
La regina dell'Isola di fango

La trama
In un paesino dell’Irlanda rurale, la giovane Eileen dà alla luce la figlia Saoirse; pochi giorni dopo, suo marito perde la vita in un incidente stradale. Rimasta sola, l’unica persona su cui Eileen può fare affidamento è la suocera Mary Aylward: una donna forte, volitiva e senza peli sulla lingua, proprio come lei. La piccola Saoirse cresce così circondata da un grande affetto sotto l’ala protettiva della madre e della nonna. Nonostante i continui battibecchi, le due donne sono profondamente legate e non permettono a nessuno, nemmeno agli altri familiari, di accedere al loro cerchio magico. Finché la famiglia si allarga ancora: a sedici anni Saoirse rimane incinta e partorisce Pearl, che diventerà presto fonte di immensa felicità per tutte. Le donne Aylward stravedono l’una per l’altra, anche se spesso si direbbe piuttosto il contrario; i vicini vociferano di urla, litigi e scenate drammatiche, ma chi le conosce davvero sa che la loro casa è un luogo di pace, pieno di amore, un rifugio dalla tristezza e dalla crudeltà del mondo. La loro storia inizia con una fine e termina con un inizio. È una storia di lealtà furiosa e tradimenti indicibili, di isolamento e unione, di trasgressione, di perdono, di desiderio e amore.
Da uno dei più importanti scrittori irlandesi di oggi, un romanzo travolgente, lirico e colorito che ci parla di tutto ciò che la famiglia può essere e di tutto ciò che a volte non è, celebrando la forza impetuosa dell’amore e la potenza delle storie che durano per generazioni.«Questo è un generoso romanzo-mosaico sulla forza dell’amore, dell’orgoglio, della Storia e della famiglia. Donal Ryan non ha mai paura di “tutta la cattiveria e la tristezza del mondo”, ma riesce anche a scavare nelle suggestive bellezze che ci tengono uniti. Con arguzia e grazia, illumina gli angoli anonimi dell’esperienza umana e raggiunge gli inferi delle nostre anime».
Colum McCann«Con una prosa splendida e aggraziata, Donal Ryan racconta la storia di quattro generazioni di donne in questa tenera, gioiosa gemma di romanzo».
Paula Hawkins«Infinitamente sorprendente e incredibilmente commovente».
David Nicholls«Fin dalle pagine iniziali, questo libro esercita una presa silenziosa e propulsiva sul lettore. Le quattro generazioni di donne Aylward vi spezzeranno il cuore per poi ricomporlo. È un romanzo bellissimo e compassionevole. Donal Ryan al suo meglio, inimitabile».
Maggie O’Farrell«Splendidamente equilibrato, triste, poetico e umoristico. Ho amato ogni singola riga».
Ian Rankin
– Sorpresa-
La regina dell’Isola di fango di Donal Ryan (Fazi editore) è stata una vera e propria sorpresa. Incuriosita dalla trama che ovviamente mette al centro legami familiari tormentati e drammi di vario genere, ho chiesto a Fazi di inviarmi la copia.
Sono rimasta subito spiazzata dallo stile a cui mi sono abituata solamente alla fine del romanzo. Ritmo incalzante, continui cambi di scena e un’attrazione oscura per la vita tormentata delle protagoniste… i capitoli sono brevissimi e questo spinge il lettore a voler sapere sempre di più, è stato infatti un libro che ho divorato in pochissimo tempo (finalmente!) ma che mi ha lasciato qualche perplessità come quasi tutti i libri brevi che leggo.
La regina dell’Isola di fango è un romanzo tutto al femminile. La prima protagonista è Eileen, una donna irlandese che si sposa molto giovane e dà alla luce Saoirse. La felicità purtroppo dura poco, perderà il marito in un incidente stradale dopo qualche giorno. Da allora tutto cambierà nella vita di Eileen e di tre donne. Sì perché ad aiutare la nuora ci sarà Mary, donna forte, quasi sempre accigliata ma decisamente generosa.
(…)Gran bella storia, vero?
Certe volte, quando la nonna si metteva a raccontare, la mamma alzava gli occhi al cielo e scuoteva la testa. Ma pol ascoltava sempre, e alla fine sorrideva. E la nonna non desiderava altro che questo.
I genitori di Eileen non hanno approvato la sua scelta di vita e così il suo mondo è tutto racchiuso tra le mura di casa con Saoirse, che significa libertà, e Mary.
Tutti i personaggi che ruotano attorno a queste donne sembrano marginali. Sfiorano le vite di queste donne e a tratti le cambiano anche, ma l’impressione è che a contare siano solo Eileen, Saoirse e Mary.
Saoirse è una ragazza come tante, va a scuola e si diverte con le amiche. Non lo sa ancora ma dentro di lei brucia il fuoco della scrittura. Le storie che tanto amava ascoltare dalla nonna, diventeranno qualcosa di più, una missione di vita. Ma ora, sto decisamente correndo troppo.
La regina dell’Isola di fango è un romanzo drammatico. Ci sono morti premature, violenze, inganni e addi inconcepibili. E forse è proprio la freddezza di Saoirse a non avermi convinto: subire violenza, perdere un’amica… e rimanere impassibili. Un corto circuito disturbante che ho interpretato come voluto ma che non mi torna con altri episodi, quando Saoirse cambierà radicalmente atteggiamento.
La regina dell’Isola di fango è un libro cupo e all’apparenza senza via di scampo. Sembra che la salvezza sia possibile da raggiungere solamente rimanendo chiuse nella famiglia matriarcale… ogni volta in cui interverranno membri esterni, penso a Honey, Kit, Josh… succederanno catastrofi irreparabili.
Sentendo sua madre che usava parole attettuose sul cuore paterno, Saoirse si chiese come avessero fatto a serbare così tanto rancore, come fossero riusciti a tenerlo in vita così a lungo. Cosa ci è preso?, stava dicendo sua madre. Non riuscire a mettere una pietra sopra al passato? Quale oscurità è calata su noi tutti? E solo colpa di mia madre, sai. Fu lei a dirgli che non avrei mai dovuto rimettere piede in casa loro, ed è stato per questo che mio padre ha permesso a Richard di cacciarci il giorno del funera-le. E che non ha mai cercato di riparare. Non poteva andarle contro, né da viva né da morta.
I morti ci condizionano tutti, disse la nonna.
Ma in realtà la luce filtra da queste crepe e si chiama amore. Pearl si farà luce tra i cuori di queste donne e dimostrerà che appunto, l’amore non si divide ma si moltiplica.
La regina dell’Isola di fango è…
Decisamente una sorpresa. Credo che dovrei leggere altro di Ryan per farmi un’idea più precisa. In questo romanzo ci sono continui colpi di scena, ribaltamenti e drammi, tantissimi drammi. Ho apprezzato i capitoli brevi, i continui cambi di prospettiva… i misteri che all’inizio non lasciavano intendere dove volesse andare a parare la storia… ho apprezzato meno la sfumatura su certi episodi. Ne La regina dell’Isola di fango succedono atrocità memorabili eppure le protagoniste sembrano granitiche, specialmente una. Possibile che nulla le sposti o le faccia disperare?
Mi ha incuriosito tantissimo Josh che ad un certo punto diventa il diavolo in persona. E l’ho odiato come ogni donna odierebbe un uomo bugiardo, ammaliatore e…oggi si direbbe semplicemente narcisista. Peccato però che di lui alla fine si sappia così poco e alcune tematiche rimangano solo accennate.
Consigliato per chi è in cerca di una lettura originale, incalzante e sicuramente molto triste.














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