910105
ASIN:
B00DV2GBA2
Acquista:

La trama

Esiste nei rapporti umani una linea che separa verità da ipocrisia, gentilezza da adulazione, onestà da calcolo? E' possibile continuare a credere in se stessi e negli altri senza la protezione delle menzogne vitali, degli autoinganni e delle illusioni? Nell'Onesta bugiarda due donne si incontrano: Anna Aemelin è un'illustratrice di libri per bambini. Distratta, solitaria e svagata, incapace di prendere sul serio qualsiasi cosa che non sia il suo disegno, ostinatamente decisa a difendersi dalla vita ignorando ciò che la disturba, frapponendo fra sé e il mondo le sue lampade schermate, i suoi conigli a fiori, le decisioni che non prende, i no che non dice. Al suo opposto è Katri Kling: giovane donna volitiva e concreta, intelligente e calcolatrice, nemica delle reticenze e del caso, ossessionata da un suo senso dell'onestà e della giustizia che la induce a vedere in ogni rapporto umano un contratto da rispettare. Il loro incontro è lo scontro fra due modi opposti di essere che, confrontandosi, si distruggono a vicenda, minando le certezze su cui poggiano. Continua a nevicare nel romanzo: è inverno e da mesi la neve cade incessantemente sul villaggio in riva al mare, coprendo le orme dei passi appena lasciate, cancellando dai paesaggio i punti di riferimento. I segni che la vicenda traccia con apparente leggerezza su quel bianco uniforme scavano solchi profondi: il gioco delle verità ci lascia un inquietante senso di insicurezza.

–  Inquietudine –

L’onesta bugiarda di Tove Jansson (Iperborea) è una storia perfetta per immergersi nell’atmosfera invernale. C’è un villaggio, ci sono le tormente di neve e c’è anche qualche mistero. Tutti ingredienti per me irresistibili… eppure non mi sono trovata di fronte a una storia natalizia, anzi. Tutti i personaggi de L’onesta bugiarda hanno tratti inquietanti.

Katri Kling e Anna Aemelin sono le protagoniste de. L’onesta bugiarda. Sono due donne decisamente agli antipodi. Katri cresce da sola il fratello e lavora alla bottega del villaggio. Quando conosce Anna, le porterà a casa del fegato, deciderà che è arrivata l’ora di cambiare vita. Vuole diventare la governante della donna.

Anna fa l’illustratrice, i suoi coniglietti a fiori sono famosi in tutto il mondo… tra le due nascerà un rapporto fatto di scontri. Anna viene da una famiglia diversa rispetto a quella di Katri e le due non fanno altro che scontrarsi perché intendono la vita in modi radicalmente diversi.

Sempre aspettare, per quanto mi ricordi nella vita non ho fatto altro che aspettare, aspettare di poter finalmente agire, mettere in gioco tutto quanto possiedo di intuizione e coraggio, aspettare il grande cambiamento risolutivo che mette tutto al suo giusto posto. La barca è molto importante ma è soltanto l’inizio. Potrei accrescere e raddoppiare l’eredità di Anna, denaro morto che non produce, investirlo saggiamente e dargli vita, e poi restituirglielo, raddoppiato, moltiplicato, in un gioco dei milioni che non è più un gioco, un gioco che sia degno di me. Non è troppo tardi, non può essere troppo tardi!

L'onesta bugiarda di Tove Jansson (Iperborea)Lo dirò subito, né Anna né Katri mi sono particolarmente simpatiche… anzi. Quando le due cominciano a scherzare su soldi e profitti, l’antipatia è arrivata alle stelle.  Le due donne non fanno altro che influenzarsi a vicenda. Anna rimane subito colpita da alcune qualità di Katri che poi finirà per odiare. Non è sempre così in tutte le storie d’amore? Certo L’onesta bugiarda è prima di tutto una storia di amicizia e dimostra quanto i rapporti ci condizionino e addirittura cambino il nostro modo di vivere la vita.

L’onesta bugiarda è una fotografia dei rapporti: l’ingenua illustratrice fa presto spazio alla fredda calcolatrice…

Forse Anna Aemelin si poteva dire che era gentile perché mai nulla l’aveva costretta a dar prova di cattiveria e perché possedeva un’insolita abilità nel dimenticare le cose sgradevoli: una semplice alzata di spalle e ritornava al suo modo d’essere, un insieme curioso di indeterminatezza e pervicacia. In realtà era inquietante nella sua capricciosa benevolenza.”


L’onesta bugiarda è…

Inquietudine. Questa è la sensazione che dura per tutta la lettura. C’è sempre qualcosa che non torna, una frase buttata con noncuranza, un complimento che assomiglia a un rimprovero. Insomma nulla è davvero come sembra ne l’onesta bugiarda.

Non sono rimasta però folgorata. L’inizio è stato promettente ma poi devo dire la verità, ho perso interesse, complice il difficile momento che sto vivendo.  Chissà magari leggerò altro di questa autrice e mi innamorerò, per ora non è successo. I dialoghi sono brevi e incalzanti e nella post fazione si aiuta il lettore a inserire il romanzo in un quadro più generale.

Consigliato per chi è in cerca di una storia introspettiva, inquietante e anche con quel pizzico di tristezza che siamo soliti ritrovare mentre guardiamo i paesaggi invernali.

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three-stars

Alcune note su Tove Jansson

Tove Jansson

Padre scultore e madre illustratrice, Tove Jansson (1914-2001) cresce tra una vivace casa-atelier di Helsinki e un solitario e avventuroso isolotto dell’arcipelago finlandese. Il mondo d’arte e fantasia dell’infanzia nutre la sua vocazione di pittrice, vignettista e scrittrice e le ispira la serie di libri sui Mumin, oggi un classico di culto noto e amato in tutto il mondo. Con lo stesso spirito, ironico e poetico, acuto e dissacrante, si è rivolta anche agli adulti. Iperborea ha pubblicato La barca e io, Viaggio con bagaglio leggero, Fair Play, Campo di pietra e il best-seller Il libro dell’estate. È inoltre in corso di pubblicazione per Iperborea l’intera serie delle strisce dei Mumin e una collana speciale di albi illustrati tratti dalle loro storie più celebri.

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